la dieta ideale per i bambini

perdere tanti chili

Ogni trattamento viene preceduto da visita medica, valutazione psicoterapeutica, storia dell’andamento del peso, valutazione nutrizionale.

Prima di ogni trattamento il paziente deve mostrare obbligatoriamente le analisi cliniche che sono:

  • emocromo, creatinina, glicemia, protidogramma,potassio, sodio, magnesio, calcio, tsh, uricemia, got, gpt, ygt, urine, colesterolo tot. Hdl, trigliceridi.
  • La Nep è una dieta ipocalorica caratterizzata dall’impiego di una normale quantità di proteine e di un basso apporto di carboidrati e grassi. Le proteine usate sono ad alto valore biologico , in buste singole o flacone da 500 ml da sciogliere in acqua, possono essere aromatizzate e dolcificate a piacere. Si tratta di una dieta capace di far dimagrire minimizzando la perdita di massa magra. La perdita di massa magra viene fermata con la somministrazione di una quantità personalizzata di proteine (calcolata in base al peso ideale).

    I primi due giorni sono quelli più duri, perché l’esaurirsi progressivamente del glucosio non fa altro che creare· le sensazioni che si hanno con il digiuno. La sensazione che si prova in questi primi due giorni è molto soggettiva. Alcuni sopportano bene, altri sono indifferenti, altri stanno male fino al terzo giorno.

    Dal Terzo giorno in poi si attiva la chetogenesi ossia il grasso inizia ad essere trasformato in zuccheri e in questo procedimento si creano i corpi chetonici.

    In questa fase si attiva la lipolisi ed il cervello impara ad utilizzare i corpi chetonici come fonte energetica il bilancio proteico è in pareggio perché compensato dall’alimentazione, a base di proteine, che viene fornita. In più comincia a farsi sentire l’effetto anoressizzante e quello euforizzante dei corpi chetonici. L’introduzione delle proteine è fondamentale non solo per la conservazione della massa magra, ma anche per il buon funzionamento dell’apparato immunitario e dell’apparato sessuale.

    La perdita di peso può raggiungere l’ 1% del peso corporeo al giorno. Questo dato varia da uomo a donna ed in base alle singole condizioni ormonali e fisiologiche.

    I risultati sono sovrapponibili alla dieta del sondino. La differenza fondamentale consiste nel fatto che la soluzione va bevuta nell’arco della giornata. Il gusto può essere variato durante il corso della giornata.

    Al termine dei 10 giorni di NEP il paziente riceve una dieta personalizzata (fase di mantenimento:10 giorni) . Durante questa fase vi è un reintegro dei carboidrati necessario a riequilibrare il metabolismo dell’organismo.

    Al termine della dieta di mantenimento è possibile ripetere il trattamento dietro consiglio medico

    Effetti collaterali legati al trattamento chetogenico (NEP)

    Conferma l’effetto dell’alimentazione proteica. Si sta instaurando la chetosi: si possono usare con spray senza zucchero come “Aloe Dent Spray Alito Fresco”

    È normale nelle prime 48 – 72 ore, tempo necessario ai corpi chetonici per bloccare il centro della fame.

    È transitorio, dovuto all’aumento dei corpi chetonici. Si può ricorrere a qualsiasi antidolorifico in compresse o gocce (Non in bustine).

    Crampi, nausea, vertigini, stanchezza

    Durante l’alimentazione proteica, assumendo un contenuto minore di carboidrati, può essere presente uno stato di debolezza. In ogni caso contattare il medico per valutare il tipo di disturbo presentatosi. Ricordarsi di bere e salare a sufficienza. Il corretto apporto di acqua giornaliero non deve essere inferiore ai 2 litri al giorno.

    Il metodo si basa su tre principi:

    si sviluppa in 7 fasi trattando la perdita di peso, la rieducazione alimentare e l’equilibrio alimentare che permettono una riduzione ponderale progressiva e una stabilizzazione a lungo termine.

    programma di riequilibrio micronutrizionale:

    mira a supplementare il deficit di micronutrimenti, che se non risanato, rischia fortemente di favorire il sopraggiungere dell’obesità, di compromettere la riuscita del programma dimagrante e di impedire il mantenimento dell’equilibrio ponderale a lungo termine.

    permette di potenziare la perdita di massa grassa, di aumentare la massa muscolare e di stabilizzare la perdita di peso a lungo termine.

    1) Apporto elevato di proteine in quantità sufficiente sottoforma di preparati in polvere o pronti per l’uso . Le proteine preservano la massa muscolare dell’organismo e provocano una reale sensazione di sazietà.

