come dimagrire con la menopausa

come si dice dimagrire in inglese

Tempo? molto dipende da quanto fai, da cosa mangi, dalla costanza, dalla tua volontà …

Ciao Fulvio!Che articolo soddisfacente….

Volevo chiederti, io sono una ragazza che accumula grasso e i kg di troppo esclusivamente nelle cosce e nel sedere, sarebbe quindi meglio correre o camminare velocemente?nel caso a che velocità?!

Sai sono riuscita a recuperare un tapis roulant ma con solo 3 regolazioni di inclinazione…come potrei sfruttarlo al meglio?quante volte alla settimana?

Ti ringrazio per la tua disponibilità…

Sai no nè giusto o sbagliato nessuno dei due, bisogna capire cosa è meglio per te, per cominciare dovresti fare le prime due settimana 4 volte a settimana circa 30 minuti magari ogni tanto variando un po’ l’inclinazione, ad un’andatura non troppo veloce ma neppure una camminata da shopping.

passate le due settimana e dovresti usare un cardio e fare 2 giorni 1 ora stando tra il 60 ed il 70% dei tuoi battiti massimi

1 giorno in cui metti l’inclinazione al massimo e ti fai una camminata veloce di 30 mintui in salita, farai una fatica tremenda ma non importa, questo è indispensabile per spinger eil corpo a farti bruciare grasso quando fai l’ora piano

Complimenti per il blog; anche se non scrivo spesso leggo sempre i tuoi consigli.

Vado in palestra da quasi un mese per tre volte a settimana e faccio principalmente aerobica per la prima metà della lezione e l’ultima mezz’ora esercizi localizzati per glutei e parte superiore.

E’ vero, mi sento più agile e ad occhio nudo forse mi vedo pure più slanciata (ovviamente per quanto si possa diventare slanciati in un mese di palestra), ma in realtà non sono dimagrita neanche di un grammo.Anzi, mi sembra di pesare di più! Ti chiedo: sarà il regime alimentare scorretto? Io mangio pasta 4 volte a settimana (circa 60 gr) ed ovviamente carne bianca e pesce! Il pane non lo mangio quando scelgo la pasta ed utilizzo due cucchiai di olio d’oliva al giorno! Con questo regime sono dimagrita 5 kili in due mesi senza palestra! é possibile che associato alla palestra non abbia perso neache un gramma in questo mese? Ma continuando ad andare in palestra perderò prima o poi peso??

Grazie in anticipo per la tua gentilezza e complimenti per la tua serietà!

Ciao Maria, devi comprendere che i muscoli pesano di più del grasso. quindi a parità di volume, i muscoli pesano maggiormente. Cosa fare? primo misurarsi usando il CM e non la bilancia, in modo tale da comprendere lo stato corporeo, ad esempio io misuro alla persone da monitorare ogni settimana:

cm di gamba polpaccio fianchi vita petto bicipite collo

con questi valori capisco se la persona sta dimagrendo mettendo muscoli o cosa, la medesima cosa la faccio su me stesso, ed io oscillo come una trottola dovuto a Pesi in palestra, Rugby e corsa su strada, mangio in modo molto controllato ma a volte come ieri sera aperitivo pesantissimo, e sta scemata la pagherò per una decina giorni buoni

il metodo aerobica prima tonificazione dopo è perfetto, se poi non ti ammazzi di carboidrati va benissimo,

non preoccuparti per ora sicuramente è l’aumento della massa muscolare. il mio consiglio è quello di usare il cm per tenerti sotto controllo, segnati i valori di petto altezza capezzoli vita altezza ombelico, vita altezza ileo/monte di venere, coscia nel punto più grosso. ogni settimana riprendi le misure in modo tale da vedere il cambiamento im meglio o in peggio

CRLI: Corsa a Respirazione Leggermente Impegnata. E’ una corsa più impegnata ma in cui si riesce ancora a parlare mentre si corre, anche se con più difficoltà. Equivale ad una percentuale del battito cardiaco massimo tra 60 e 70%

