dieta proteica alimenti

sport per dimagrire in poco tempo

Sono in crisi! Ho la visita di controllo dal dietista giovedì 6, dopodomani mattina, con che faccia mi presento con 3 chili in più dell’ultimo controllo? Non c’è un metodo per perdere un chilo velocemente, magari bevendo solo té per un giorno, e mangiando solo qualche mandorla? Help me!

Secondo me dovresti rilassarti e fregartene di quello che pensa il dietologo.

Ti consiglio di ri-leggere (o leggere se non lo hai ancora fatto) l’introduzione di questo sito ( la trovi su http://nonvogliolavorare.it ), sopratutto questa parte:

“Io ho smesso di chiedere permesso e di preoccuparmi di quello che pensa la gente.”

Perdere i Kg di troppo dovrebbe essere qualcosa che fai per te stessa, non per il dietologo.

Tra l’altro se sei ingrassata rispetto all’ultima visita il dietologo mi sembra abbastanza inutile (visto che si fa pagare senza ottenere alcun risultato, anzi peggiorando la situazione) : P

Ciao Ivan, sono felicissimo di aver trovato questa pagina

:-), mi ci rivedo proprio… Grazie. Ti racconto la mia storia

A 18 anni pesavo 112 kg, per 1.69 di altezza e 16.5 di polso, quindi immagina

Che palla che ero… Decisi due anni fa di iniziare una dieta del genere affiancandola alla corsa, in 7 mesi il mio peso era sceso di 40kg, non immagini

La mia soddisfazione., dopo tante rinunce, sacrificio e sudore,….

Vita: quasi 69, fianchi quasi 82, collo 35 c

Pensa il cambiamento… Risultati ottenuti con costante allenamento

Non posso non dire che mi sono concesso anche tante abbuffate durante le feste e ricorrenze varie, a base di dolci, paste con sughi al bacio e quintali di carboidrati, ahahahaha, però ho sempre saputo gestire la mia alimentazione e la mia attività sportiva. Ora ho un fisico asciutto, atletico, con addominali in vista e massa grassa molto bassa, quindi sono felice ( anche se delle volte mi sento un po’ stanco) .

Volevo condividere con voi questa esperienza e incoraggiarvi ad andare avanti e non mollare mai, i risultati si ottengono :-).

Scusate se mi sono dilungato e se ho scritto male qualcosa, ma uso il cellulare…. Buona serata

Wow molto più estremo di me! Grazie per aver condiviso la tua esperienza : )

Volevo chiederti se un giorno ogni tanto potevo stare su una quota calorica di 1000 kcal massimo, con tanti carbo derivanti dalla frutta

Mah… c’è gente che addirittura pratica il fasting (il digiuno a intermittenza) e ne dice un gran bene. I vantaggi sembrano essere più che altro sul fatto che c’è un ricambio di tessuti molto più rapido e quindi, in qualche modo, si rallenta l’invecchiamento.

Personalmente penso che sia un po’ estremo, anche perché per me non si è mai trattato veramente di dieta, bensì di stabilire uno stile di vita sano e sostenibile sul lungo termine.

Sicuramente non ti fa male se qualche giorno resti sulle mille calorie. Ho una raccomandazione e una domanda.

La raccomandazione è di non ridurre le calorie i giorni che fai sport.

La domanda è: A che pro vuoi stare sotto le mille calorie? Quali sono i tuoi obiettivi e i benefici che pensi di trarne?

Faccio sport 5-6 giorni a settimana, corsa 10-15 km alternata a cardiofit training, che svolgo cosi:

Circuito pesi ( dorso, gambe, spalle ) 15,12,10,8 reps

10 minuti corsa 12 + circuito ( petto, gambe e bicipiti

10 minuti corsa 12+ circuito ( spalle, tricipiti, gambe)

Finisco con 15-20 minuti di corsa + addominali

Sgarro raramente, e raramente superò i 70 g di carbo al giorno, anche sabato e domenica, ora che arriva l’estate vorrei essere il più asciutto possibile, quindi capita che sgarro al massimo una volta al mese arrivando ( esagerando) a 200g di carbo in totale.

Vorrei fare qualche giorno come ti ho detto, per vedere se il giorno successivo sono un Po più asciutto e con meno ritenzione.

come perdere peso alla pancia

Cena: Una tazza di cereali, latte o yogurt magro.