    2) Apporto di verdure (secondo la lista autorizzata) a tenore glucidico basso, in quantità quasi illimitata. Queste verdure avoriscono un buon transito intestinale e permettono di vivacizzare i pasti.

    3) Limitazione di apporto di zuccheri: l’organismo, privato di zuccheri, brucia le riserve immagazzinate al livello del fegato e dei muscoli (queste riserve si chiamano glicogeno). L’organismo, a partire dalle cellule grasse e dai lipidi che contengono, fabbrica i corpi chetonici che vanno a sostituire i glucidi come carburante energetico principale. Questo meccanismo chiamato chetogenesi permette di dimagrire stando in forma.

    I vantaggi del metodo dietetico multifasico

    • Protocollo di perdita di peso personalizzato

    • Un programma di attività fisica progressivo e studiato.

    • Una supplementazione micronutrizionale specifica.

    • Perdita di peso rapida che evita lo scoraggiamento e motiva l’applicazione del protocollo

    • Assenza di fame (effetto anoressizzante dei corpi chetonici).

    • Protezione della massa muscolare (grazie all’apporto di proteine ).

    • Tonicità della pelle (grazie alle proteine ).

    • Rapidità e semplicità d’uso (le preparazioni in bustine sono facili e rapide da cucinare).

    • Flessibilità del programma (passaggio da una fase all’altra secondo l’avviso del medico e gli obiettivi prefissati).

    dimagrire di cosce e glutei

    In ultimo vi racconto di un video e relativa recensione sui giornali nazionali a inizio settembre del 2015. Un podista munito di contapassi in occasione del Expo di Milano ha voluto stimare il numero di passi che le persone fanno in una visita tipo. Risultato: 4 ore e mezza di caminata con 6600 metri percorsi, 11.000 passi e 300 kcal consumate. Il soggetto era normopeso di bassa statura e con un peso poco superiore ai 60 kg. A conti fatti e rotondi, il podista ha fatto 6 km. in 10.000 passi (con un passo di 60 cm) in 4 ore con una velocitá di 1.5 km-ora e 270 kcal bruciate. Se avesse camminato 10.000 passi in 100 minuti come/dove lo fá mia moglie che ha giusto lo stesso Met 1.1 avrebbe bruciato 325 calorie in piú (mia moglie con approssimativamente lo stesso peso consuma 595 kcal. in 100 minuti) risparmiandosi 140 minuti di passeggiata.. Riconferma che i 10.000 passi generici non servono per perdere peso ed in specie consumare i grassi.

    Bene.. spero di essere stato di utilitá e sufficentemente chiaro (e reiterativo!) e non mi resta che augurarvi di seguire i nostri passi..

