quanto bisogna correre per dimagrire

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Si definisce dieta chetogenica quella dieta nella quale è temporaneamente sospesa l’assunzione di ogni tipo di carboidrato. A fronte dell’eliminazione dei carboidrati, sono invece mantenuti gli altri macronutrienti, giacché la dieta chetogenica inserita nel metodo tisanoreica, è una dieta normoproteica e normolipidica.

L’organismo, oltre a soddisfare la richiesta energetica deve provvedere a quella che si definisce necessità glucidica, in quanto alcuni tessuti funzionano esclusivamente “a glucosio”. Per far ciò, dopo aver esaurito il glicogeno (scorta di glucosio) si attiva una delle seguenti vie metaboliche:

1 - la neoglucogenesi, cioè la formazione di glucosio a partire dalle proteine (della massa muscolare)

2 - la chetogenesi, cioè la formazione di corpi chetonici (utilizzati dall’organismo come glucosio) a partire dai grassi di deposito

Le differenze tra una dieta chetogenica e una dieta ipocalorica bilanciata sono:

1 – il tempo con il quale avviene la riduzione ponderale

Risulta evidente che se per soddisfare la necessità glucidica utilizzo il tessuto adiposo (chetogenesi) anziché il tessuto muscolare (neoglucogenesi), il peso perso sarà riconducibile alla massa grassa mentre la massa muscolare rimarrà pressoché inalterata.

Risulta altresì evidente che sarà un dimagrimento esteticamente soddisfacente e relativamente semplice da mantenere.

Il Metodo Tisanoreica – lo studio

Quanto esposto risulta scientificamente dimostrato giacché il metodo Tisanoreica è stato testato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Padova, attraverso un confronto con altre diete tradizionali come la dieta mediterranea e la dieta a zona. Lo studio, effettuato nel 2005, è durato 40 giorni ed ha coinvolto 30 soggetti, maschi e femmine divisi random in 3 gruppi, omogenei per caratteristiche. Il primo, evidente, dato emerso è stato il drop out (abbandono): 50% i soggetti hanno abbandonato la dieta mediterranea, 40% i soggetti hanno abbandonato la dieta a zona e soltanto 20% hanno abbandonato la dieta Tisanoreica. Tra gli esami effettuati per valutare gli effetti della dieta sulla salute, sono stati eseguiti quelli del sangue, delle urine e l’esame della composizione corporea. I risultati dell’ematochimica per valutare la funzione epatica e renale hanno rivelato, nel caso della Tisanoreica, che la variazione dei rispettivi indicatori di funzionalità non è significativa dal punto di vista statistico; in altre parole la dieta Tisanoreica non affatica né fegato né reni.

Durante lo studio è stata valutata anche la composizione corporea dei soggetti coinvolti: il protocollo Tisanoreica è stato quello che ha fatto perdere, in termini percentuali più grasso, rispetto agli altri due protocolli. È stata, inoltre, valutata la percentuale di massa muscolare, importante in quanto determinante il metabolismo basale: anche qui la Tisanoreica ha fatto perdere meno muscolo rispetto alle altre diete.

Durante lo studio è stato valutato anche il quoziente respiratorio (QR), parametro che esprime quale substrato energetico utilizzano i muscoli per ricavare l’energia necessaria:

- QR alto: i muscoli ricavano l’energia dai carboidrati

- QR basso: i muscoli ricavano l’energia dai grassi

Come si evince dalla tabella seguente, il protocollo tisanoreica ha abbassato il quoziente respiratorio in modo maggiore rispetto agli altri protocolli di riduzione ponderale; sarà dunque più semplice mantenere il peso raggiunto.

