come perdere 5 kg in 9 giorni

come perdere 5 kg in 9 giorni

I macro nutrienti della Dieta a Zona dovranno essere suddivisi in “blocchi” o meglio la somma di tre “mini blocchi”, ciascuno formato da 7 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi per rispettare le percentuali stabilite.

  • 1 blocchetto di carboidrati: 9 grammi di carboidrati (40%)
  • 1 blocchetto di proteine: 7 grammi di proteine (30%)
  • 1 blocchetto di grassi: 3 grammi di grassi (30%)
  • È importante ricordare che ogni blocco apporta circa 100 calorie, uno spuntino rappresenta un solo blocco e il minimo giornaliero di blocchi è pari a 11.

    La formula da rispettare per una dieta rapida è “Quota proteica ÷ 7 (grammi di proteine per blocchetto) = numero blocchetti”, conservando sempre un rapporto 1:1:1.

    Prendiamo come esempio una ragazza che ha bisogno di 73 grammi di proteine ogni giorno. La suddivisione dovrà essere fatta così.

    Ebbene 73:7 – i grammi di proteine per blocchetto = 10,42, diciamo 10 blocchetti. Ciò significa che avremo 10 blocchetti di proteine, 10 blocchetti di carboidrati e di blocchetti di grassi. Il tutto ovviamente dovrà essere suddiviso nell’arco della giornata. Un esempio è questo:

  • 3 blocchetti a colazione per ognuna delle categorie: (3) proteine, (3) carboidrati e (3)grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • 1 blocchetto a merenda per ognuna delle categorie: (1) proteine, (1) carboidrati, (1) grassi. In pratica 9 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi.
  • 3 blocchetti a pranzo per ognuna delle categorie: (3) proteine, (3) carboidrati e (3)grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • 1 blocchetto a merenda per ognuna delle categorie: (1) proteine, (1) carboidrati, (1) grassi. In pratica 9 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi.
  • 2 blocchetti a cena per ognuna delle categorie: (2) proteine, (2) carboidrati e (2) grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • La dieta a zona impone una particolare attenzione al consumo di carboidrati a medio e alto indice glicemico come pane, pasta, pizza e derivati, una particolarità che rischia di minare il fondamento del regime alimentare mediterraneo.

    Nasce così la dieta a zona mediterranea, una particolare variante a “zona” tutta italiana che presenta alimenti tipicamente mediterranea senza compromettere i principi della dieta americana.

    Sostanzialmente significa non essere costretti a rinunciare necessariamente alla fetta di pane e pomodoro o a un piatto di pasta, tenendo moderato il consumo di tali alimenti.

    La versione della dieta a zona mediterranea risulta così molto più “accessibile” e meno drastica, una variante intermedia tra la dieta mediterranea e la dieta a zona originale.

    Funziona? Ebbene lo “stile alimentare mediterraneo” con 60-65% carboidrati, 20-15% proteine e 15-20% grassi subisce un lieve cambiamento privo di stravolgimenti che consente di perdere la massa grassa, favorire il senso di energia e migliorare il benessere psicofisico generale.

    Risorse: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12569110 – The National Center for Biotechnology Information advances science and health by providing access to biomedical and genomic information.

    Scopri quale dieta per dimagrire velocemente è più adatta a te

    Il metodo di Dieta Penta Diet ( New Penta Diet )

    lo sapevate che la Dieta Penta associata alla Nutrizione Enterale Proteica Nep/Nec/Ned permette di non avere il cosidetto effetto yo yo , e riprendere i kg persi ?!

    in queste pagine cercheremo di farvi capire come funziona questa favolosa Dieta Creata dalla società New Penta.

    Poggia su cinque pilastri fondamentali:

    1 Un primo approccio comportamentale severo, necessario per allontanare il paziente dalle sue cattive abitudini.

    2 Una salvaguardia delle strutture nobili dell'organismo con l'apporto di aminoacidi selezionati, bilanciati e controllati

    3 Uno studio e una valutazione dinamica degli apporti alimentari.

    4 Il perfezionamento di un progetto alimentare realizzato in modo estremamente personalizzato in funzione dei consumi biologicamente dimostrati.

    5 Un costante controllo medico indispensabile nell'apprendimento di un nuovo comportamento alimentare e salutistico.

    Al fine di conseguire questi risultati New Penta ricerca ed elabora sempre nuovi prodotti dietetici, di sapore e di formato diversi, per soddisfare i desideri dei pazienti con sapori gradevoli e preparati gestibili, che contribuiscano a portare a termine il programma e a non far sentire la mancanza dei cibi consueti.