    Mah… forse ho frainteso tutto, ma a me i tuoi consigli paiono un po’ bizzarri. Magari hanno funzionato con te perché hai avuto una botta di sedere, o perché in realtà hai il metabolismo piuttosto accelerato e ti è bastato smetterla di poltrire e di mangiare solo schifezze. Ma non puoi consigliarlo come metodo universale. Io faccio attività fisica per lo più aerobica 5 volte a settimana, ho sempre e solo mangiato cibo sano e biologico, la pizza se la mangio é fatta in casa con farine integrali biologiche, la pasta è sempre integrale e biologica, e così via. Se provassi a seguire il tuo metodo, ho il vago sospetto che ingrasserei. Sono d’accordissimo però su un punto, è cioè che diete esagerate e punitive rallentano il metabolismo, e provocando carenze nutrizionali che mandano l’organismo in difesa, rallentando parecchio il dimagrimento. Una dieta equilibrata e nella quale non si patisce sempre la fame è l’ideale, e deve essere associata a movimento fisico. È sbagliato pensare che quello aerobico non conti, anche per gli uomini: i soli esercizi per fare massa inviano al corpo il messaggio che per sollevare un peso maggiore deve aumentare il proprio di peso, e questo spesso rallenta o annulla la perdita di grasso. Sempre associare movimento aerobico, partendo gradualmente dalle famose camminatine fino a correre, preferibilmente, o fare nuoto o simili. Non ho nemmeno ben capito perché dici che i carboidrati, se moderatamente, possono essere consumati solo a cena e comunque fanno bene dopo l’allenamento. Io so per certo che a grandi linee dopo le 18:00 l’organismo si prepara per il riposo della notte, ergo tende a depositare i carboidrati piuttosto che usarli come energia e consumarli. So che servono assolutamente, ma tra la mattina e il pranzo. Fornisci energia che viene usata come energia. No? Questo come dici evitando i prodotti raffinati, e variando rispetto alla solita pasta con altri cereali che sono preferibili. Soprattutto, aggiungerei, mangiando prodotti di qualità e non schifezze, 7 giorni su 7 però. Vuoi l’hamburger? Conceditelo con carne di allevamenti biologici o comunque di alta qualità, pane integrale, insalata appena colta di un’azienda biodinamica. Io sono contro questo tuo strafogo settimanale. Ho sentito anch’io che alternare botte di carboidrati a periodi di “scarico” in cui quasi non se ne assumono fa aumentare molto il metabolismo, e probabilmente è vero. Ma abbuffarsi delle peggiori schifezze della terra non vuol dire botta di carboidrati, vuol dire botta di GRASSI inverosimile e di numerosissime sostanze tossiche per l’organismo. E poi non puoi venirmi a dire che è una dieta per dimagrire stando bene e rispettandosi. E non sono una fanatica che intende il biologico tipo setta satanica, ho 18 anni, sono aperta, esco con gli amici e mangio la pizza in giro. Intendo che il cibo dev’essere di qualità comunque. E reputo che servano delle regole minime rispetto alla dieta… limitare i grassi nei condimenti per esempio, ridurli all’osso, mangiare frutta come spuntino ma non per abbuffarsi nelle botte di fame, perché gli zuccheri sono carboidrati, e poi a cena solo proteine e verdure. A proposito, io so che sono le proteine e non i carboidrati a sostenere e far riprendere il muscolo; e che sono i sali minerali a reintegrare. Il mio più che un attacco è un chiedere delucidazioni, sono spiazzata. Attualmente non ho quasi variato la mia dieta (che contiene cibo di qualità ma non proprio bilanciato in fatto di carboidrati) e faccio tanto sport, e ho perso 4 chili in quasi 4 mesi: molto lentamente, ma c’è da tener conto che sto mettendo massa nella parte superiore del corpo. Cercavo una dieta non eccessiva e che non mi faccia perdere i sensi in palestra, per perdere ancora almeno 5 kg e raggiungere così un equilibrio tra la parte di sopra e la parte di sotto del corpo . Probabilmente è proprio che il tuo metodo non c’entra niente con i miei scopi, però mi hai stupito così tanto che ho dovuto scrivere. Grazie e scusa per l’estreeema lunghezza

    1. Sì, ovviamente hai frainteso, visto che parli di farina biologica. Che c’entra se è biologica o no? E’ sempre farina, ovvero un carboidrato complesso che necessitano di insulina per essere processati.

    2. “Ho il vago sospetto che ingrasserei”. Il regime alimentare che descrivo è stato reso famoso da Tim Ferriss, certo non da me, è funziona per milioni e milioni di persone.

    3. Sì, penso che il tuo sia un discorso differente. Grazie per il lungo commento : = )

    Ciao! L’articolo è datato 2013, ma vorrei rispondere ora e avvallare tutte le tue tesi: in questo modo sono dimagrita 13 kg, in 6 mesi, da 78,8 a 65; il mio obiettivo 60. Da notare che prima di questo periodo, avevo fatto diete per 20 anni (ne ho 30), ora, anche se sono stata ferma e senza seguire un regime alimentare decente per 4 mesi, (andavo a lavorare alle 7 di mattina e, tornavo alle 20, a volte anche alle 22), ho messo su solo 2 kg. Anche a me ridono in faccia quando racconto come e perchè ci sono riuscita e non mi credono quando dico che ho abbandonato i regimi alimentari da 1200 kcal che mi davano le dietologhe. Ho mangiato tanto, forse più di prima, ho messo in moto il metabolismo, cardio e strength, e ora mi sento la donna più forte del mondo :) i miei fianchi erano 114, ora 96. Ti saluto, e mi raccomando continua a diffondere il più possibili questo nuovo modo di vivere perché è la chiave per vivere bene!

    Quelli che non ci credono è perché non ci hanno mai provato : )

    Ciao! Innanzitutto complimenti per il blog, davvero interessante!

    Dopo tentantivi vari e fallimenti rincorrenti mi sono finalmente decisa a seguire i tuoi consigli, spero davvero sia la volta buona per buttar giù i chili che ho accumulato negli anni! (59kg per 157cm di altezza)

    Vorrei arrivare a 43-45 kg, dici sia possibile seguendo questo regime alimentare e senza fare troppo sport?

    (Di solito al massimo faccio si e no 30 minuti di corda 3 volte a settimana)

    E durante il giorno di abbuffata è permesso mangiare tutto senza badare alla quantità di calorie?

    È da quando ho 10 anni che ho l’acne (ora ne ho 17), seppur dopo le ultime visite dermatologiche sia migliorata notevolmente vorrei davvero debellarla del tutto, dunque spero che questo regime funzioni anche per me!