Ciao Fulvio, grazie a te da quando ho scoperto questo tuo blog mi sono riavvicinato al tapis roulant e ho ritrovato la convinzione necessaria per pormi l’obiettivo di dimagrire. Ho 48 anni, di statura sono 1,68cm. e peso circa 105 chili. Dunque i chili da buttar giù sono davvero tanti. Ho iniziato da circa due settimane a fare per tre volte a settimana quaranta minuti alla velocità di 5,3km, velocità nella quale rientro nei 130 battiti al minuto, cosa che, tu m’insegni, dovrebbe bruciare i grassi. La mia domanda è: come posso incrementare, se ciò è possibile, il mio consumo energetico? Potrei ad esempio variare il mio allenamento alternando una seduta di 5,3km. a 130 battiti minuti con una seduta dove aumento la velocità e di conseguenza anche i battiti? Che consigli mi puoi dare per aumentare il mio metabolismo? Secondo te faccio bene a fare 5,3 x 130bpm? Potrei fare in maniera diversa, magari in un futuro prossimo? Grazie davvero per la tua risposta, vorrei solo capire come bruciare di più e come variare i miei esercizi.

Ciao Fulvio o 46 anni e volevo sapere da un persona competente come te perche quando corro a sei miglia orari sembra che faccio più fatica di quando corro a otto miglia l’ora premetto che le otto miglia le faccio in un ora ed il mio battito e di circa 140 battiti e poi se mi potresti dare una tabella per arrivare a fare 9 miglia in un ora aspettando una tua risposta ti ringrazio anticipatamente

Salve in merito all’articolo appena letto avrei un paio di domande:

-Chi fa troppo allenamento aerobico non rischia il catabolismo?

-Se praticando una corsa blanda non si riesce a stare nella soglia di frequenza cardiaca desiderata quali possono essere i principali motivi?

ciao fulvio…sono capitato per caso su questa pagina e devo dire che mi ha colpito molto positivamente…sono un ragazzo di 25 anni…peso 105 kg e sono alto 1.83

vorrei sapere se nel mio caso andrebbe bene l’allenamento proposto in questo articolo o devo fare qualche piccola variazione..conduco una vita sedentaria e ogni tanto faccio un pò di movimento fisico (classica partita di calcetto tra amici). volevo avere un tuo parere…

ti ringrazio in anticipo per la pazienza e complimenti ancora

Ciao Fulvio, sono una ragazza di 29 anni alta 1,65 e peso 77kg. Ho deciso di intraprendere la tua tabella di allenamento. Ho notato che nel gg 1 di ogni settimana ci sono sempre 5 min in più segnati, è compreso lo stretching? Dovrei perdere un po’ di chili… va bene se seguo lo schema che hai descritto o devo aumentare qualcosa?? Mi potresti consigliare? Grazie.

Mi sono dimenticata di chiederti un’altra cosa: se il mio battito a riposo è di circa 90 btm; usando la formula per calcolare il battito cardiaco max, per il 65% dovrei raggiungere 156 btm e 151-166 btm (pari al 60-70%) per dimagrire?

Sono una donna di 34 anni ho da poco comprato un tapis roulant magnetico perchè ho deciso di fare sport comodamente a casa mia (non mi piacciono le palestre). Sono alta 1,52 mt e peso attualmente 58,600 Kg. Sono in sovrappeso decisamente e vorrei perdere almeno 5 kg (10 sarebbero ideali ma davvero utopistici). Ho letto che per bruciare grassi bisognerebbe andare dal 65% al 75% max per stare nella fascia “brucia-grassi”; mi sapresti consigliare bene che cosa fare? Il mio fisico è del tipo ginoide con molta cellulite sui glutei e adiposità localizzate alle cosce. Grazie mille

Innanzitutto grazie per i consigli: da qualche mese uso il tapis roulant ed effettivamente con questo programma ho perso diversi chili!

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Il merluzzo propriamente detto (in inglese "Atlantic cod" - "merluzzo Atlantico") è un pesce osseo appartenente al Genere Gadus, famiglia Gadidae. La nomenclatura binomiale del merluzzo atlantico è Gadus morhua.