Il Metodo Tisanoreica – l’applicazione

Il metodo Tisanoreica, come detto, è un programma di dimagrimento scientificamente testato da realizzare esclusivamente sotto controllo medico. Il metodo Tisanoreica prevede un'alimentazione ipoglucidica, normolipidica e normoproteica, attuata utilizzando integratori appositamente studiati denominati "Pietanze Tisanoreica" e "Estratti Tisanoreica". Le pietanze Tisanoreica, da assumere insieme agli alimenti consentiti, contengono mediamente 18 grammi di aminoacidi, essenziali e non, che commercialmente parlando valgono 1 PAT (l’unità di misura per definire la quantità di aminoacidi e fitoestratti contenuti in ciascuna Pietanza Tisanoreica con Attivatore). Oltre agli amminoacidi è presente l’Attivatore Tisanoreica, costituito da un mix di otto piante presenti nelle pietanze la cui funzione principale è aumentare l’attività proteolitica, cioè facilitarne l’assorbimento, il che permette di realizzare una chetogenica normoproteica, difficilmente attuabile altrimenti.

Basata sul processo della chetogenesi, la dieta presenta alcuni modesti effetti collaterali che sono annulati dall’uso di estratti d’erbe. Gli estratti d’erbe vengono ottenuti con il metodo della Decottopia, utilizzando solo acqua a diverse temperature, così da estrarre il principio attivo della pianta senza impiegare né alcool né conservanti. In ogni estratto sono presenti minimo 10 piante, la cui raccolta avviene in terreni sottoposti a rotazione (ogni 2 mesi) per evitare rischi di assuefazione. Gli estratti funzionali previsti dal protocollo sono quattro:

- L’estratto 02, depurativo, è fondamentale per l’attività epatica; essendo la chetosi una via metabolica impegnativa, le piante contenute nell’estratto agevolano il fegato nella sua attività di filtro e di produzione della bile.

- L’estratto 06, regolatore, è indicato soprattutto per quanto riguarda le donne in quanto contiene delle piante che permettono di attenuare i sintomi vasomotori dovuti alla menopausa e permettono di attenuare i dolori riconducibili alla sindrome pre-mestruale.

- L’estratto 12 è un efficace diuretico con azione antiossidante.

- L’estratto 13, tonico, anticipa l’entrata in chetosi (considerando che per ogni giorno di chetosi si possono perdere mediamente dai 3 ai 5 etti, se ne deduce che anticipando la chetosi, sarà possibile ottenere a parità di tempo, risultati migliori).

Nella seconda fase, fase di stabilizzazione, le pietanze si riducono a due al giorno e si cominciano a reintrodurre i carboidrati complessi – pane, pasta integrali o comunque a basso indice glicemico. In questa fase vanno ancora evitate la frutta, le patate, le verdure colorate. Nella fase di stabilizzazione, solitamente, non si perde peso ma è un importante periodo di transizione che serve all’organismo per uscire dalla chetosi e prepararsi ad una alimentazione equilibrata e bilanciata.

In generale, la migliore dieta da seguire in caso di diabete consiste nello svolgimento di una attività fisica regolare e nella scelta di alimenti che, in abbinamento ai farmaci prescritti dal medico, possano contribuire a mantenere il più possibile regolari i livelli di zuccheri nel sangue.

D i recente è stato richiesto ai medici delle Asl italiane di prescrivere ai diabetici una dieta vegana , che potrebbe tra l'altro contribuire a ridurre il problema del sovrappeso . Per quanto riguarda il diabete e la dieta da seguire da parte dei diabetici esisterebbero alcuni miti da sfatare, così come essi vengono definiti e presentati da parte di WebMD . Scopriamone insieme alcuni.

Perché ci si ammala di diabete? Le cause non sono ancora completamente chiare. Non appare comprovato che un semplice consumo eccessivo di zuccheri possa causare di per sé il diabete, malattia che compare quando qualcosa interviene ad interferire con la capacità dell'organismo di trasformare il cibo in energia. L'insulina, prodotta da parte del pancreas aiuta le cellule del corpo ad utilizzare il glucosio per la produzione di energia.