    P.s.: nei sei giorni di dieta sono permessi solo verdure, legumi, carne e pesce o posso mangiare anche la frutta? Devo badare al numero di calorie?

    Nota: Ho appena letto le risorse gratuite che hai messo a disposizione (meglio tardi che mai!) dunque le mie domande ora sono:

    1. Devo contare il numero di calorie ingeriti nelle giornate di dieta? E in quella dell’abbuffata?

    2. Perché l’acne sparisca ti sei limitato a seguire questo regime alimentare o.

    3. Con questo regime senza fare troppo sport è possibile arrivare ai 43-45 kg? Il salto con la corda 30 minuti per 3 volte a settimana andrebbe bene in linea di massima?

    (Se ad esempio mangio troppi legumi e/o mandorle superando il fabbisogno calorico giornaliero, rischierei di ingrassare(?))

    2. Sì… però sull’acne non sono così sicuro che funzioni con tutti visto che è più qualcosa che ho notato a livello personale (e con un’amica che ha seguito il mio consiglio). Sulla perdita di peso, invece, ha funzionato per milioni di persone (non sono certo io ad aver inventato questo regime alimentare)

    3. Non so se puoi arrivare a “43 Kg”, ovviamente ciò dipende da tanti fattori quali l’altezza, la tua costituzione fisica, la densità del tuo scheletro etc. Sicuramente però puoi ridurre la massa grassa sino ad essere considerata “in forma”. Poi sta a te regolarti. Io dopo un po’ mi sono fermato e ho ri-iniziato a mangiare più carboidrati visto che non ho alcun interesse a sembrare un anoressico : )

    4. Di nuovo, dimenticati delle calorie. mangia sino a che ti senti sazia. Ovviamente non mangiarti 10 Kg di mandorle. però non farla troppo complicata, utilizza un po’ di senso comune e regolati ascoltando il tuo corpo.

    E’ “permesso” quello che è specificato negli articoli, poi vedi tu… io dopo qualche mese avevo ri-inserito la frutta e non ho notato grandi differenza.

    No, le calorie non sono importanti. Dimenticati delle calorie.

    tutto interessante e bellissimo. unico dubbio, il giorno libero. considerato che io sono un pozzo senza fondo, potrei ingurgitare pizza fino a svenire, non c’è una soglia indicativa delle kcal? considerando che più o meno sono nel mio peso forma e devo dimagrire solo altri 5 chili

    Ciao Furio, complimenti per articolo, davvero chiaro e interessante.. ho iniziato la”tua” dieta da solo 4 giorni, ma già registro un calo di circa 1,5 kg. Io sono un uomo di 42 anni alto 173 cm e con un peso di 86 kg, pertanto sono over di almeno 10/12 kg. La dieta non mi sembra così difficile da seguire, ho solo 4 giorni di esperienza, ma mi trovo bene. Non mi disturba la colazione “salata” ne rinunciare a pane e pasta ne agli zuccheri.. non amo la birra e il vino è più che sufficiente un bicchiere ogni tanto per stare bene.. avverto solo un desiderio forte di carboidrati.. ma sopperirò con i legumi.. ma volevo chiederti la tua opinione sui formaggi. Nulla.. con moderazione? solo nei giorni di libertà? meglio stagionati o freschi? Rinunciare ai formaggi per me è l’unica cosa davvero difficile.. Grazie per la tua risposta..

    i formaggi in principio non sono “ammessi” ma la verità è che secondo me non è un punto essenziale. La parte essenziale è quella di evitare i cibi processati (sopratutto zuccheri e carboidrati!)

    Grazie, anche io penso che non sia un elemento essenziale, vedi la Dieta Montignac che si basa sugli indici glicemici per aggredire la risposta insulinica dei cibi, consente l’uso dei formaggi, anzi quelli stagionati hanno un indice glicemico minore quindi sono consigliati nella fase di attacco iniziale..

    Chiaramente bisogna calibrare con buon senso i grassi se no il colesterolo brutto ti uccide.

    Io vedo molti punti di contatto fra la “tua” dieta e il metodo Montignac..

    Ciao! Ho iniziato la dieta due settimane fa e in questo arco di tempo mi è capitato di mangiare qualche volta salumi come speck, fesa di tacchino e petto di pollo arrosto. A questo punto mi chiedo, posso continuare a mangiarli o vanno evietati?