Il corpo del merluzzo, allungato e massiccio, può raggiungere il metro e mezzo di lunghezza.

Il più grosso mai catturato misurava 1,8 metri e pesava 96 kg; la taglia media è di 60 cm per 40 kg.

Il merluzzo dell'Atlantico può vivere 25 anni e raggiungere la maturità sessuale tra i due e i quattro anni, anche se quello che popola il nord-est può impiegare fino a otto anni per riprodursi.

La colorazione del pesce è marrone o verde, maculata sul lato dorsale e argentata sul ventre. E' chiaramente visibile la linea laterale (organo sensoriale).

Assente nel Mediterraneo, il G. morhua è una creatura marina che popola le acque fredde, profonde e aperte dell'Oceano Atlantico settentrionale, dove viene pescato in grandi quantità. Le principali nazioni produttrici sono la Norvegia, l'Islanda e l'isola canadese di Terranova.

I merluzzi vivono in banchi, sono voracissimi di altri pesci e si avvicinano alle coste soltanto nel periodo riproduttivo.

Un tempo abbondantissimo, oggi la popolazione del merluzzo Atlantico sta diminuendo in maniera preoccupante. Dagli anni '90 si è registrata una diminuzione del 95%, perdita che non è stata recuperata nemmeno con la cessazione della pesca.

L'assenza di questo predatore apicale ha determinato un eccessivo trofismo delle sue prede in molte aree marittime. Molte altre zone di prelievo del merluzzo tutt'oggi rimangono a rischio. Basti pensare che alcune zone settentrionali dell'oceano sono già state abbandonate dalle flotte di pescherecci per la quasi totale scomparsa della specie.

Il merluzzo Atlantico è etichettato come “vulnerabile” nella Lista rossa IUCN (Red List of Threatened Species).

Oltre alle varie specie di Gadus, vengono comunemente detti “merluzzo” altri pesci che appartengono a generi differenti: Merluccius, Pseudophycis, Trisopterus, Pollachius, Theragra e Aulopus.

Nell'Oceano Pacifico vive un altro tipo di merluzzo, simile a quello atlantico ma di dimensioni inferiori e con il corpo ricoperto di chiazze bianche.

Rinomatissimo per le sue carni, il Pollachius virens (anche noto come merluzzo nero) raggiunge una taglia media (è corto ma molto tozzo), vive a grandi profondità nei mari freddi nordici e si distingue - dalla maggior parte dei merluzzi - per la grassezza delle sue carni.

Il merluzzo imperiale (Aulopus filamentosus), presente anche nel Mediterraneo, ha un corpo lungo circa 40 cm con fasce trasversali scure.

Il nasello (Genere Merluccius, specie merluccius) è un pesce appartenente alla stessa famiglia del merluzzo atlantico. Contrariamente a quest'ultimo, il M. merluccius pare diffusissimo in tutto il Mediterraneo, nel Baltico e nell'Atlantico Orientale. Ha carni molto pregiate e delicate, che vengono generalmente cotte a vapore. Nota: alcuni lo conoscono col nome di pesce molo.

Appartenente al Genere Merlangius, specie merlangus, il merlano è considerato un parente strettissimo del nasello e degli altri merluzzi. Diffuso principalmente nell'Oceano Atlantico settentrionale, nel Mar del Nord, nel Mar Nero, nel Mar Baltico, nel Mediterraneo e più precisamente nell'Alto Adriatico, difficilmente oltrepassa i 70 cm di lunghezza.

Dalle carni magrissime e pregiate (ma purtroppo spinose) viene cucinato soprattutto fritto e al forno; è buonissimo anche sulla griglia, ma tende a rompersi facilmente. Nota: come il nasello, anche il merlano è talvolta chiamato pesce molo.