Il diabete di tipo 1 si ha quando il pancreas non è in grado di produrre insulina, che viene dunque assunta da parte dei pazienti. Di solito si manifesta in giovane età, fin da bambini. A parere dei ricercatori potrebbe essere correlato ad un malfunzionamento del sistema immunitario. Il diabete di tipo 2 si ha quando il pancreas non produce insulina a sufficienza, quando l'insulina non agisce correttamente, o in entrambi i casi. Il sovrappeso aumenta le possibilità di incorrere nel diabete di tipo 2, che può presentarsi ad ogni età. Il diabete gestazionale si presenta durante la gravidanza in alcune donne, quando i cambiamenti ormonali non permettono all'insulina di agire correttamente. Il problema può scomparire dopo il parto e nel corso della gravidanza può essere necessaria la somministrazione di insulina.

Ai diabetici è a volte necessario pianificare i propri pasti, ma in realtà non vi sarebbero troppe regole. La questione principale è data dalla scelta di alimenti che possano risultare in accordo con le attività svolte nel corso della giornata e con i medicinali assunti per mantenere i livelli di zuccheri nel sangue il più possibile vicini alla norma. Le variazioni rispetto alla dieta abituale potrebbero non risultare troppo numerose. L'importante è rivolgersi ad un esperto.

I carboidrati non vengono generalmente eliminati nella dieta dei diabetici. Il loro consumo può essere tenuto sotto controllo, sulla base dei medicinali assunti e della propria situazione personale. I carboidrati, anche in caso di diabete, proseguono ad essere considerati alimenti benefici, in quanto ricchi di sostanze nutritive, come vitamine, minerali e fibre. Tra le maggiori fonti di carboidrati troviamo i cereali, il cui indice glicemico varia da una tipologia all'altra. Tra i cereali ad indice glicemico più basso è presente l'orzo.

Poiché i carboidrati possono alterare rapidamente i livelli di zucchero del sangue, in base all'indice glicemico degli alimenti da cui provengono, vi potrebbe essere la tentazione di consumarne di meno e di sostituirli con delle fonti di proteine. Consumare troppi cibi proteici, come la carne, potrebbe però causare un eccesso di grassi saturi ed innalzare il rischio di patologie cardiache. Le proteine nella dieta di un diabetico dovrebbero rappresentare il 15-20% delle calorie totali consumate ogni giorno.

La quantità di medicinali da assumere non dovrebbe mai essere regolata a proprio piacimento in modo da nascondere eventuali "sgarri" alimentari. Riguardo all'assunzione dei medicinali per il diabete è sempre bene seguire alla lettera le indicazioni ricevute da parte del proprio medico ed evitare il più possibile il fai-da-te.

Non è detto che modificare la propria dieta una volta accertato di soffrire di diabete comporti di rinunciare ai propri cibi preferiti. Potrebbe infatti risultare utile, al fine di un adattamento degli stessi alla nuova dieta: cambiare il modo di preparare i propri piatti preferiti; modificare gli alimenti con cui vengono abbinati; ridurre le porzioni; consumarli di tanto in tanto come premio per l'aver seguito correttamente il proprio piano alimentare. Il medico saprà indicare come e quando integrare i cibi desiderati nella propria alimentazione.

I dolcificanti artificiali risultano più dolci e meno calorici dello zucchero. Vengono dunque solitamente assunti in quantità minori rispetto ad esso. Alcuni dolcificanti artificiali (saccarina, aspartame, sucralosio, acesulfame potassico) sono ammessi da parte della American Diabetes Association. Tra di essi vi è l'aspartame, che si trova però al centro di un vero e proprio dibattito per quanto riguarda i suoi eventuali effetti negativi sulla salute. Una soluzione adatta ai diabetici potrebbe essere rappresentata dalla stevia.

I piatti adatti per un diabetico sono il più delle volte gli stessi piatti che la sua famiglia consuma abitualmente, con nessuna o davvero poche modifiche. Ciò che è importante per i diabetici è rappresentato dal monitorare più da vicino ciò che si mangia, tenendo conto delle tipologie di carboidrati, grassi e proteine assunte. Un nutrizionista può essere d'aiuto nella gestione della propria situazione a tavola.

Il fatto che un alimento sia etichettato come "dietetico" non determina che esso risulti la scelta migliore per coloro che soffrono di diabete. Gli alimenti commercializzati come dietetici possono risultare più costosi degli alimenti comuni, seppur presentando le medesime caratteristiche degli altri cibi presenti nei negozi di alimentari o preparati in casa.