    Se la magrezza arriva in concomitanza con una dieta che si sta seguendo, questa non deve comunque giustificare un calo di peso eccessivo rispetto a quello previsto.

    dimagrire come ariana grande

  • Caldo Light o sopa crema bajas calorías.
  • Braseado mediterráneo (se saltean en un wok o en sartén de teflón ajíes verdes, rojosamarillos, berenjenas y zapallitos cortados en juliana).
  • Caldo Light o sopa crema bajas calorías.
  • Filet de merluza sobre colchón de verduras.
  • 1 calabacín relleno. Gelatina Light con copete de queso blanco.
  • Filet de brótola sobre colchón de vegetales.
  • Caldo Light o sopa crema bajas calorías.
  • Si bien los tratamientos son personalizados y con estricto control profesional, se puede realizar una síntesis de los conceptos que sostienen los programas de nutrición y alimentación.
  • La cantidad de calorías y la porción pequeña (medida) incorporan el concepto de densidad energética; es decir, bajas calorías y más volumen. La cantidad de calorías en un determinado volumen de alimento es lo que establece la diferencia en el número de calorías que la gente consume en una comida y durante todo un día. En términos de nutrición, esto se llama densidad energética de los alimentos. Cuanto mayor es la densidad energética –es decir, cuantos mas calorías se almacenen en determinado peso o volumen de alimento-, más fácil es comer de más. Las verduras y las frutas son, principalmente, los alimentos de baja densidad energética.
  • Proteínas y grasas: se prioriza el consumo de proteínas de leche, quesos, clara de huevo y carnes blancas y, en menor cantidad, de las carnes rojas, sin evitarlas por la necesidad de hierro que el organismo requiere y que la carne roja aporta en gran cantidad y calidad. En cuanto a las grasas, se incorpora la mínima cantidad para cubrir el requerimiento diario y se utilizan grasas poli-indaturadas y Omega 4, provenientes de los pescados, y grasas mono insaturadas, provenientes del aceite de oliva.
  • Carbohidratos o hidratos de carbono: se tiene en cuenta el concepto de Índice Glucémico, que es la capacidad que tiene un alimento rico en hidratos de carbono de elevar la concentración de glucosa o azúcar en la sangre, y se traduce en tener menos hambre a corto plazo. Si se consumen alimentos o preparaciones de bajo índice glucémico, se mejora la sensibilidad a la insulina y se produce menos glucemia como respuesta la comida subsiguiente. Cuando el azúcar en la sangre se mantiene estable, se tiene menos hambre a corto plazo.
  • Distribución o fraccionamiento de las comidas: al utilizar los conceptos anteriormente mencionados, sólo se necesitan tres o cuatro comidas diarias (para establecer distancia entre las comidas y de la comida).
  • Hola como estas, no te hacian hacer colaciones?? Saludos!

    Noo .tenes q poner distancia con la comida si tenes hambre come gelatina

    La verdad me gusta mucho tu blog. De dónde sacaste las recetas?, me parecen geniales y los postres parecen los de viandas nutra. Yo estoy haciendo la dieta y sigo las charlas por You Tuve. Voy muy lento a pesar que la hago super bien , En dos meses y medio bajé 10Kg. Aun me falta. Según mi experiencia mi peso posible y que me queda bien es 75 Kg. pero mi peso ideal sería 69 Kg. Bueno como sea me faltan 11 o 17 Kg.

    Luisa podrías pasarme el blog de donde dan las recetas. De todas maneras yo te puedo pasar varias de la nutricionista que trabajo ahí años que luego se fue con Meaglia. Gracias. Ana Marìa Rolando (Anama) Facebook

    No se dan cuenta, no? Como lo dice un médico está bien, claro!! No saben que las anoréxicas comen de 400 a 800 calorías? Ustedes comiendo 900 creen que son mucho más sanos?? Por 100 calorías más que son una manzana y media! Lo MÍNIMO son 1500 en una DIETA. Y eso de la acidosis? "Si llegamos a la acidosis dejamos de pasar hambre". Y cito: "LA MALA NOTICIA es que en cuanto comemos de mas, perdemos ese estado de acidosis, y rápidamente nuestro cuerpo, sometido a restricción, almacena lo mas mínimo que incorporamos. Subimos volando. Claro que de lo que subimos, la mayoría es agua (2/3) pero de todas maneras, da mucho trabajo entrar en bajada otra vez: es decir, otra vez debemos lograr deshacernos de todas las reservas de glucógenos. Y recién después podremos comenzar a perder DEPOSITOS DE GRASA.". Se dan cuenta? Para bajar de peso NO hace falta sufrir ni tener que tomar vitaminas obligatoriamente ni mortificar al cuerpo para llegar al estado de dejar de pasar hambre ni nada raro. No puedo creer que les parezca más fácil, que no vean que no lo van a poder sostener porque se VAN a cagar de hambre a la larga o la corta, que es un negocio, que juegan con su salud y que no puedo creer que NO SE DEN CUENTA de lo cualquiera y peligrosa que es esta dieta!! De verdad no ven que es más difícil esto que la que recomiendan TODOS los médicos del MUNDO? Es sólo cuestión de hacer ejercicio 4-5 veces a la semana y variar los alimentos: un día pollo, otro pescado, otro carne, otro arroz, etc. A la noche preferentemente verduras o algo de pastas sin queso rallado, midiendo siempre aceite y sal. Frutas, algunos frutos secos (puñadito) y hasta se pueden dar el gusto de comer alguna golosina pequeña cada dos días, por ej. No es ni el fin del mundo ni lo más difícil que hay. Muchos médicos inventan chicos, dénse cuenta por favor. Experimentan, quieren laburar con las celebridades, quieren ser mediáticos, ganar más plata. Vamos. Piensen.