  • Accompagnate questa dieta per perdere peso in una settimana, con abbondante acqua, che contribuirà a idratare e mantenere la pelle sana e bella.
  • I condimenti da insalata non devono essere, olio e salse grasse ma utilizzate limone o aceto per migliorare il sapore.
  • E 'importante che rispettate il vostro corpo. Se sentite la necessità di mangiare di più, potete mangiare carote, verdure o qualche frutto duro (mela, pera, pesca).
  • Questi consigli vi aiuteranno ad evitare l'ansia, e aiutarvi nei risultati con questa meravigliosa dieta per perdere peso in una settimana.

    Vedrete come il corpo perde i chili grazie a un piano per bruciare i grassi e perdere chili, infallibile! veloce, semplice e naturale .

    Oltre a migliorare i livelli di zucchero nel sangue, e, soprattutto, recuperare l'autostima.

    Beh, non solo bisogno di una buona dieta per perdere peso in una settimana, avete bisogno di un sacco di amore per ciò che siete e ciò che volete essere.

    Se avete tratto vantaggio da questo articolo o semplicemente volete condividere con altri la vostra esperienza o semplicemente volete aggiungere un commento, potete farlo tramite l'apposito modulo in basso

    COME PERDERE 5 CHILI UN MESE

    L’estate si avvicina e dopo gli eccessi di questi giorni di festa dobbiamo rimetterci in forma per la prova costume !

    Questa e’ una dieta che ho fatto io un anno fa , mi e’ stata data da un dietologo ed e’ molto equilibrata e mediterranea, ricca di frutta, verdura e cibi sani !

    Funziona davvero potrete perdere 5 chili in un mese se la seguite attentamente ! Premetto che ogni dieta poi e’ individuale (questa era fatta appositamente per me dalla Dottoressa Costantino di Catania), in base anche ai problemi di salute di ognuno di voi, dunque non tuttipossono farla ma devono recarsi da un dietologo di fiducia, ma ci sono tanti consigli interessanti.

    Si consiglia di non eccedere con il sale , o usare brodo vegetale ( aromi e insaporitori naturali ) per insaporire (N.B. Chi soffre di pressione bassa deve usare il sale senza esagerare e logicamente consultate un medico per vedere il vostro stato fisico prima di intraprendere una dieta ).

  • I pesi degli alimento si intendono a crudo
  • Usate una bilancia piccola che pesi i grammi esatti
  • Usate aspartame ( facoltativo ) o comunque bevete caffe o the’ senza zucchero . (Io ho usato zucchero di canna e miele 1 cucchiaino che sono piu’ sani ).
  • Evitate gelati , olive, cibi sott’olio,rosticceria , e frutta secca
  • Evitate bevande alcooliche , gasate e zuccherate.
  • Bevete tanta acqua almeno 1 litro e mezzo al giorno anche gasata.
  • Condimenti per pasta o riso : pomodori , verdure , ortaggi brodo vegetale.
  • Metodi di cottura consigliati per carne o pesce : arrosto , vapore, bollito, alla brace , al pomodoro, al cartoccio ,al forno, al microonde.
  • Mangiare sempre lentamente e masticare bene,impiegare almeno 30 minuti per consumare i pasti principali.
  • L’olio va dosato e potete usare per insaporire a volonta’ tutti gli aromi, l’aceto anche balsamico e il limone.
  • I pasti da fare nell’arco della giornata sono 5 e non se ne deve saltare nessuno
  • Non controllare il peso prima di un mese , la bilancia non fornisce dati reali di perdita di massa grassa.
  • Latte scremato 200 g. + 30 g. di pane integrale o classico ( x chi soffre di stomaco no integrale
  • Latte scremato 200 g. + 2 fette biscottate , oppure una sola fetta con un filo di marmellata
  • Succo di frutta senza zucchero 200 g. +3 biscotti senza zucchero o dietetici
  • Succo d frutta senza zucchero 200 g. + 3 biscotti ora saiwa
  • 1 yogurt magro alla frutta da 125 g. + 2 fette biscottate
  • 1 yogurt magro alla frutta da 125 g. + 2 biscotti oro saiwa
  • 1 toast con 20 g. di prosciutto cotto + 1 sottiletta light

  • ( chi non beve latte puo’ sostituirlo con del thè , si sconsiglia di bere troppo caffe’ o bevande molto calde ).