Non è detto che i diabetici debbano rinunciare al dessert. Vi è, ad esempio, la possibilità di consumare dei dessert in porzioni più piccole o più raramente, oppure di scegliere dolci preparati con dolcificanti che non alterino i livelli degli zuccheri nel sangue. È possibile ridurre la quantità di zucchero da utilizzare per la preparazione dei dolci ed arricchirli con nutrienti benefici, ad esempio aumentando la quantità di frutta o sostituendo la farina raffinata con della farina integrale. Il dessert rappresentato da una fetta di torta potrebbe essere sostituito da yogurt, frutta fresca o biscotti integrali.

dieta per dimagrire un paio di chili

Si quieres una dieta personalizada o información sobre si puedes o no tomar un suplemento debes consultar con tu médico/nutricionista.

Antes de seguir cualquier rutina, dieta o consejo o tomar cualquier suplemento mostrado en este comentario consulte con su médico, nutricionista, entrenador personal, fisioterapeuta o monitor de gimnasio.

al hacer esta dieta, se pierde masa muscular??

Si lo que te refieres es al hacer dieta para perder peso lamentablemente sí, normalmente se pierde algo de masa muscular.

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Hola Manu, Mi nombre es Eric y quería saber si esta dieta es para todos los días ?

yo tengo 18 años pero quiero definir el poco tiempo que he entrenado en el gym, por lo menos unos 4 meses llevo. Gracias!

Sí, es para todos los días. Puedes variar alimentos por otros con similar información nutricional.

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Podrías indicar aproximadamente el peso de la persona de esta rutina?

Entiendo que quizá sea la tuya propia. La veo perfecta para mi con 1,80 y 70 kg.

No peso mucho por la forma de mis huesos y cuerpo no estoy delgado en exceso y sigo teniendo grasa por lo que veo muy apropiada esta dieta pero me preocupa las cantidades.

- 3 lochas de fiambre de pavo y 50 gramos de avena.

Si las cantidades son para una persona de aproximadamente 70 kg, aunque depende también de tu actividad física. En cuanto a ese desayuno lo veo un poco escaso quizás. Además, ¿cómo vas a tomar la avena? ¿A bocados? jeje.

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No hombre, con un yogurt 0%0 desnatado o leche y también un vaso de zumo.

Pues hago una rutina de definición de 5 días y 3 o 4 de cardio 40 mins.

Es que tanto huevo en el desayuno me da agonia solo de pensarlo y prefiero tomar pechuga de pavo si es posible.

Hola Manu. Estudio Educación Física y soy de Chile. Llegué a tu página consultando sobre la LCarnitina en google y quisiera felicitarte por tu trabajo y tus consejos y la vez quisiera pedirte uno, o sea más que nada una aclaración ¿A qué te refieres con una comida trampa?

Muchas gracias Héctor. Con una comida trampa me refiero a que cuando estás en proceso de eliminar grasa es bueno “engañar” al cuerpo dándole de comer una vez a la semana una buena ración de hidratos y grasas. Esto tiene varios beneficios, el más importante a nivel psicológico, pero también para que el cuerpo no note tanto déficit de calorías de golpe y reduzca menos la tasa metabólica y la degradación muscular, aunque esto se consigue más con una pérdida de peso saludable y paulatina en general que con la comida trampa.

Antes de seguir cualquier rutina, dieta o consejo o tomar cualquier suplemento mostrado en este comentario consulte con su médico, nutricionista, entrenador personal, fisioterapeuta o monitor de gimnasio.

hola: soy una chica que va al guimnasio 3 veces por semana,hago un entrenamiento bastante aceptable,caliento 10 min,hago pesas para ganar volumen,luego hago de 25 a 30 min cardio en dos formas ando apurado,corro y asi,el mayor tiempo corro todo me suele llevar 2 horas mido 1,52 peso 51,700 mi pregunta es¿ que comer antes y despues de entrenar el resto lo tengo bastante claro ,yo quiero marcar musculo pero no pasarme no perder femenidad

Podrias recomendarme una dieta que me ayude a ganar un ppco de peso y a marcar mas rapido?Se que son dos cosas que no van de la mano pero orientarme al menos para saber que comer y que no! Muchisimas gracias desde ya. Saludos

Quiero tener mi six, tengo ya resultados del entrenamiento pero no son aún los que busco

Esta dieta me ayudará a alcanzar mi objetivo ?