Trattandosi di una dicitura volgare, del linguaggio parlato, è difficile a dirsi; dipende soprattutto dalla zona in cui viene pescato. Nel veneziano, per molo si intende il merlano, mentre sulle coste emiliano-romagnole è più spesso associato al nasello. Questo equivoco nasce dal fatto che, oltre ad assomigliarsi, il nasello e il merlano occupano le stesse nicchie biologiche, hanno lo stesso regimi alimentare, sono spesso presenti in banchi misti e possiedono delle carni molto simili (quasi uguali).

Le carni del merluzzo sono oggetto di un intenso commercio e assumono nomi diversi in relazione ai metodi di lavorazione e conservazione utilizzati.

Il merluzzo fresco si riconosce dalla compattezza delle carni bianche, magre e delicate.

Acquistando il merluzzo propriamente detto, si consiglia di prediligere i prodotti congelati, meglio se abbattuti di temperatura.

Prediligendo il nasello o le specie affini del Mediterraneo, invece, si consiglia di verificare che l'occhio sia ben sporgente e brillante, la pelle lucida e senza grinze, le branchie rosse o rosa, la carne elastica e l'odore tipico di pesce, senza note ammoniacali.

I filetti di merluzzo sotto sale prendono il nome di baccalà mentre il pesce intero, privo di testa ed essiccato, è chiamato stoccafisso.

Dal fegato del merluzzo si ottiene un olio molto conosciuto e utilizzato per la sua ricchezza di vitamina D (calciferolo) e acidi grassi omega-tre (acido docosaesaenoico - DHA - ed eicosapentaenoico - EPA).

La dieta iperproteica efficace e veloce per le lettrici di Elle, di Samantha Biale, nutrizionista e diet-coach

Un colpo di spugna contro i liquidi in eccesso

STRATEGIA: elimina tutti i carboidrati (pasta, pane, zuccheri, cereali, patate, frutta) e punta sulle proteine (carne, pesce, uova e formaggi magri) associandole sempre a una quantità abbondante di verdure. Al posto dello zucchero si usa il dolcificante. Così l’organismo è costretto a usare le riserve di zuccheri presenti in muscoli e fegato fino a terminarle. Quando ha “raschiato il fondo” deve necessariamente usare come principale fonte di energia i grassi di deposito. Non è indicata la quantità dei cibi perché l’effetto dimagrante non è direttamente riconducibile alle calorie, ma al fatto che non ci sono carboidrati. Le quantità sono libere, è una dieta veloce e semplice.

EFFETTI: l’aumento della diuresi induce una rapida eliminazione dei liquidi. La linea appare subito alleggerita e le curve “sgonfiate”. Si alza anche il tono dell’umore perché la trasformazione delle proteine e dei grassi produce i cosiddetti “corpi chetonici” dall’effetto euforizzante e anti fame. Senza contare che i cibi ricchi di proteine stimolano il rilascio di una maggiore quantità di ormoni della sazietà che portano a mangiare di meno.

ATTENZIONE SE: è un regime drastico che va seguito solo se sei in perfetta salute e per non più dei 7 giorni indicati. Meglio se sotto il controllo del proprio medico. Pena il sovraffaticamento di fegato e reni, nonostante l’obbligo tassativo di bere moltissimo per agevolare lo smaltimento delle tossine.

Menù dieta iperproteica: prima settimana

ipotiroidismo cane dieta

La prima regola fondamentale – altrimenti qualsiasi regime dimagrante sarà comunque inutile – è quello di scegliere di fare la dieta nel momento opportuno. Stress, stanchezza, problematiche di lavoro, di coppia o di famiglia, ansia e ovviamente qualsiasi genere di disturbo di salute sono frequentissimi per la maggior parte di noi, ma il segreto per dimagrire – si intende in maniera salutare – è proprio quello di iniziare un regime dietetico in un momento di relativo benessere.

Magari quando sono solo proprio i chili di troppo a preoccuparci di più.

Altrettanto fondamentale è assumere l’abitudine di bere fino a 2 litri di acqua al giorno.

Sorseggiare acqua anche quando non si avverte il senso della sete regola l’idratazione corporea, la circolazione, la respirazione, ma riempie anche lo stomaco, ci fa sentire meno la fame o, almeno, ci allontana più facilmente la tentazione di mangiucchiare durante il giorno.