    I meccanismi metabolici della dieta proteica Penta

    Alla luce di quanto esposto in precedenza, durante la somministrazione di una dieta proteica avviene quanto segue:

    La glucagonemia induce il catabolismo dei trigliceridi con perdita di peso rapida.

    L'apporto di proteine ad alto valore biologico compensa la mobilizzazione delle proteine endogene, salvaguardando la massa magra.

    La chetogenesi indotta dalla dieta normoproteica procura un discreto controllo della fame.

    Il modesto apporto di glucidi semplici e la neoglucogenesi epatorenale proteggono il S.N., la midollare dei surreni e gli eritrociti, questi ultimi sprovvisti di sistemi enzimatici associati al ciclo di Krebs e dipendenti dalla glicolisi per il loro metabolismo energetico.

    La biodisponibilità del glucosio è indispensabile per il corretto funzionamento di tali tessuti.

    come snellire le gambe in palestra

    Oltre a seguire i menu indicati nella dieta, è bene anche attenersi ad alcuni semplici ma fondamentali consigli pratici. «Seguite sempre una dieta varia che, oltre a fornire all’organismo il giusto apporto di tutti i nutrienti, soddisfi anche il palato» spiega il prof. Sorrentino.

    «Durante la giornata, cercate di bere almeno un litro e mezzo di acqua, per aiutare l’organismo a smaltire le scorie e le tossine e per favorire il buon funzionamento dell’intestino. Bevete al mattino a digiuno e continuate a sorseggiare lentamente acqua, durante la giornata anche se non sentite lo stimolo della sete» consiglia l'esperto.

    «Non esagerate con il caffè, con il tè e con le bevande che contengono caffeina. Limitate l’assunzione di vino a 1 bicchiere al giorno (se siete abituati) ed evitate invece di bere superalcolici che possono provocare gravi danni alla salute» specifica il prof. Sorrentino.

    «Per mantenersi in forma è fondamentale alimentarsi in modo equilibrato ma è altrettanto importante abbandonare cattive abitudini come la sedentarietà e il fumo. Se non siete sportivi, ricordate che per far movimento non serve andare in palestra, basta camminare venti minuti a passo spedito ogni giorno, salire e scendere le scale a piedi, andare in ufficio in bicicletta anziché in macchina» conclude l'esperto.

    Inoltre, caffè e tè andrebbero bevuti senza zucchero (il trucco è eliminarlo gradualmente) e, in generale, lo zucchero andrebbe evitato.

    Attenzione: non digiunate, né saltate i pasti perché questi comportamenti non fanno che aumentare la possibilità di abbuffate al pasto successivo e rallentano il metabolismo. Al massimo, per motivi di praticità, potete invertire il pranzo con la cena.

    Per perdere peso e dimagrire in modo definitivo mangiare meno e muoversi di più non è sufficiente. A volte è proprio sottoporsi a diete troppo restrittive, completamente prive di grassi e carboidrati e iperproteiche che stressa psiche e organismo, condannando al fallimento la nostra dieta dimagrante. Bastano pochi semplici accorgimenti per evitare gli errori più comuni nelle diete e per massimizzare i risultati dei nostri sforzi. Ecco venti tra i migliori consigli degli esperti per dimagrire, dai suggerimenti dei personal trainer al parere di nutrizionisti e psicologi.

    La prima cosa da fare per aumentare le probabilità di successo di una dieta dimagrante è avere un piano realistico da attuare, concreto e dettagliato. Come spiega la dottoressa Emma-Leigh Synnot, specializzata in nutrizione, fitness e metabolismo, bisogna stilare un programma di dimagrimento e degli obiettivi settimanali facili, ma non troppo, da raggiungere. Se si fallisce in questa fase, quella della definizione del programma alimentare e di attività fisica, è come se si stesse programmando un fallimento, dunque meglio non sottovalutare la parte iniziale del percorso dimagrante, la definizione degli obiettivi, dei mezzi e del tempo a disposizione per raggiungerli. Non bisogna però dimenticare che la vita non può trasformarsi esclusivamente in una dieta da seguire e non dobbiamo mai farci ossessionare né mettere i nostri impegni in stand-by fin quando non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. Bisogna integrare la dieta e l’attività fisica nel proprio stile di vita, cercando di godersi il percorso e i risultati dei propri sforzi, giorno dopo giorno.