Y otra pregunta, cuánto tiempo de cardio me recimiendas hacer, sé que es necesario tiempo para ver resultados pero quiero acelerar esto aunque cueste más esfuerzo de mi parte

El mayor esfuerzo que puedes hacer por acelerar los resultados es con la dieta. El entrenamiento con que sea de 3 o 4 veces por semana de 45 minutos de pesas y 20-30 minutos de cardio es todo lo que necesitas.

Si entrenas más no te servirá de nada o será incluso peor, ya que puedes catabolizar, elevar tus niveles de cortisol, etc, y eso no te conviene.

dieta veloce per perdere tanti chili

La dieta Scardale ha alcanzado gran fama por ser una dieta que cuenta con una primera fase en la que es posible perder mucho peso en poco tiempo y una segunda fase menos restrictiva para mantenerse en el peso ideal.

¿Pero realmente las dietas en proteínas para bajar de peso son tan efectiva como dicen? ¿Cuánto se baja con la dieta Scardale? Te lo contamos todo sobre esta dieta al completo a continuación…

Podríamos resumirla como una dieta disociada e hipocalórica pero ¿funciona para perder peso?, ¿es saludable?

El autor de esta dieta es el cardiólogo Dr. Herman Tamower y se caracteriza por ser una dieta disociada que potencia las proteínas y que se basa en una restricción calórica de 1000 calorías por día. Cuenta con dos fases muy diferenciadas, una primera fase de shock y otra de mantenimiento.

La primera fase dura 14 días y no puede alargarse más allá de este periodo debido a que es altamente restrictiva, por lo tanto estamos hablando de una dieta reservada para personas adultas, sanas y con poca actividad física.

Deben evitar la dieta Scardale todas aquellas personas con requerimientos especiales: enfermos, embarazadas, adolescentes en época de crecimiento…etc.

El punto fuerte de esta dieta es el peso que se puede perder durante los primeros 14 días, un promedio de medio kilo cada 24 horas, lo que supondría un total de 7 kilos. No obstante, cada persona posee un metabolismo distinto y no se puede generalizar.

Los 14 días que constituyen esta primera fase se caracterizan por muchas restricciones dietéticas, es decir, que nos quita bastantes alimentos de nuestro menú, lo que lleva a un bajo aporte calórico, por este motivo es muy importante que no se realice ejercicio físico regular ni intenso durante su aplicación.

En la primera fase se deben seguir las siguientes reglas básicas:

  • Únicamente se comerá tres veces al día
  • Se deberán beber 2 litros de agua al día
  • Se pueden tomar bebidas como café, té o infusiones sin azúcar y sin leche
  • Únicamente se puede cocinar aderezando con limón y vinagre
  • No está permitido utilizar aceite de oliva ni mantequilla
  • La carne debe ser magra y tomarse sin piel
  • No se debe añadir a la comida ningún tipo de condimento
  • Se debe comer exactamente lo indicado
  • Con el menú semanal que te exponemos a continuación podrás conocer con claridad qué se debe comer en la primera fase de la dieta Scardale. Como podrás observar, el desayuno no varía.