  • Frutta 130 g. ( fresca di stagione, se possibile evitare agrumi , kiwi , fragole)
  • 1 fetta di pane di grano duro MULINO BIANCO + 30 g. di Philadelphia light
  • 200 g. di succo di frutta senza zucchero
  • peso forma parmigiano

  • Favorevoli – In questa categoria rientrano tutti gli alimenti che apportano un buon quantitativo di proteine ad alto valore biologico (carni magre, albume d’uovo, pesce o formaggi freschi magri), lipidi insaturi (pesci ricchi di Omega 3, frutta secca ricca di Omega6, olio extravergine di oliva ricco di omega 9 e simili) e carboidrati a basso indice glicemico (frutta e verdura).
  • Sfavorevoli – I cibi sconsigliati sono quelli che forniscono grandi quantità di lipidi saturi e colesterolo (carni grasse, insaccati, formaggi grassi, tuorlo d’uovo, burro e simili) e carboidrati raffinati (dolciumi contenenti saccarosio, pasta, pane, riso, altri cereali, leguminose e patate).
  • Da limitare – Tutti gli alimenti che non rientrano nelle due categorie principali possono essere consumati in modo moderato seguendo i principi della dieta a zona.
  • La dieta zona è un programma consigliato a chiunque desideri migliorare le proprie performance fisiche e mangiare in modo corretto, tutelando lo stato di buona salute: permette di sentirsi più leggeri, forti e vitali.

    Ideata inizialmente per curare cardiopatici e diabetici di tipo 2, oggi sono ormai milioni i soggetti che godono dei suoi benefici.

    E’ un tipo di dieta che prevede anche l’uso di integratori alimentari che servono a sostituire alcuni pasti o nutrienti e controllare la produzione ormonale.

    Sostanzialmente questo regime alimentare non si basa sul conteggio calorico giornaliero ma piuttosto sul conteggio degli ormoni.

    È necessario conteggiare sia la qualità che la quantità di alimenti assunti per impostare questo tipo di dieta diretta a mantenere l’equilibrio ormonale necessario per entrare in uno stato metabolico di benessere.

    La dieta a zona fa si che i macronutrienti siano ripartiti nella giornata per consentire a ogni pasto di fornire una buona percentuale di proteine, seguite da carboidrati e grassi (40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi).

    E’ necessario ridurre l’assunzione di quegli alimenti che stimolano l’insulina, tra cui i derivati dai cereali.

    E’ importante poi suddividere i pasti in tre principali, più due spuntini, uno mezz’ora prima di andare a dormire, circa 30 minuti prima. Anche i singoli spuntini devono contenere tutti i macro nutrienti elencati sopra.

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    Cerchiamo di capire i pro e i contro di questo regime alimentare seguito da moltissime persone. Lo scopo principale della dieta a zona è di trovare l’equilibrio ormonale che serve al nostro organismo per controllare le funzioni vitali del nostro corpo.

    Sembra facile in realtà non lo è per niente. Si comincia nell’individuare la giusta quantità di proteine di cui ha bisogno il nostro corpo giornalmente. Una volta stabilità la quantità esatta, variabile da individuo a individuo in base a peso corporeo, massa magra e massa grassa e attività fisica praticata, quantità che comunque non deve mai essere inferiore ai 77 grammi, va divisa poi in blocchi di 7 grammi, che durante la giornata diventano 11.

    Per restare nella cosiddetta “zona” a ogni blocco di 7 grammi di proteine, dobbiamo aggiungere 9,5 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi. Generalmente infatti la dieta a zona viene indicata come contenente il 40% delle calorie derivante dai carboidrati, il 30% dalle proteine e il 30% dai grassi.

    In realtà quando parliamo di dieta a zona non dobbiamo far riferimento alle quantità di calorie ingerite dal nostro organismo ma alle quantità di proteine assunte, nonché ai carboidrati e grassi richiesti dal nostro corpo.

    Diciamo pure con molta semplicità e pochi calcoli, che la dieta a zona è la più discussa del momento, perché gli esperti ritengono che non sia poi così efficace o almeno non lo sia per tutti in quanto i calcoli presentati dal Dottor Sears, che variano da persona a persona in base alle abitudini alimentari e quotidiane, in realtà non trovano sempre un riscontro soggettivo efficace.

