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dimagrire venti chili in un mese

Admin, Antonella ha capito. Lo so che tiene in memoria la mia mail. Ma come faccio ad avere in memoria quella di Antonella? Che manco conosco?

Cmq x me nn è un problema vosto che nn ne abusero'. Buona salute a tutti.

Data: 11 Febbraio 2014 alle 22:52

Vorrei ben sapere le fonti scientifiche (articoli pubblicati e su che riviste) sulle quali questo signore fa queste affermazioni. perché davvero non mi capacito di come si faccia a riportare certe affermazioni senza un minimo di riferimento scientifico serio. E non opinioni.

Data: 21 Febbraio 2014 alle 07:18

Vi consiglio di leggere l'ultimo libro di Veronesi, è una bomba a mano contro l'alimentazione tradizionale. Io sono stata vegetariana per 20 anni e sono vegana da 5. Le mie analisi del sangue sono perfette,ho 53 anni e peso 52 kg. Faccio sport e running tutte le mattine. Questo per chi crede che essere vegano ha delle limitazioni.Cambiare si può e per chi crede che esistano limitazioni alla cucina vegana consiglio i numerosi blog free su internet. Buona giornata a tutti.

Data: 21 Febbraio 2014 alle 09:31

Grazie Daniela , anche io come te sono vegana igienista da solo due anni e posso dire che con grande vittoria ho superato tanti problemi di salute, tra cui l'ipotiroidismo. Ho letto il libro di Veronesi ma quelli che mi hanno aperto gli occhi sono stati the china study e alimentazione naturale di valdo vaccaro. Li consiglio vivamente.

Data: 21 Febbraio 2014 alle 18:21

Grazie Antonella. Ho letto il tuo post sulle gocce alcalinizzanti, che mi dici invece della macchina alcalina per l'acqua? Io ne ho comprato una abbastanza costosa e credo buona e quando faccio la prova con le cartine tornasole ho il ph perfetto. Fammi sapere la tua opinione , mi interessa molto. Ps. Le gocce non le uso. Chiaramente faccio una dieta alcalina.

Data: 24 Febbraio 2014 alle 09:56

Ciao daniela, nn so che tipo di apparecchio tu abbia, in ogni caso ti consiglio di leggere la tesina divaldo vaccaro . vai su google scrivi osmosi inversa e acqua nobile valdo vaccaro.

Ci sono tutte le info di cui hai bisogno. A presto e fammi sapere!

Data: 31 Marzo 2014 alle 18:40

Non mangio carne ,latte, salumi da più di vent'anni e a 63 anni sto benissimo con analisi perfette. Per questo cerco di diffondere il più possibile queste informazioni e se si ha un po' di amore verso il prossimo non si può tacere. Ciò che più mi avvilisce è che negli ospedali ai malati di cancro continuano a dare giornalmente carne, latte e prosciutto. Tutto cibo per le cellule tumorali. Ma il Dio denaro è più importante.

Data: 1 Aprile 2014 alle 07:31

Sono perfettamente in accordo con quanto viene sostenuto dal Prof. Berrino, ma sono convinto che possiamo mangiare ogni tipo di alimento "integrale e biologico" ,compresi carne , latte e suoi derivati,purchè siano prodotti in modo sano e biologico.Lo dimostra il fatto che ci sono popoli sulla Terra che mangiano esclusivamente proteine e grassi animali(eschimesi, inuit) e altre popolazioni che sono quasi esclusivamente vegetariane( alcune tribù della Malesia e sud-est asiatico), in cui i tassi di mortalità per tumori sono praticamente zero in entrambe le popolazioni. Ciò che conta è la qualità dei cibi, e comunque bisogna mangiare poco.

Data: 22 Aprile 2014 alle 13:43

Questo dottore mi piace, perché come già detto da qualcuno di voi non estremista.

Per chi come me non può sostituire del tutto la carne, causa emoglobina bassa , allergie alla frutta secca e problemi di colon, no legumi. Mi ha colpito molto il modo di spiegare l'alimentazione. Grazie.

Data: 29 Aprile 2014 alle 16:52

Per Bruno Tibaldi medico veterinario omeopata: certe popolazioni hanno sviluppato nei secoli alcuni enzimi che permettono loro di digerire meglio ad esempio il latte (enzima lattasi). E' dimostrato che buona parte della popolazione italiana ad esempio è intollerante al latte, ma se ne sente il beneficio solo facendo una buona pulizia dai latticini per almeno un mese e poi stando atteni a non mangiarne quotidianamente (burro, latte, formaggi, ecc.)