  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan proteico. Té o café
  • Almuerzo : Surtido de fiambres magros (pavo, pollo, jamón…). Tomates asados. Té o café
  • Cena : Pescado o marisco. Ensalada verde. 1 rebanada de pan alto en proteínas. 1 pieza de fruta
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : Macedonia de frutas. Té o café
  • Cena : Hamburguesa magra a la parrilla. Lechuga, tomate o pepino en abundancia
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : Atún o salmón a la plancha. 1 pieza de fruta. Té o café
  • Cena : Cordero. Lechuga, tomate, pepino y apio.
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : 2 huevos. Requesón bajo en grasa. Calabacín. 1 rebanada de pan tostado. Té o café
  • Cena : Pollo asado sin piel. Espinacas en abundancia
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : Surtido de rebanadas de queso. Espinacas. 1 tostada de pan. Té o café
  • Cena : Pescado o marisco. Ensalada verde. 1 rebanada de pan tostado
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : Macedonia de frutas. Café o té
  • Cena : Pavo asado sin piel. Ensalada de tomates y lechuga. 1 pieza de fruta
  • Desayuno : Medio pomelo o una pieza de fruta. 1 rebanada de pan alto en proteínas. Té o café
  • Almuerzo : Pollo o pavo. Tomates asados. Té o café
  • la dieta ideale tibaldi

    Pentru o restrictie calorica medie (o alimentatie mai saraca cu 500 cal pe zi fata de ratia anterioara) rezultatul la o saptamana de dieta va fi de:

  • 1,2 kg pierdute de persoana supraponderala
  • Din acest motiv slabitul este din ce in ce mai greu pe masura ce avem mai putine kilograme de pierdut, deci nu incepeti cu diete foarte restrictive (sub 1000 cal/zi) pentru a putea apela la ele atunci cand restul metodelor nu mai functioneaza.

    O dieta echilibrata trebuie sa contina toate cele trei grupe de nutrienti: glucide, lipide si proteine in proportii adecvate si sa asigure necesarul de vitamine, minerale si apa. Dieta va fi:

    – hiper-proteica pentru ca proteinele calmeaza bine si pe timp indelungat foamea, nu cresc glicemia, deci au efect slab de productie de insulina; chiar si in cantitati mari surplusul se transforma greu in grasime. (1g proteine = 4 cal)

    – hipo-glucidica pentru ca glucidele au aport caloric important (1 g glucide = 4 cal), cresc glicemia, determina eliberarea de insulina si favorizeaza liposinteza. Sunt esentiale pentru metabolismul grasimilor (lipidele ard in focul glucidelor), sunt singurul suport energetic al creierului deci consumul lor zilnic este obligatoriu.

    – hipo-lipidica pentru ca lipidele au aport caloric important (1g lipide = 9 cal), excesul se depune usor in depozite, mai ales in prezenta glucidelor. Sunt esentiale pentru absorbtia vitaminelor liposolubile si pentru sinteza de enzime si hormoni.

    – bogata in fibre pentru ca legumele in special cele crude au aport caloric redus, calmeaza foamea si previn constipatia, sunt bogate in saruri minerale si vitamine.

    – fara alcool, pentru ca are aport caloric important (1 g alcool = 7 cal), vireaza metabolismul spre sinteza de grasime de depozit si produce deshidratare (pierderea apei).

    Din punct de vedere practic dieta nu trebuie sa contina o lista de alimente interzise, ci o lista bogata de alimente permise si in ce cantitati. Din punct de vedere psihologic trebuie evitata cantarirea alimentelor si numararea caloriilor care pot avea efect negativ, cel mai simplu fiind ca alimentele sa se imparta in 3 categorii:

  • 1. ce pot fi consumate la liber: carne slaba, peste, legume proaspete, lapte si iaurt degresat, branzeturi slabe
  • 2. permise in cantitate limitata si obligatorie: amidon si fainoase (paine, orez, paste, porumb), legume cu amidon (cartofi, mazare, fasole), mezeluri slabe, oua, branzeturi fermentate, unt si ulei vegetal, fructe.
  • 3. interzise: grasimi, tocaturi, patiserie, dulciuri, alcool.
  • Bazele practice ale dietei propuse de Mihaela Bilic

    Micul dejun trebuie sa fie bogat in proteine si carbohidrati complecsi ca sa tina de foame.

    Exemple: lapte sau iaurt cu cereale, perle de branza cu smantana si o felie paine, 2-3 felii de muschi file si o felie pâine sau doua oua fierte si o felie paine. Legumele proaspete (ardei gras, castravete, rosie) pot fi consumate la liber.