  • Ogni pasto consumato deve rispettare le corrette proporzioni tra carboidrati, proteine e grassi. Le calorie apportate devono essere in rapporto 40%- 30%- 30%.
  • Durante l’arco della giornata è necessario consumare 5 pasti: 3 principali e 2 piccoli spuntini. È molto importante che tra un pasto e l’altro non passino più di 5 ore.
  • Ogni piccolo spuntino deve garantire l’assunzione di una piccola quantità di carboidrati, proteine e grassi.
  • Vietato assumere dolci o perlomeno sarebbe opportuno ridurne di molto il consumo. È consigliabile ridurre anche l’assunzione degli alimenti ad alto contenuto glicemico quali pasta, pane, riso, cereali raffinati, ecc…
  • È fondamentale mangiare tantissima frutta e molta verdura in modo da stimolare gradatamente l’insulina.
  • Prevedere alimenti che contengono una buona dose di acidi grassi
  • Provvedere a un corretto apporto di acqua (2 litri al giorno)
  • Dopo aver memorizzato i consigli utili per affrontare una dieta a zona è necessario procedere con la disamina di alcuni fattori:

  • Calcolo della percentuale di grasso per sottrarla al peso totale e stimare la massa magra
  • Identificazione dell’indice di attività fisica
    • lavoro senza attività sportiva regolare (1.3)
    • lavoro più attività di fitness a bassa intensità (1.5)
    • allenamento di tre volte a settimana (1.7)
    • lavoro e allenamento quotidiano aerobico o pesi (1.9)
    • attività a scopo agonistico (2.3)
    • Determinazione della quota proteica in base alla massa magra (massa magra x indice attività = quota proteica giornaliera)
    • Ti proponiamo di seguito un esempio di dieta zona per dimagrire, uno “Schema Dieta Zona” completo che puoi seguire per una settimana intera.

    • Colazione: una tazza di latte con caffè, 4 frollini di soia e avena
    • Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
    • Pranzo: 40 g di pasta con 100 g di ragù magro, 150 g di insalata con un cucchiaio di olio e un frutto
  • calcolo della dieta a punti

    Tutti i cibi sono formati da un insieme di composti fondamentali denominati "Nutrienti", che possiamo suddividere in 8 grandi gruppi.

    Solo alcuni di questi nutrienti, denominati "macronutrienti", hanno anche un ruolo energetico, cioè apportano calorie: sono proteine, carboidrati, e grassi. Gli altri nutrienti non apportano direttamente energia, ma sono altrettanto importanti.

    I nutrienti hanno un ruolo non solo nella "sopravvivenza" dell'organismo, ma anche nel mantenimento dello stato di salute e nell'insorgenza delle malattie.

    I carboidrati costituiscono il componente principale di qualunque dieta equilibrata, potendo contribuire fino al 60-65% delle calorie totali e sono la fonte primaria di energia pronta. Si suddividono in "zuccheri semplici" o "zuccheri" e "carboidrati complessi" o "amidi".

    I carboidrati sono contenuti prevalentemente nel regno vegetale, i cibi animali non ne contengono che piccole quantità. L'amido è presente soprattutto in cereali e legumi (oltre che tuberi e castagne), mentre come zucchero semplice esiste il fruttosio, lo zucchero della frutta.

    La maggior fonte di zuccheri semplici sono però introdotti nella nostra alimentazione come prodotti dall'industria alimentare: caramelle, biscotti, zucchero per alimenti, budini, gelati, pasticcini, bevande dolci. Un eccesso di zuccheri semplici nella dieta, che penalizza l'assunzione di carboidrati complessi, è fattore di rischio di obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori e demenza.

    Le proteine, considerate da sempre i mattoni dell'organismo, sono molecole costituite da una catena di elementi, gli aminoacidi. La loro struttura base è data dalla semplice sequenza di aminoacidi, che si attaccano tra di loro come le perle di una lunghissima collana.

    Le tante differenti proteine dell'organismo hanno infatti funzioni specifiche, una per ogni tipo di proteina: ormonale, immunitaria, strutturale, di trasporto. Le proteine che assumiamo con la dieta vengono digerite e demolite nei singoli aminoacidi che le compongono, che vanno a finire in un "deposito" da cui l'organismo prende gli aminoacidi necessari a sintetizzare le proteine che gli servono. Perché possa avvenire la sintesi proteica, è necessario che l'organismo abbia a disposizione tutti i 20 diversi aminoacidi.