    Dormire di più e meglio. Secondo uno studio dell’Università di Chicago, dormire meno di 7-8 ore a notte, infatti, aumenta l’appetito e la fame nervosa, rallenta il metabolismo portando a bruciare meno calorie ogni giorno e favorisce la formazione di grasso addominale, l’adipe più antiestetico, pericoloso e difficile da smaltire. Inoltre chi dorme poco va incontro ad un decremento delle prestazioni atletiche, riducendo l’efficacia dell’allenamento nella perdita di peso. Dormire a sufficienza aiuta invece a bruciare più velocemente i grassi.

    Eliminare gli snack ipercalorici. Se è vero, infatti, che non bisogna arrivare affamati all’ora di pranzo e di cena, è altrettanto vero che negli ultimi anni, stando ai dati dell’Università di Purdue, gli snack sono passati da una media di 200 calorie fino a 600 calorie. Meglio concedersi un frutto a merenda, lasciando perdere fette di torta, biscotti, crackers dolci e salati e altri prodotti confezionati.

    Controllate accuratamente quello che finisce nel piatto. Molte persone sottostimano la quantità di cibo ingerita fino al 50%. Annotate quello che mangiate ed usate un piatto diviso in più parti per controllare le proporzioni dei vari nutrienti, avendo cura di riempirlo di una porzione abbondante di frutta e verdura, una di proteine, una di carboidrati e una piccola di grassi.

    Muoversi di più. Non basta allenarsi, bisogna passare ad uno stile di vita più attivo. Introducete piccoli ma tanti cambiamenti nelle vostre abitudini: dall’andare al lavoro a piedi, o scendere qualche fermata prima, al lasciare l’auto lontana quando si va a fare spese, al fare le scale invece di prendere l’ascensore. Sembrano sforzi irrisori ma accelerano il metabolismo e fanno sentire più vitali ed energici giorno dopo giorno, aiutando ad abbandonare uno stile di vita sedentario, nemico numero uno della perdita di peso.

    Rinunciare alle bibite zuccherate e ai drink. Non è un grossa rinuncia. Sorseggiare di continuo bevande zuccherate non ci aiuta a sconfiggere la fame, non ci fornisce nutrienti davvero essenziali per l’organismo e ci porta ad introdurre calorie in più senza rendercene conto.

    Concedersi un giorno o almeno un pasto a settimana per mangiare quello che ci piace e fare qualche strappo alla regola. Senza esagerare, ovviamente. La dieta comporta un minimo di sacrifici e resistenza e tanta costanza, ricompensarsi e spezzare questo regime di tanto in tanto può aiutare a mantenersi motivati e a proseguire con ancora più grinta, non facendosi scoraggiare da mesi e mesi senza i propri cibi golosi preferiti.

    Sollevare pesi. Un allenamento di resistenza con i pesi riattiva le fibre dei muscoli, ci aiuta a costruire massa magra e a consumare più calorie anche a riposo, accelerando il metabolismo.

    Creare un ambiente che faciliti il percorso di dimagrimento, da una dispensa ricca di cibi sani a una rete sociale di supporto con cui condividere gli sforzi, i risultati e l’attività fisica per rimanere motivati.

    Alternare l’allenamento con i pesi all’attività aerobica. Un allenamento vario potenzia i risultati. Si può alternare 5 minuti di corsa o bici a ritmo sostenuto con una serie da 8 di sollevamento pesi, una di flessioni, una di affondi, una di addominali. E poi altri cinque minuti di corsa e di nuovo esercizi, una sequenza che può essere ripetuta tre volte per tutto l’allenamento.

    Ridurre la quantità di carboidrati, sostituendo le porzioni in più di pane e pasta che si era soliti consumare con frutta e verdura. La frutta e la verdura saziano e se ne può consumare una quantità maggiore a parità di calorie rispetto ai carboidrati.

    Usare strumenti semplici per allenarsi. Basta una corda per saltare che costa pochi euro per allenarsi e variare l’allenamento. Provate con 50 salti, poi passate nei giorni successivi a 100 e a 150 fin quando non riuscirere a saltare senza fiatone, è un ottimo allenamento.

    Per aumentare l’efficacia dell’allenamento, renderlo più intenso e accelerare il metabolismo, si può ridurre il tempo di riposo tra un esercizio e l’altro a 10, massimo 30 secondi.

    Combinare diversi esercizi che stimolano più muscoli del corpo per un allenamento integrale e vigoroso.