    Masa de pranz trebuie sa contina proteine slabe, legume proaspete sau fierte si un produs cu amidon, care sa asigure energia necesara pana la masa de seara. Exemple:

  • o bucata de carne slaba sau peste cu 2-3 linguri garnitura (cartof, orez sau legume) sau o felie de paine.
  • Salata de legume proaspete sau muraturile pot fi consumate la liber.

    Cina trebuie sa contina doar proteine si legume fara amidon pentru ca organismul sa poata consuma toata energia pana la culcare (dupa ora 18:00 nu mai avem nevoie de glucide).

    Exemple: salata asortata cu o conserva de ton sau peste afumat, carne sau peste la gratar cu salata sau legume fierte.

    Gustare: aveti voie sa va oferiti zilnic un moment UNIC de placere alimentara. Conditia este ca in restul zilei sa respectati dieta si sa nu trisati, iar “premiul” sa il luati in jur de ora 16:30-17:00, in afara meselor, ca sa puteti sa il savurati in liniste. In cursul dupa amiezii are loc in organism o descarcare fiziologica de insulina care scade glicemia si ne da pofta de mâncare, de dulce in special. In plus, pentru cei care iau masa de seara spre ora 19:00 – 20:00, intervalul de la ultima masa de pranz depaseste cinci ore si s-ar putea sa vi se faca foame pe la ora 17:00. Este momentul perfect pentru o gustare, iar din ce poate fi ea compusa ramane la alegerea voastra: putina ciocolata, o cupa de inghetata, un baton de cereale, o crema de vanilie sau iaurt cu fructe (150 grame), un fruct sau, pentru cei care prefera gustul sarat, un pumn de alune sau seminte, un covrig, o mana de sticks-uri sau pop-corn, un iaurt de baut.

    Gustarea zilnica va poate creea satisfactia de a manca in continuare, fara sa puneti in pericol dieta, putin din lucrurile care va plac. Nimic nu va este interzis cu conditia ca aceasta “tratatie” sa fie de dimensiuni mici si consumata inainte de ora 18:00, ca sa avem timp apoi sa scapam de excesul de calorii pana la culcare.

    Evaluarea si monitorizarea rezultatelor

    Abia dupa primele 3 kilograme pierdute se numeste ca am inceput cu adevarat sa slabim si tot slabit se numeste si daca se duc doar 0,5 kilograme de la o saptamana la alta.

    Viteza scaderii in greutate este diferita de la o persoana la alta si chiar de la o luna la alta in cazul aceleiasi persoane.

    Masurarea greutatii si a circumferintelor in cm se face odata pe saptamana, dimineata, iar rezultatele se trec in grafic. Nu faceti greseala sa va cantariti in fiecare zi. Daca greutatea a scazut spectaculos veti avea impresia ca e usor si va veti relaxa sau, din contra, daca cantarul arata mai mult veti fi dezamagiti ti in pericol de a lasa totul balta.

    Cel mai important este sa mentinem graficul cu profil usor descendent sau chiar orizontal, este esential sa nu existe zone in care greutatea sa creasca nici macar cu 0,5 kg.

    Daca ati ajuns la greutatea dorita nu inseamna ca efortul s-a terminat: urmeaza inca 2-3 luni in care rezultatele trebuie mentinute cu atentie pentru a preveni reingrasarea. Imaginea corporala are nevoie de timp pentru a fi schimbata, deci noua forma va fi luata ca referinta si memorata abia dupa 3 luni de greutate constanta.

    Dieta echilibrata este regimul de intretinere pe viata, trebuie sa continuati sa aplicati principiile sanatoase de alimentatie zi de zi daca vreti ca kilogramele in plus sa nu se mai intoarca niciodata. Evitarea grasimilor, prajelilor, zaharului, mancatul cu masura, prezenta celor trei mese principale fara alte ciuguleli suplimentare sunt reguli de bun simt care trebuie sa constituie in final un mod de viata.