    Di questi 20 aminoacidi, 12 non è necessario assumerli con la dieta, perché l'organismo è in grado di produrli autonomamente a partire da altri aminoacidi. Gli altri 8 invece, i famosissimi "aminoacidi essenziali", devono essere ottenuti per forza dal cibo. I cibi animali contengono tutti elevate quantità di aminoacidi essenziali e per questo le proteine animali sono tradizionalmente considerate ad elevato valore biologico, o complete, al contrario di quelle vegetali, che, pur contenendo anch'esse tutti e 20 gli aminoacidi, possono essere "scarse" in uno o più aminoacidi.

    Ricordate, quindi: Non esistono aminoacidi essenziali che non siano presenti in qualche cibo vegetale! Se vi dicono che esistono aminoacidi essenziali che si trovano solo nei cibi animali, rispondete pure tranquillamente a queste persone dicendo che o sono ignoranti o mentono. Fatevi indicare quale aminoacido essenziale secondo loro manca: vedrete che si troverà invece o nei cereali o nei legumi e altri vegetali! Il problema quindi di assumere con la dieta cibi singoli contenenti proteine "complete" è un falso problema, perché la "completezza" proteica si valuta sull'insieme dei cibi della dieta assunti nel corso della giornata (non serve infatti nemmeno assumerli in contemporanea!).

    Nei paesi occidentali, il vero problema è invece che si mangiano troppe proteine, non troppo poche. Mediamente ogni giorno mangiamo il doppio di proteine rispetto al necessario per una buona salute. Un eccesso di proteine sottopone il rene ad un superlavoro per eliminare le scorie, abbreviandone la vita.

    Quasi tutti i cibi contengono proteine: a meno che la nostra dieta sia basata sul "cibo spazzatura" è quasi impossibile non ottenere abbastanza proteine all'interno di una dieta che preveda il corretto introito di calorie. Buone fonti di proteine sono i cereali, il pane, la pasta, i fagioli, i piselli, le lenticchie e altri legumi, la frutta secca, i broccoli, i fagiolini, i cavolfiori. Ricordiamo inoltre che tutte le verdure contengono proteine.

    Inoltre, le proteine vegetali sono migliori di quelle animali, perché queste ultime sono troppo ricche di aminoacidi solforati, e quindi producono scorie acide. Le proteine vegetali, al contrario di quelle animali, esercitano un effetto protettivo anche nei confronti di alcuni tipi di tumori e dell'aterosclerosi.

    Per "grassi" della dieta si intendono comunemente i grassi saturi, poliinsaturi, monoinsaturi, grassi trans e idrogenati, mentre il colesterolo viene di solito considerato a parte, pur appartenendo anch'esso a questa grande famiglia.

    I grassi sono i nutrienti più ricchi di calorie (1 grammo di grassi apporta ben 9 calorie, contro le 4 dei carboidrati e delle proteine), e la gran parte è combinata con altri nutrienti all'interno dei cibi: per questo non sono né visibili né eliminabili se non attraverso la limitazione/eliminazione dei cibi che li contengono.

    L'assunzione media di colesterolo con la dieta occidentale è di 400 mg al giorno, e assieme ai grassi saturi e trans è il principale determinante dei livelli di colesterolo nel sangue. Il colesterolo non è un nutriente "essenziale", in quanto l'organismo è in grado di produrne le quantità necessarie ai propri fabbisogni (sintesi di ormoni, produzione di bile), e il colesterolo assunto con la dieta é tutto colesterolo in eccesso, che andrà a innalzare i livelli di questo grasso nel sangue, favorendo l'ateroosclerosi. La peculiarità del colesterolo è che è un grasso contenuto esclusivamente nei cibi animali, il Regno Vegetale né è privo.

    I grassi che invece sono liquidi a temperatura ambiente, e per questo vengono più propriamente definiti "oli", sono composti prevalentemente da acidi grassi poli e monoinsaturi.

    I minerali sono sostanze inorganiche essenziali che svolgono molteplici funzioni all'interno dell'organismo (strutturali, biochimiche), alcune delle quali non sono ancora completamente conosciute. Alcuni minerali sono presenti nell'organismo in quantità relativamente elevate (calcio, fosforo, magnesio, potassio e sodio), mentre altri sono presenti in piccole quantità - "in traccia" (cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, rame, selenio, zinco).