    Il digiuno una volta a settimana è un metodo controverso ma diversi studi sostengono che astenersi dal mangiare per 14-16 ore e per non più di un giorno alla settimana può essere efficace per dimagrire più velocemente e senza perdere la massa muscolare.

    Consumare più grassi. Rinunciare completamente ai grassi paradossalmente può farci ingrassare. L’Institute of Medicine raccomanda di assimilare dai grassi almeno il 25-30% dell’apporto calorico giornaliero. Ovviamente prediligendo i grassi sani come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva e nella frutta secca.

    Aumentare il consumo di proteine, senza esagerare ovviamente e prediligendo quelle di origine vegetale. Le proteine richiedono più calorie per essere bruciate e accelerano il metabolismo, andando a formare massa magra. Inoltre ci fanno sentire sazi più a lungo.

    Bere più acqua. Quando siamo disidratati, infatti, secondo uno studio della University of Utah, tendiamo a consumare il 2% di calorie in meno ogni giorno. Bere ci fa sentire sazi. Provate a bere un sorso d’acqua prima di mettervi a tavola o quando avvertite i morsi della fame.

    Provate i frullati proteici per garantirvi la giusta porzione di proteine.

    Concedersi più tempo per dimagrire e avere pazienza. Così come i chili non sono stati guadagnati in un solo giorno, non se ne andranno magicamente in una notte. L’organismo tende a conservare il grasso accumulato come strategia di sopravvivenza ed occorre tempo per invertire questa rotta.

    Vuoi perdere peso e non riprenderlo più? Cambia il tuo modo di mangiare, senza fare la fame

    Soprattutto in vista della prova costume, la prima reazione è stare a dieta stretta, diminuendo drasticamente le calorie. Il tutto, condito dal pessimo umore di chi si sta privando del piacere di mangiare. Prova, invece, a perdere peso cambiando le tue abitudini: ci spiega come la dott.ssa Francesca Noli, biologa nutrizionista e autrice del libro "Dieta mindful"(ed. Red!).

    La prima abitudine da introdurre o a cui dedicare il giusto tempo, è senza dubbio la prima colazione. Troppo spesso, infatti, si tende a ingurgitare un caffè al volo per poi sentire i morsi della fame in ufficio e buttarsi su ogni tipo di snack possibile e immaginabile.

    «La prima colazione è un pasto fondamentale e, soprattutto se si desidera perdere peso, è importante non saltarla mai» spiega la dott.ssa Noli.

    La prima colazione, infatti, è lo starter ideale per attivare il metabolismo, non arrivare troppo affamate a metà mattina e garantirsi le energie necessarie per affronatare la giornata. Cosa mangiare? Yogurt o latte con cereali o fette biscottate e frutta fresca. Il tutto, masticando lentamente.

    «Prima di mangiare, è bene chiedersi sempre se davvero è fame oppure se stiamo per mangiare per noia, nervosismo, ecc» spiega la dott.ssa Francesca Noli.

    dieta del fantino crodino

    Le palestre del pianeta sono piene infatti di Fat Builder (Body Builder grassi), che vanno in massa come atleti professionisti e puntualmente si trasformano in omini Michelin.

    Ogni qual volta introduciamo più calorie di quante ce ne servono infatti, il corpo entra in uno stato anabolico che non è rivolto soltanto alla massa muscolare, ma anche e soprattutto alla massa grassa. Tradotto: ingrassiamo!

    Questo spero possa aiutarti a capire che fare periodi di massa iper-calorici incontrollati, in cui mangi troppo di tutto, serve soltanto a farti diventare più grassa/o.

    Ogni volta che mangiamo infatti la termogenesi (il metabolismo), aumenta in risposta all’azione dinamico specifica degli alimenti (la termogenesi indotta dalla dieta).

    Il che significa che se assumiamo 2000 calorie provenienti da carboidrati, proteine e grassi, una percentuale variabile tra il 10 e il 30% di quell’energia andrà a disperdersi in cicli futili (che producono calore) e sarà utilizzata proprio per la digestione e l’assimilazione di quegli alimenti.

    Questo avviene sia se mangi 2000 calorie divise in 10 pasti, sia se le mangi tutte insieme (come fa chi pratica l’Intermittent Fasting).

    Inoltre: brevi periodi di digiuno (di 16-18 ore) hanno un blando effetto di incremento della termogenesi per via della stimolazione adrenergica dovuta al digiuno.