La carne nuoce molto all'organismo anche se biologica, se consumata in eccesso come spessissimo avviene. Una porzione 'umana' una volta la settimana è più che sufficiente. Saluti

Data: 30 Aprile 2014 alle 10:52

Cristina, purtroppo molte volte i medici danno indicazioni errate nell'alimentazione.

Il ferro e le proteine contenuti in vegetali e legumi sono più utili e più abbondanti rispetto a quelli che si trovano nelle carni.

Qui puoi vedere come solo alcune parti dell'animale (fegato e cuore) ne siano particolarmente ricchi:

Mentre la carne consumata normalmente è molto più scarsa. In ogni caso consumare molta carne ha effetti negativi a lungo andare. Se ti va puoi scrivermi, io ho una grande esperienza diretta e rispondo volentieri gratis e senza interessi:

Data: 30 Aprile 2014 alle 17:46

Io non sono assolutamente un amante della carne a tutti i costi, ma in ogni caso tutte queste intolleranze e allergie,anche quelle alle sostanze di origine vegetale (vedi celiachia)sono cresciute a dismisura da quando si è "industrializzato" il sistema di allevamento e di produzione di qualsiasi tipo di cibo vegetale o animale che sia.

Le produzioni di latte ad esempio negli ultimi 50 anni si sono triplicate; oggi una vacca riesce a produrre oltre 50 litri di latte al giorno. e anche per i cereali le produzioni rispetto ad un tempo sono enormemente aumentate. Per ottenere questi risultati si devono forzare i cicli fisiologici con aumento di concimi ,pesticidi ecc.a discapito della qualità,non solo dei cibi, ma anche della qualità dei singoli elementi che li compongono senza poi dimenticare tutti i residui di queste sostanze chimiche anomale per il nostro organismo che provocano le cosiddette malattie del benessere. Come scrive Diego buona parte della popolazione italiana è intollerante al latte (ed è assolutamente vero), ma lo è diventata di recente in quanto la qualità del latte che beviamo oggi è enormemente più scarsa di un tempo, dovuta alla iperproduzione .Questo esempio vale per tutti i tipi di cibo vegetale o animale .

Data: 10 Maggio 2014 alle 21:11

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Ricerche sul DNA, hanno dimostrato che negli ultimi 40.000 anni, il DNA è cambiato in una trascurabile percentuale, quantificabile nello 0,02% soltanto, rendendo , di fatto, la costituzione dell’uomo praticamente uguale a quella degli uomini del paleolitico più recente (paleolitico superiore).

Cosa mangiavano? Si fa prima a dire cosa non mangiavano… O, meglio, cosa è cambiato tra i 10.000 e i 15.000 anni fa (il periodo cambia a seconda delle zone considerate).

Tra i 10.000 ed i 15.000 anni fa, l’uomo iniziò a comprendere che era possibile evitare migrazioni legate all’alternarsi delle stagioni, e che era possibile ottenere delle risorse alimentari conservabili e/o usufruibili tutto l’anno. Tale possibilità era legata alla scoperta ed alla adozione di 2 nuove pratiche: L’agricoltura e l’allevamento.

Gli alimenti che vennero allora privilegiati furono quelli che potevano essere ottenuti in ogni stagione o, meglio, anche conservati un periodo lunghissimo, anche tutto l’anno. Cosa non da poco, visto che mancavano metodi di conservazione validi (quelli che abbiamo oggi pur essendo validi hanno spesso effetti dannosi sulla qualità nutritiva degli alimenti, e di riflesso quindi, anche sulla salute umana).

Ma quali erano questi alimenti ottenibili e/o conservabili tutto l’anno?

Principalmente cereali e latte. Quelli che ancora oggi, i più, ritengono così importanti in una “dieta equilibrata”…

Cereali e Latte sono per la dieta paleolitica, invece, gli alimenti da evitare o, meglio, da sostituire con altri più adatti alla “natura umana”.

