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Di seguito alcuni suggerimenti utili per la sana alimentazione:

La Rivista Pediatrics ha mostrato qualche anno fa che non c'è nessuna prova che il latte faccia bene alle ossa. “E' un'illusione” spiega il prof. Berrino nel video realizzato dal laboratorio di cucina naturale di Manuela Palestra in occasione dell'incontro su “Alimentazione e salute” - spiegando inoltre che i bambini, come anche gli adulti, sono oggi “troppo nutriti” perché ci sia bisogno di mangiare latte quotidianamente. Il latte e formaggio di mucca stimola i fattori di crescita, i quali – dice Barrino – “sono più alti nei malati di cancro”.

E' un modo per far sembrare buone delle cose che non sono buone”. Esordisce così il prof. Berrino rispondendo alla prima domanda sullo zucchero, nell'ambito di un'intervista realizzata per La Scuola della Salute, un progetto del 2011 promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con l'Istituto Nazionale di tumori, che incoraggia tra gli studenti delle scuole secondarie corretti stili di vita, una sana alimentazione, e la lotta al tabagismo giovanile.

“L'uomo nella sua storia non ha mai mangiato zucchero” chiarisce il professore, ma oggi lo troviamo dappertutto: nei piselli in scatola, nel pane, nelle fette biscottate ecc”. Questo perché la qualità degli ingredienti di base è pessima. Lo zucchero fa male, soprattutto nella forma liquida: quindi bevande zuccherate, gasate, che sono la principale causa di obesità nei bambini. La sua peculiarità è quella di essere ingerito volentieri anche quando si è sazi. (Leggi gli articoli correlati: No alle bibite zuccherate, un pericolo per la salute e La chimica nel piatto: aspartame).

Allora qual è il modo migliore per dolcificare? La frutta. Un'ottima colazione, per esempio, è quella fatta col muesli, fatto con fiocchi d'avena, uva sultanina, frutta secca.

Una colazione molto zuccherata (con brioche o biscotti e latte zuccherato) ha invece l'effetto di produrre un innalzamento della glicemia, che a sua volta provoca una risposta del pancreas che produce molta insulina per abbassare la glicemia. Ma se la colazione è molto dolce, il pancreas produce troppa insulina e si va in ipoglicemia. “Il che vuol dire – spiega il prof. Berrino – che più dolci si mangiano, più vien fame di zucchero ed è questo il motivo per cui molti studenti la mattina sono nervosi, distratti: perché non c'è abbastanza zucchero nel sangue (sono in ipoglicemia) e questo proprio perché hanno mangiato troppo zucchero”.

Il miele? E' meglio dello zucchero ma non va mangiato a colazione. E' preferibile assumerlo a merenda, dopo l'attività fisica.

Importantissime, le proteine sono “il materiale per costruire il corpo, le cellule”. Un ragazzo di età scolare ha bisogno di un grammo di proteine per ogni kg di peso corporeo, ma ne mangia generalmente tra i 100 e 150 grammi! Questo perché si mangia tutti i giorni carne, formaggi, salumi ecc.

Oggi si sta scoprendo che una dieta molto ricca di proteine è una delle principali cause di aumento di peso. Le proteine inducono la formazione dei fattori di crescita ed è per questo che ne abbiamo bisogno. “Ma quando si assumono troppe proteine – chiarisce Berrino - i fattori di crescita nel nostro sangue sono più alti, e chi ha questi fattori di crescita più alti, si ammala di più di cancro”. Per questo si raccomanda ad un uso moderato di proteine, privilegiando l'associazione delle proteine dei cereali: del grano, del riso, dell'orzo, del farro, con le proteine dei legumi.

Si alla carne e ai formaggi ma non come abitudine quotidiana.