    In assenza di cibo infatti non soltanto la mente diviene più lucida (provare per credere) ma addirittura il sistema nervoso simpatico si attiva producendo maggiore adrenalina e noradrenalina che incrementano in minima misura il metabolismo (è un incremento irrisorio quindi possiamo anche non considerarlo).

    La cosa è probabilmente dovuta al fatto che quando l’uomo preistorico si trovava in assenza di alimenti, il suo corpo si attivava, rendendolo più forte, scattante e brillante mentalmente, al fine di farlo diventare un super-cacciatore.

    Se tu, in un’epoca in cui “non si soffre la fame”, rimanendo a digiuno un paio d’ore senti la testa che ti scoppia associata ad una sensazione di debolezza e sfinimento… mi dispiace dirtelo, non dipende dal tuo bisogno fisiologico, sei solo dipendente da fonti caloriche esogene (il cibo) e non riesci a sfruttare in modo adeguato le tue scorte di grasso.

    Come ti spieghi il fatto che nel tuo corpo sono immagazzinate così tante calorie sotto forma di grasso da permetterti di restare qualche settimana se non addirittura mesi senza toccare cibo, e dopo qualche ora di digiuno ti senti morire?

    Sei dipendente dal cibo: la soluzione è quella di disintossicarti lentamente applicando il digiuno intermittente un po’ alla volta.

    Ma veniamo ad un altro mito da sfatare, uno di quelli che si sentono più spesso:

    La storia dei 30 grammi di proteine per pasto (che se ne mangi 32 grammi, il corpo ne assimila al massimo 30 e gli altri 2 si disperdono) non regge, è chiaramente una trovata astuta messa in circolo dalle aziende produttrici di integratori.

    La capacità di assimilare le proteine aumenta infatti nelle ore di digiuno e diminuisce se mangi spesso, questo significa che:

    – se mangi proteine di continuo, il corpo ne assimilerà poche

    – se mangi proteine solo una volta al giorno, il corpo le assimilerà tutte

    Cosa sarà meglio da un punto di vista di assimilazione quindi, ingurgitare proteine continuamente o assumerle una/due volte al giorno? La risposta è “Fai ciò che per te è più sostenibile”.

    Se sei un’atleta professionista o qualcuno che fa doppi allenamenti durante la giornata, può avere senso fare tanti piccoli pasti per avere energia sempre pronta all’uso.

    Al contrario, se ti trovi bene mangiando due volte al giorno limitando i pasti tra le 15 e le 21 (ad esempio) va bene anche se assumi tutte le tue proteine in quella finestra oraria.

    – non devi temere di saltare la colazione

    – non devi aver paura di digiunare qualche ora

    – puoi finalmente sganciarti mentalmente dall’idea di dover mangiare 30 volte al giorno. Se come tanti quando ti siedi a tavola vuoi alzarti sazia, il digiuno intermittente può fare al caso tuo.

    Ok, dopo tante parole credo sia giunta l’ora di dirti cosa diavolo è questo digiuno intermittente:

    – è un approccio alimentare che divide in modo netto il periodo di alimentazione da quello di “non alimentazione”

    – è un modo di vivere l’alimentazione come un piacere, di chi non ha paura di affrontare il senso della fame (quello vero, non quello che provi di solito tra la colazione e il pranzo)

    – è un modo per effettuare una buona ricomposizione corporea (diminuzione del grasso e aumento della massa magra) e per dimagrire (quando necessario)

    – è una tecnica che va implementata con ulteriori strategie (le vedremo tra poco)

    La forma più comune di digiuno intermittente infatti è quella di Martin Berkhan organizzata in 16 ore di digiuno e 8 ore di alimentazione.

    Passiamo ai fatti: come approcciarsi ad un digiuno intermittente?

    menopausa+peso+dieta

    Gli alimenti “naturali” possono contenere un sacco di zucchero e gli alimenti a basso contenuto calorico possono avere ingredienti non sani in sostituzione delle calorie.

    Ad esempio, molti alimenti a ridotto contenuto di grassi hanno zuccheri aggiunti, invece.

    Non c’è niente di sbagliato nel mangiare cibi “salutari”, ma sempre scoprite che cosa c’è nei pacchetti prima di acquistarli.

    Un peso adeguato per quanto siamo alti è sicuramente sano.

    Ma non sarà sano se si taglia giù troppo bruscamente sulle calorie, so fa troppo esercizio senza mangiare correttamente o prendendo altre misure estreme.