    Es IMPOSIBLE bajar de peso con una dieta de 1500, y estas dietas son para bajar de peso, no para vivir sanamente

    am si eu un regim care chiar da rezultate incercati-l cu toata increderea eu in 3 saptamani am slabit 6kg

    - carne de orice fel si peste , in orice cantitate, fiarta sau fripta

    - grasimi: slanina, unt, margarina, maioneza

    - supa de carne ( goala, fara zarzavat, fara nimic in ea)

    - muraturi ( in afara celor care sunt cu zahar )

    - orice fel de condimente ( sare, piper, boia, mustar )

    - apa la discretie ( ceai, cafea naturala, fara zahar, doar zaharina)

    La alimentele din etapa I se adauga salata verde, varza, telina, dovleac, ardei gras.

    La alimentele de pana acum se adauga ceapa si usturoi in mancare, fasole vrede, rosii, ardei iute si fructe ( numai visine, capsuni, zmeura, mure, sucul de la o lamiae )

    Se adauga toate zarzavaturile, smantana, ciuperci, sfecla rosie ( pregatita fara zahar )

    - dupa 4 zile, slabirea este brusca in prima etapa

    - se poate slabi in 2 luni intre 12 si 17 kg pt. femei si intre 15 si 20 kg pt. barbate

    - a nu se consuma deloc apa minerala sau bauturi alcoolice, orice fel de sucuri sau fructe

    - o cafea cu zahar, o guma de mestecat, o inghetata, o gura de alcool intrerupe intregul process cu 8 zile.Orice alimente sunt interzise

    O CANA DE CEAI VERDE ANTIADIPOS ( GINSENG ) IN FIECARE SEARA .

    dieta per fegato sofferente

    Tutti i cibi sono formati da un insieme di composti fondamentali denominati "Nutrienti", che possiamo suddividere in 8 grandi gruppi.

    Solo alcuni di questi nutrienti, denominati "macronutrienti", hanno anche un ruolo energetico, cioè apportano calorie: sono proteine, carboidrati, e grassi. Gli altri nutrienti non apportano direttamente energia, ma sono altrettanto importanti.

    I nutrienti hanno un ruolo non solo nella "sopravvivenza" dell'organismo, ma anche nel mantenimento dello stato di salute e nell'insorgenza delle malattie.

    I carboidrati costituiscono il componente principale di qualunque dieta equilibrata, potendo contribuire fino al 60-65% delle calorie totali e sono la fonte primaria di energia pronta. Si suddividono in "zuccheri semplici" o "zuccheri" e "carboidrati complessi" o "amidi".

    I carboidrati sono contenuti prevalentemente nel regno vegetale, i cibi animali non ne contengono che piccole quantità. L'amido è presente soprattutto in cereali e legumi (oltre che tuberi e castagne), mentre come zucchero semplice esiste il fruttosio, lo zucchero della frutta.

    La maggior fonte di zuccheri semplici sono però introdotti nella nostra alimentazione come prodotti dall'industria alimentare: caramelle, biscotti, zucchero per alimenti, budini, gelati, pasticcini, bevande dolci. Un eccesso di zuccheri semplici nella dieta, che penalizza l'assunzione di carboidrati complessi, è fattore di rischio di obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori e demenza.

    Le proteine, considerate da sempre i mattoni dell'organismo, sono molecole costituite da una catena di elementi, gli aminoacidi. La loro struttura base è data dalla semplice sequenza di aminoacidi, che si attaccano tra di loro come le perle di una lunghissima collana.