Anche tè, caffè, cacao, vino, aceto e sale (sodio e potassio sono forniti bilanciati dagli altri alimenti consumati) sarebbero alimenti estranei all’evoluzione umana. Così come lo sono altri alimenti di origine moderna (grassi trans e vari oli di semi) che sempre più spesso, e da più parti, vengono additati come sospetti di dannosità per la salute.

Seguendo tale modello alimentare si ingeriscono in quantità vitamine, minerali, antiossidanti, etc.

L’eliminazione degli oli di semi, sostituiti dal consumo di fonti naturali di omega 3, avvicina inoltre al rapporto ritenuto ideale tra acidi grassi omega 3 ed omega 6.

Il consumo di verdura, frutta e l’esclusione di cereali e latticini produce nel corpo un ambiente alcalino, non acido, con effetti protettivi per ossa e salute in genere.

A volte sono utili integratori di omega 3 (olio di pesce o, nel regno vegetale, olio di semi di lino, o frutta oleosa come le noci) dato che le carni di animali allevati industrialmente ne sono povere, mentre quelle di animali allevati in libertà ne sono ricche (a seguito di recenti studi, alcuni autori stimano che il rapporto tra omega 3 ed omega 6 era nel paleolitico di circa 1:1 fino a 1:3, mentre la odierna dieta fornisce un valore medio anche di 1:12). Alcuni studi hanno valutato i tipi di carne simili all’odierna, che mangiava l’uomo vissuto in età preistorica: principalmente animali che si nutrivano di erba e non di mangimi. Oggi il rapporto tra omega 3 ed omega 6 nella alimentazione umana è sbilanciato a favore degli omega 6. A questo dato si è attribuita l’origine dei problemi di colesterolo odierni. Ma altri studi smentiscono però clamorosamente questa ipotesi, quale unica causa del “colesterolo alto”. Secondo tali studi la conclusione, sorprendente se rapportata a quello di cui oggi molti sono convinti, è che il problema ha origine non nel consumo di grassi ma in quello di carboidrati!

Molti ricercatori ritengono inoltre che lo squilibrio in eccesso di omega 6 ha innalzato la produzione di prostaglandine con azione infiammatoria. Queste prostaglandine sono concausa di artrite, psoriasi, alcune dermatiti, asma, alcune malattie autoimmunitarie (es. lupus), e alcune forme di cancro che si originano a partire da processi infiammatori.

Los endocrinos de la Clínica DAM son expertos en el diagnóstico y tratamiento de enfermedades endocrinas, ocupándose de problemas que abarcan desde la diabetes hasta los trastornos debidos al sobrepeso así como problemas derivados de cánceres o tumores en glándulas endocrinas.

Kwashiorkor, desnutrición proteica, desnutrición proteica calórica o desnutrición maligna es una forma de desnutrición que ocurre cuando no hay suficiente proteína en la dieta.

  • Deficiencia en el aumento de peso y en el crecimiento
  • Cambios en el cabello (cambios en el color o la textura)
  • Aumento en el número y gravedad de las infecciones debido a daño en el sistema inmunitario
  • El kwashiorkor es más común en áreas donde hay:

  • Bajos niveles de educación (cuando las personas no comprenden cómo consumir una dieta apropiada)
  • Esta enfermedad en más frecuente en países muy pobres y, a menudo, ocurre durante una sequía u otro desastre natural o durante épocas de inestabilidad política.

    Estas situaciones son responsables de la falta de alimento, lo cual lleva a que se presente desnutrición.

    El kwashiorkor es muy raro en los niños en los EE. UU. y sólo se presentan casos aislados.

    Sin embargo, un cálculo gubernamental sugiere que hasta el 50% de los adultos mayores en los asilos de ancianos en los EE. UU. no reciben la proteína suficiente en su dieta.

    Cuando el kwashiorkor sí se presenta en los Estados Unidos, generalmente es un signo de maltrato infantil y descuido grave.

    El examen físico puede mostrar un hígado agrandado (hepatomegalia) e hinchazón generalizada.

    El hecho de obtener más calorías y proteínas corregirá el kwashiorkor, si el tratamiento se comienza a tiempo.

    No obstante, los niños que han padecido esta afección nunca alcanzarán su potencial total con respecto a la estatura y el crecimiento.

    El tratamiento depende de la gravedad de la afección. Las personas que están en shock requieren tratamiento inmediato para restaurar la volemia y mantener la presión arterial.

    Primero se administran calorías en forma de carbohidratos, azúcares simples y grasas.