    Il peso dovrebbe sempre essere perso a poco a poco.

    Il mantenimento di una dieta sana, mentre si perde peso, sarà un lungo processo, è quello a cui noi aspiriamo.

    Voglio una dieta che mi faccia dimagrire 2 kg in soli 3 giorni, ne esiste una efficace? Secondo il Prof. Migliaccio sì! La dieta dei 3 giorni annunciata nella trasmissione televisiva porta a porta è introvabile qui sul web (ormai copiata da tutti. ).

    Questa è una dieta di 1200 calorie, facile, veloce, che permette di perdere 2 chili in soli tre giorni. Si può fare tranquillamente una volta ogni tre mesi.

    È una dieta corretta, scientificamente equilibrata, per quanto lo possa essere una dieta ipocalorica di 3 giorni, ma che acquista il suo perfetto equilibrio quando, nel mantenimento, si aumenta l'apporto calorico seguendo le linee guida di una corretta alimentazione.

    Dopo aver cominciato la dieta dei tre giorni, nascerà in voi una consapevole aspirazione a possedere una più approfondita informazione sanitaria e dietetica per individuare i comportamenti necessari per mantenere la salute e il benessere del vostro corpo, e raggiungere il vostro peso forma ideale.

    La dieta dei tre giorni del Prof. Migliaccio è ipocalorica, che, per definizione è sempre dimagrante ed è il mezzo più efficace per dimagrire velocemente.

    Prima di cominciare questa dieta si deve sempre e comunque consultare il proprio medico nutrizionista per capire se si tratta di un regime adatto alla nostra costituzione.

  • Latte 1,8% (parzialmente scremato) g 100, caffè a piacere, un cucchiaino di zucchero, una fetta biscottata.
  • Oppure: Tè o orzo a piacere con un cucchiaino di zucchero, due fette biscottate.
  • un kiwi o uno yogurt magro da g 125 anche alla frutta.
  • Tonno sott'olio sgocciolato una confezione da g 80; pomodori o insalata o fagiolini; pane g 40 (mezza rosetta) o un pacchetto di crackers da g 25.
  • Petto di pollo g 130 (peso netto e crudo); insalata verde mista o zucchine a piacere; un cucchiaino di olio extravergine d'oliva; pane g 40 (mezza rosetta).
  • Latte 1,8% (parzialmente scremato) g 100, caffè a piacere, un cucchiaino di zucchero, una fetta biscottata.
  • Oppure: Tè o orzo a piacere con un cucchiaino di zucchero, due fette biscottate.
  • un kiwi o uno yogurt magro da g 125 anche alla frutta.
  • Formaggio light spalmabile g 60; pomodori o insalata o fagiolini a piacere; un cucchiaino di olio pane g 40 (mezza rosetta) o un pacchetto di crackers da g 25.
  • pesce g 140 (peso netto e crudo); insalata verde mista o zucchine a piacere; un cucchiaino di olio; pane g 40 (mezza rosetta)
  • Latte 1,8% (parzialmente scremato) g 100, caffè a piacere, un cucchiaino di zucchero, una fetta biscottata.
  • Oppure: Tè o orzo a piacere con un cucchiaino di zucchero, due fette biscottate.
  • un kiwi o uno yogurt magro da g 125 anche alla frutta.
  • Un uovo con due albumi; pomodori o insalata o fagiolini a piacere; un cucchiaino di olio pane g 40 (mezza rosetta) o un pacchetto di crackers da g 25.
  • mozzarella light g 125; insalata verde mista o zucchine a piacere; un cucchiaino di olio; pane g 40 (mezza rosetta)
  • tutto un pasto può essere sostituito da: gr. 130/150 di pizza al taglio,
  • gr. 50 di pane con gr. 30 di companatico a piacere (salame, mortadella, prosciutto e/o formaggio ecc..).
  • Le verdure indicate possono essere sostituite da altri tipi sempre con quantità a piacere.
  • Un cucchiaio di crusca d'avena al giorno, preferibilmente al mattino, oppure, potete seguire questo menu d'avena:

    Consumate l'avena sotto forma di fiocchi, insieme al latte per colazione.

    Una manciata di fiocchi d'avena è uno spuntino ideale.

    Fate bollire un pugno di chicchi d'avena in un litro d'acqua. Dopo averla filtrata, bevetene a piacimento.

  • una porzione di passato di sole verdure con g 30 di pastina o riso, un cucchiaino di olio, un cucchiaino di parmigiano.