    Le tante differenti proteine dell'organismo hanno infatti funzioni specifiche, una per ogni tipo di proteina: ormonale, immunitaria, strutturale, di trasporto. Le proteine che assumiamo con la dieta vengono digerite e demolite nei singoli aminoacidi che le compongono, che vanno a finire in un "deposito" da cui l'organismo prende gli aminoacidi necessari a sintetizzare le proteine che gli servono. Perché possa avvenire la sintesi proteica, è necessario che l'organismo abbia a disposizione tutti i 20 diversi aminoacidi.

    Di questi 20 aminoacidi, 12 non è necessario assumerli con la dieta, perché l'organismo è in grado di produrli autonomamente a partire da altri aminoacidi. Gli altri 8 invece, i famosissimi "aminoacidi essenziali", devono essere ottenuti per forza dal cibo. I cibi animali contengono tutti elevate quantità di aminoacidi essenziali e per questo le proteine animali sono tradizionalmente considerate ad elevato valore biologico, o complete, al contrario di quelle vegetali, che, pur contenendo anch'esse tutti e 20 gli aminoacidi, possono essere "scarse" in uno o più aminoacidi.

    Ricordate, quindi: Non esistono aminoacidi essenziali che non siano presenti in qualche cibo vegetale! Se vi dicono che esistono aminoacidi essenziali che si trovano solo nei cibi animali, rispondete pure tranquillamente a queste persone dicendo che o sono ignoranti o mentono. Fatevi indicare quale aminoacido essenziale secondo loro manca: vedrete che si troverà invece o nei cereali o nei legumi e altri vegetali! Il problema quindi di assumere con la dieta cibi singoli contenenti proteine "complete" è un falso problema, perché la "completezza" proteica si valuta sull'insieme dei cibi della dieta assunti nel corso della giornata (non serve infatti nemmeno assumerli in contemporanea!).

    Nei paesi occidentali, il vero problema è invece che si mangiano troppe proteine, non troppo poche. Mediamente ogni giorno mangiamo il doppio di proteine rispetto al necessario per una buona salute. Un eccesso di proteine sottopone il rene ad un superlavoro per eliminare le scorie, abbreviandone la vita.

    Quasi tutti i cibi contengono proteine: a meno che la nostra dieta sia basata sul "cibo spazzatura" è quasi impossibile non ottenere abbastanza proteine all'interno di una dieta che preveda il corretto introito di calorie. Buone fonti di proteine sono i cereali, il pane, la pasta, i fagioli, i piselli, le lenticchie e altri legumi, la frutta secca, i broccoli, i fagiolini, i cavolfiori. Ricordiamo inoltre che tutte le verdure contengono proteine.

    Inoltre, le proteine vegetali sono migliori di quelle animali, perché queste ultime sono troppo ricche di aminoacidi solforati, e quindi producono scorie acide. Le proteine vegetali, al contrario di quelle animali, esercitano un effetto protettivo anche nei confronti di alcuni tipi di tumori e dell'aterosclerosi.

    Per "grassi" della dieta si intendono comunemente i grassi saturi, poliinsaturi, monoinsaturi, grassi trans e idrogenati, mentre il colesterolo viene di solito considerato a parte, pur appartenendo anch'esso a questa grande famiglia.

    I grassi sono i nutrienti più ricchi di calorie (1 grammo di grassi apporta ben 9 calorie, contro le 4 dei carboidrati e delle proteine), e la gran parte è combinata con altri nutrienti all'interno dei cibi: per questo non sono né visibili né eliminabili se non attraverso la limitazione/eliminazione dei cibi che li contengono.

    L'assunzione media di colesterolo con la dieta occidentale è di 400 mg al giorno, e assieme ai grassi saturi e trans è il principale determinante dei livelli di colesterolo nel sangue. Il colesterolo non è un nutriente "essenziale", in quanto l'organismo è in grado di produrne le quantità necessarie ai propri fabbisogni (sintesi di ormoni, produzione di bile), e il colesterolo assunto con la dieta é tutto colesterolo in eccesso, che andrà a innalzare i livelli di questo grasso nel sangue, favorendo l'ateroosclerosi. La peculiarità del colesterolo è che è un grasso contenuto esclusivamente nei cibi animali, il Regno Vegetale né è privo.

    I grassi che invece sono liquidi a temperatura ambiente, e per questo vengono più propriamente definiti "oli", sono composti prevalentemente da acidi grassi poli e monoinsaturi.

    I minerali sono sostanze inorganiche essenziali che svolgono molteplici funzioni all'interno dell'organismo (strutturali, biochimiche), alcune delle quali non sono ancora completamente conosciute. Alcuni minerali sono presenti nell'organismo in quantità relativamente elevate (calcio, fosforo, magnesio, potassio e sodio), mentre altri sono presenti in piccole quantità - "in traccia" (cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, rame, selenio, zinco).