    Il contenuto di minerali nei cibi vegetali è solitamente adeguato anche se variabile in relazione soprattutto alla loro presenza nel suolo e alle tecniche di lavorazione industriale, come ad esempio la raffinazione e la cottura dei cibi, in grado di impoverire l'alimento del contenuto in minerali (e vitamine) naturalmente presenti in esso. C'è poi il problema della biodisponibilità, cioè l'effettiva possibilità dell'organismo di averli a disposizione, che dipende da molteplici fattori in grado di influenzarla positivamente e negativamente.

    L'adeguatezza dell'apporto di ferro nelle diete vegetariane è frequentemente messa in discussione, ma l'incidenza di anemia per carenza di ferro è la stessa tra i vegetariani e tra i non-vegetariani. Il fatto è che l'anemia da carenza di ferro è la più comune malattia carenziale nel mondo, colpendo circa 500 milioni di persone, pari al 15% della popolazione mondiale. Di queste, il 25% sono bambini, il 20% donne, il 50% donne in gravidanza, e il 3% uomini. La sua incidenza negli atleti è pure elevata.

    Il ferro eme costituisce solo il 40% del ferro delle carni, mentre il ferro non-eme costituisce il 60% del ferro contenuto nelle carni e la quasi totalità del ferro contenuto nei vegetali. A differenza del ferro eme, più facilmente assorbito, il ferro in forma non-eme è molto più sensibile sia alle sostanze e alle pratiche che inibiscono (fitati; calcio; tè; alcune tisane; caffè; cacao; alcune spezie; fibre; calcio da latte e derivati) che a quelle che facilitano (vitamina C ed altri acidi organici presenti nella frutta e nella verdura; lievitazione, germogliazione e fermentazione; ammollo precottura) l'assorbimento del ferro a partire dal cibo.

    Il ferro si trova abbondantemente in legumi e cereali.

    Le vitamine sono dei nutrienti che non apportano energia ma sono indispensabili per il funzionamento dell'organismo, in quanto entrano in numerosi processi metabolici. Tutte le vitamine inoltre, ad eccezione della vitamina D, devono essere assunte dal cibo, non essendo il nostro organismo in grado di produrle autonomamente a partire da altre sostanze. Le vitamine sono infatti, salvo eccezioni, sintetizzate solo dai microrganismi e dalle piante, e pertanto anche le vitamine che si ottengono dall'assunzione dei cibi animali sono state ottenute dall'animale stesso a partire da queste fonti primarie.

    La vitamina B12 viene prodotta dai microrganismi che inquinano i cibi vegetali; essa viene assorbita dall'intestino e viene utilizzata dall'animale per le funzioni vitali, mentre quella in eccesso viene depositata nei tessuti (muscolo, fegato). I cibi vegetali non contengono quindi vitamina B12 se non come frutto di inquinamento, mentre i cibi animali contengono la vitamina B12 di deposito.

    I nostri progenitori assumevano la B12 direttamente dai vegetali di cui si nutrivano, sui quali era presenta la B12 sintetizzata dai batteri del terreno; noi, che la eliminiamo dai vegetali a causa delle procedure igieniche, la possiamo assumere tramite un integratore, che utilizza quella prodotta dagli stessi batteri "coltivati" su un substrato di carboidrati (es. melassa) anzichè sul terreno.

    Un articolo più approfondito su come viene prodotta la vitamina B12: La B12, questa sconosciuta.

    I cibi vegetali sono ottime fonti di tutte le vitamine, esclusa la B12 e la D (quest'ultima, pero', non si assume dai cibi, è sufficiente l'esposizione alla luce solare).

    Le sostanze fitochimiche sono dei composti chimici naturalmente presenti nelle piante, alle quali conferiscono colore, sapore, profumo e struttura, che sono state sviluppate nel corso di millenni di evoluzione, per difesa dall'effetto dei radicali liberi, dall'attacco di virus, batteri e funghi e dai danni a componenti della cellula, soprattutto il DNA.

    Esse non hanno funzioni nutritive, ma sono egualmente importanti in quanto responsabili di molteplici effetti benefici sulla salute: sono infatti in grado di potenziare la sintesi e l'attività di enzimi coinvolti nell'inattivazione di carcinogeni, la soppressione della crescita di cellule tumorali maligne e di interferire con i processi alla base delle malattie legate all'aterosclerosi.

    I cibi ricchi di sostanze fitochimiche sono i cereali, i legumi, la verdura, la frutta e le spezie.