I pasti devono essere il più regolari possibile: alla stessa ora ogni giorno e suddivisi equamente.

Mai saltare la colazione, altra regola importantissima.

Nonostante la mattina il tempo a disposizione sia sempre più scarso, mangiare all’inizio della giornata serve ad attivare il più in fretta possibile il metabolismo, che in questo modo brucerà meglio le calorie ingerite fino a sera.

Un’altra indicazione indispensabile è quella di ingerire molte fibre, che grazie all’acqua che avremo bevuto si gonfieranno nello stomaco placando il senso di fame.

Non dimentichiamoci tuttavia che le fibre, se vengono assunte in maniera eccessiva, causano gonfiori e irritamenti allo stomaco, in particolar modo quelle più integrali.

Il segreto allora sta nel mangiare molta verdura, almeno 6 porzioni al giorno, scegliendo a proprio gusto e secondo le possibilità preferita.

Anche la frutta è alleata indispensabile della dieta, ma con alcune cautele.

Dal momento che contiene zucchero di pronta assimilazione – il fruttosio – la cosa migliore è sempre quella di scegliere di mangiarla fuori pasto.

In questo modo la frutta ci regalerà energia immediata – oltre che vitamine e sali minerali essenziali alla nostra salute – e non appesantirà la digestione alla fine dei pasti principali.

Si può liberamente mangiare la frutta anche al mattino: è una soluzione ideale per ottenere il giusto zucchero per iniziare con energia la giornata, contenendo notevolmente le calorie della nostra alimentazione.

Tra i nutritivi fondamentali, sono i carboidrati quelli più difficili da limitare in una dieta dimagrante.

In una dieta molto ristretta, tuttavia, è necessario limitarli al massimo: per poter perdere chili velocemente, ogni giorno non dovrebbero essere concessi più di 60 grammi di carboidrati.

Le proteine, di conseguenza, sono il cibo più consigliato, ma non solo quelle della carne, del pesce e delle uova: sono soprattutto i legumi quelli che contengono proteine più magre e assimilabili, saziando oltretutto lo stomaco per diverse ore.

Da evitare assolutamente l’alcol, i fritti, le salse, i condimenti di tipo animale, limitando l’olio d’oliva al massimo ad un cucchiaio (2 cucchiaini) al giorno per una dieta molto ristretta.

Possono venirci in aiuto come alternativa le spezie e gli aromi naturali, e soprattutto il modo di cucinare.

La cucina dietetica per eccellenza è quella al vapore, che non richiede alcun condimento, ma anche la cottura alla piastra e al forno – senza aggiunta di olio – sono perfette.

Altrettanto nemici della dieta sono tutti gli i dolci, gli insaccati e i formaggi, ma anche la maggior parte dei latticini, ad esclusione della ricotta fresca, che è decisamente magra.

Ecco dunque come si compone la Dieta di una sola Settimana, che comporta circa 1050 calorie al giorno.

Si tratta di 7 giorni che vi metteranno – in ogni caso – a dura prova e che andranno seguiti necessariamente da una dieta dimagrante di mantenimento, più equilibrata e completa.

– 125 grammi di yogurt bianco magro con 2 cucchiaini di fiocchi d’avena, un kiwi, the o caffè non zuccherati.

– 100 grammi di frutta di stagione e una tazza di the verde non zuccherata.

– una spremuta di frutta (arancia, pompelmo, …) oppure un succo di carote e una tazza di the verde non zuccherata.

– 100 grammi di ricotta fresca di mucca, 200 grammi di insalata mista verde (songino, lattuga, rucola, belga, radicchio), 30 grammi di pane di segale.

– 150 grammi di sogliola o merluzzo al forno con 80 grammi di patate bollite, 200 grammi di spinaci al vapore, 30 grammi di pane bianco.

– 60 grammi di pasta con le zucchine o con pomodoro fresco e basilico, 200 grammi di insalata mista di lattuga, carote e sedano.

– 150 grammi di petto di pollo ai ferri e 200 grammi di fagiolini verdi lessati.