    Il contenuto di minerali nei cibi vegetali è solitamente adeguato anche se variabile in relazione soprattutto alla loro presenza nel suolo e alle tecniche di lavorazione industriale, come ad esempio la raffinazione e la cottura dei cibi, in grado di impoverire l'alimento del contenuto in minerali (e vitamine) naturalmente presenti in esso. C'è poi il problema della biodisponibilità, cioè l'effettiva possibilità dell'organismo di averli a disposizione, che dipende da molteplici fattori in grado di influenzarla positivamente e negativamente.

    L'adeguatezza dell'apporto di ferro nelle diete vegetariane è frequentemente messa in discussione, ma l'incidenza di anemia per carenza di ferro è la stessa tra i vegetariani e tra i non-vegetariani. Il fatto è che l'anemia da carenza di ferro è la più comune malattia carenziale nel mondo, colpendo circa 500 milioni di persone, pari al 15% della popolazione mondiale. Di queste, il 25% sono bambini, il 20% donne, il 50% donne in gravidanza, e il 3% uomini. La sua incidenza negli atleti è pure elevata.

    Il ferro eme costituisce solo il 40% del ferro delle carni, mentre il ferro non-eme costituisce il 60% del ferro contenuto nelle carni e la quasi totalità del ferro contenuto nei vegetali. A differenza del ferro eme, più facilmente assorbito, il ferro in forma non-eme è molto più sensibile sia alle sostanze e alle pratiche che inibiscono (fitati; calcio; tè; alcune tisane; caffè; cacao; alcune spezie; fibre; calcio da latte e derivati) che a quelle che facilitano (vitamina C ed altri acidi organici presenti nella frutta e nella verdura; lievitazione, germogliazione e fermentazione; ammollo precottura) l'assorbimento del ferro a partire dal cibo.

    Il ferro si trova abbondantemente in legumi e cereali.

    Le vitamine sono dei nutrienti che non apportano energia ma sono indispensabili per il funzionamento dell'organismo, in quanto entrano in numerosi processi metabolici. Tutte le vitamine inoltre, ad eccezione della vitamina D, devono essere assunte dal cibo, non essendo il nostro organismo in grado di produrle autonomamente a partire da altre sostanze. Le vitamine sono infatti, salvo eccezioni, sintetizzate solo dai microrganismi e dalle piante, e pertanto anche le vitamine che si ottengono dall'assunzione dei cibi animali sono state ottenute dall'animale stesso a partire da queste fonti primarie.

    La vitamina B12 viene prodotta dai microrganismi che inquinano i cibi vegetali; essa viene assorbita dall'intestino e viene utilizzata dall'animale per le funzioni vitali, mentre quella in eccesso viene depositata nei tessuti (muscolo, fegato). I cibi vegetali non contengono quindi vitamina B12 se non come frutto di inquinamento, mentre i cibi animali contengono la vitamina B12 di deposito.

    I nostri progenitori assumevano la B12 direttamente dai vegetali di cui si nutrivano, sui quali era presenta la B12 sintetizzata dai batteri del terreno; noi, che la eliminiamo dai vegetali a causa delle procedure igieniche, la possiamo assumere tramite un integratore, che utilizza quella prodotta dagli stessi batteri "coltivati" su un substrato di carboidrati (es. melassa) anzichè sul terreno.

    Un articolo più approfondito su come viene prodotta la vitamina B12: La B12, questa sconosciuta.

    I cibi vegetali sono ottime fonti di tutte le vitamine, esclusa la B12 e la D (quest'ultima, pero', non si assume dai cibi, è sufficiente l'esposizione alla luce solare).

    Le sostanze fitochimiche sono dei composti chimici naturalmente presenti nelle piante, alle quali conferiscono colore, sapore, profumo e struttura, che sono state sviluppate nel corso di millenni di evoluzione, per difesa dall'effetto dei radicali liberi, dall'attacco di virus, batteri e funghi e dai danni a componenti della cellula, soprattutto il DNA.

    Esse non hanno funzioni nutritive, ma sono egualmente importanti in quanto responsabili di molteplici effetti benefici sulla salute: sono infatti in grado di potenziare la sintesi e l'attività di enzimi coinvolti nell'inattivazione di carcinogeni, la soppressione della crescita di cellule tumorali maligne e di interferire con i processi alla base delle malattie legate all'aterosclerosi.

    I cibi ricchi di sostanze fitochimiche sono i cereali, i legumi, la verdura, la frutta e le spezie.