    Las proteínas se administran después de que otras fuentes calóricas ya han suministrado energía. Los suplementos de vitaminas y minerales son esenciales.

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    Legumi almeno 3 volte a settimana. Anch’essi sono ricchi di fibre e migliorano il transito intestinale. Tra i legumi il più importante in menopausa è la soia che apporta isoflavoni, sostanze in grado di ridurre le vampate, migliorare la memoria, i livelli di colesterolo e la densità ossea.

    Riportiamo come esempio uno schema di dieta settimanale per menopausa da 1500 kcal circa. Si ricorda che queste sono indicazioni generali e che la dieta va personalizzata e adattata in base ai parametri antropometrici e alle esigenze individuali.

    colazione: latte di vacca parzialmente scremato 200 g + fette biscottate 35 g

    pranzo: pasta di semola 80 g + sogliola 120 g + pomodori 200 g + pane 50 g + mela 150 g

    cena: pane 50 g + mozzarella di vacca 40 g + rucola 100 g + ananas 120 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: yogurt magro alla frutta 125 g + cornflakes 40 g

    pranzo: fagioli freschi 210 g + petto di pollo 100 g + lattuga 100 g + pane 50 g + pera 150 g

    cena: pane 50 g + n. 1 uovo + zucchine 200 g + fragole 200 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: spremuta d’arancia 280 g + biscotti 30 g

    pranzo: polenta 80 g + ricotta di vacca 70 g + bieta 200 g + pane 50 g + arancia 150 g

    cena: pane 50 g + tonno sott’olio sgocciolato 50 g + peperoni 200 g + ciliege 150 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: latte di vacca parzialmente scremato 200 g + fette biscottate 35 g

    pranzo: tortellini freschi 90 g + vitello 90 g + carciofi 200 g + pane 50 g + albicocche 150 g

    cena: pane 50 g + n. 1 uovo + pomodori 200 g + mela 150 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: yogurt magro alla frutta 125 g + cornflakes 40 g

    pranzo: ceci secchi 90 g + salmone fresco 50 g + pomodori 200 g + pane 50 g + kiwi 120 g

    cena: pane 50 g + petto di tacchino 100 g + peperoni 200 g + banana 80 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: succo d’ananas 160 g + fette biscottate integrali 40 g

    pranzo: riso parboiled 80 g + prosciutto crudo magro 70 g + zucchine 200 g + pane 50 g + pesca 200 g

    cena:pane 50 g + bresaola 100 g + scarola 200 g + mela 150 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    colazione: latte di vacca parzialmente scremato 200 g + biscotti frollini 30 g

    pranzo: pasta all’uovo fresca 90 g + bistecca magra di maiale 60 g + lattuga 50 g + arancia 150 g

    cena: pane 50 g + cicoria 200 g + fior di latte 40 g + melone 150 g

    25 g di olio extravergine di oliva per tutta la giornata

    Per conteggiare il proprio dispendio calorico giornaliero e quindi equilibrare perfettamente dieta ed attività fisica, oltre che peso, altezza e le altre misure antropometriche, bisogna considerare l’età visto che il metabolismo si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sulla base dell’età si calcolano l’effettivo dispendio energetico della persona e il fabbisogno energetico.

    Per dimagrire in menopausa bisognerebbe evitare

  • i dolci sia perchè apportano molte calorie rendendo impossibile la perdita di peso sia per evitare lo sviluppo di alterazioni del metabolismo dei carboidrati che in menopausa sono più frequenti. L’aumentato rischio di iperglicemia e insulinoresistenza in menopausa è dovuto alla carenza degli estrogeni che determina sia una minore capacità dei tessuti di assorbire il glucosio sia l’accumulo del grasso viscerale che favorisce di per se l’insulinoresistenza. Il consumo di dolciumi va molto limitato anche dopo aver raggiunto il peso ideale per non ingrassare di nuovo ed evitare così l’effetto yo yo. La presenza del grasso viscerale e l’assenza degli ormoni femminili determina anche un aumento del rischio cardiovascolare, se ci aggiungessimo un’alimentazione ricca di grassi non faremmo che peggiorare la situazione. Vanno perciò ridotti i cibi di origine animale, il cui eccesso fa aumentare il colesterolo nel sangue.
  • Gli alcolici perchè con essi introduciamo “energia povera”, cioè calorie inutili perchè prive di nutrienti, oltre al fatto che l’alcol danneggia il fegato.
  • dieta per dimagrire e fare addominali

  • En el desayuno: Media naranja, pan tostado y té. También es aceptable la leche o el café.
  • En el almuerzo: Pollo, pescado, pavo o cualquiera que sea de su preferencia, siempre y cuando no sean demasiado procesados como el salchichón. Acompañado con tomates y soda dietética, le sentará perfecto durante esta hora del día.
  • En la cena: Son recomendables los mariscos o pescados, ensalada de vegetales (los que guste) y media fruta de la que prefiera.
  • Si quieres adelgazar mucho más rápido con tu dieta proteica te recomendamos las mejores pastillas para adelgazar del mercado… haz clic en la siguiente imagen para saber más..

    Menú día como la dieta de proteínas (natural)

    1 café + 1 rebanada de pan de centeno + 2 huevos

    100 Gramos de jamón de york,o Pavo o 2 latas de atún

    Pollo asado con verduras al gusto + Café o infusión

    Merluza a la plancha o truchas rellenas con jamón serrano, queso , tomate y cebolla

    Como ves, siempre se come bien en esta dieta, y esta considerada de las mejores para perder peso respecto a las dietas bajas en grasa. Si quieres ver un poco más sobre los beneficios de esta dieta andrea nuestra nutricionista explica los beneficios de ella y te informa sobre la guia de iniciacion a la dieta pincha en la imagen para verlo.

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    Las dietas proteicas están basadas en el consumo de alimentos ricos en proteínas. Las proteínas son un componente estructural conformado por los aminoácidos, y sus funciones son las de construir y reparar tejidos, regenerar masa muscular, y mejorar nuestro sistema inmunológico.

    La proteína animal contiene valores biológicos mayores a los de alimentos preparados, e indican la calidad de la proteína basada en el número de aminoácidos esenciales, en el nivel de absorción y uso que le de nuestro cuerpo.

    El consumo de proteínas se traduce en grandes beneficios para nuestro organismo, porque están distribuidos en alimentos que también contienen innumerables nutrientes, vitaminas, grasas, entre otros.

    Los beneficios son importantes:

  • Con un entrenamiento adecuado, desarrollan y dan forma a tus músculos
  • Puedes incluirlas en un plan para perder peso
  • Puedes consumirlas de manera muy práctica en suplementos
  • El hierro presente en los alimentos ayuda a transportar mejor el oxígeno por el cuerpo
  • Ayudan a prevenir enfermedades del corazón
  • La pérdida de peso es rápida y no hay efectos de flacidez en el cuerpo
  • Es una dieta óptima en la que no se produce el efecto rebote.
  • Si tu objetivo es perder peso, las dietas proteicas son la mejor opción. Con un balance entre una adecuada alimentación, y actividad física podrás perder peso y mantener o reafirmar tu masa muscular.

    Las dietas proteicas funcionan porque el cuerpo recibe alimentos altos en proteína que mantienen el cuerpo fuerte, reducen el apetito y generan una sensación de saciedad, a diferencia de algunos carbohidratos simples que son muy rápidos para digerir.

    Te puede interesar: ¿Cómo saber tu necesidad de carbohidratos?

    Otra de las razones por las que funciona, es porque se tienen muchas opciones para la ingesta de proteínas, por ejemplo se pueden consumir preparados proteicos que abundan en el mercado y que además vienen en variedad. Se presentan en diferentes sabores, también existen cremas, sopas, panes y yogures, además de las famosas barritas de proteína.

    Generar el aumento de masa muscular en el cuerpo puede ser mas difícil que perder grasa, tanto hombres como mujeres desean aumentar el tamaño de algún músculo. Las dietas proteicas para aumentar masa muscular deben estar acompañada de un buen entrenamiento con peso, y lo más importante, ser paciente y constate.

    El entrenamiento muscular es fundamental para que nuestros músculos crezcan, pero la alimentación rica en proteínas de calidad será la que defina los resultados.

    El entrenamiento para acompañar una dieta proteica consta de producir una sobreestimulación en los músculos, pues los músculos necesitan de ella para crecer, esto se logra sometiendo a los músculos a su resistencia máxima. Se recomienda levantar un peso con el que sólo se pueda completar una serie de diez repeticiones.