A detta del prof. Franco Berrino, “la raccomandazione del mondo della ricerca scientifica è quella di basare l'alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale non industrialmente raffinati: non la farina bianca ma quella integrale; non il pane bianco ma quello integrale e così per il riso. Quindi è bene scegliere su un'ampia varietà di cereali non raffinati industrialmente, di legumi, di verdure, di frutta”. Attenzione agli alimenti ad alta densità calorica: la maggior parti dei prodotti alimentari pubblicizzati.

Fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo. “Il nostro corpo è stato programmato per fare attività fisica – dice Berrino – e lo sport più semplice è quello di camminare, almeno un'ora al giorno”. Che questo tipo di alimentazione funzioni, il dott. Berrino lo ha cominciato a provare scientificamente più di 10 anni fa, quando ha dato vita allo studio Diana 1.

“Erano 104 signore divise in 2 gruppi racconta lo stesso Berrino a Report, in una puntata andata in onda il 15/03/2009 – metà di loro sono venute a mangiare con noi per 5 mesi, 2 volte la settimana, e questo ha dimostrato molto chiaramente che modificando l’alimentazione queste signore si sentivano meglio: nessuna di loro era stitica, il colesterolo e glicemia si sono abbassati, così come il testosterone (fattore di rischio per il cancro alla mammella secondo il prof.). Le proteine che ci proteggono dagli ormoni sessuali invece si sono alzate”. Guarda il video di Report.

Dal punto di vista osteopatico, che guarda alla salute da un punto di vista generale, olistico, il buon funzionamento dell'organismo è determinato anche dalla respirazione; respirare male, infatti, è una causa alla base di molteplici disturbi.

Per saperne di più sulla respirazione visita il sito www.tuttorespiro.it

Data: 8 Gennaio 2013 alle 16:12

Grazie dei consigli dott. Berrino seguo con attenzione tutto ciò che metto nel carrello della spesa, ma infrango ogni tanto.

Data: 30 Gennaio 2013 alle 17:29

Prof. Ho letto, per caso, il libro "prevenire i tumori mangiando con gusto". Sono figlia di genitori morti di tumore, sono un'insegnante di matematica ipertesa e obesa. Ho seguito i suoi consigli e ora ad un mese e mezzo da astinenza da proteine animali le posso dire con sincerità che sono calata di 10 kg, la pressione arteriosa è normale anche senza pillole e posso dormire senza ansiolitici. Peccato lei non abbia avuto in cura i miei genitori. La strada me l'ha indicata Lei adesso diventeràuno stile di vita. grazie

Data: 8 Febbraio 2013 alle 09:18

farò tesoro di queste informazioni molto utili da mettere in pratica e divulgare.

Data: 2 Aprile 2013 alle 13:46

Seguo ormai da anni questo tipo di alimentazione e se nulla c'è da dire sulla sua evidente e scientificamente provata efficacia, qualcosina a suo sfavore devo dire a chi vorrebbe provare per cambiare regime alimentare quotidiano in meglio. Pultroppo molti prodotti devi comprarli ai negozi biologici che non sono aimè, per tutte le tasche. Nei supermercati si trova molto ma per esempio il miso, le alghe, il pane di lino, i biscotti senza zucchero, lo yogurt e sopratutto tutti i prodotti per la prima colazione, come il meusli senza zuccheri e dolcificanti vari, non vi si trovano altrimenti che nei negozi Bio, e ripeto che non sono per tutte le tasche. Questa è la mia unica avvertenza, se così si vuol chiamare rispetto a questa scelta alimentare che è un vero investimento alla salute duratura. C'è anche da dire che una famiglia spende molto in cose futili ed inutili, ad esempio la televisione, quindi è anche un fattore di scelta, di cosa diamo la priorità.

Data: 14 Settembre 2013 alle 11:14

Latte zucchero carne uova grassi se utilizzati con giusta ponderazione,occasionalmente e quel tanto che permettano di godersi di taluni meravigliosi piaceri della vota come la biona tavola sono dei toccasana per lo spiritoe di conseguenza migliorando lo spirito miglioano la salute. mangiare di tutto poco (ma poco!) ben cucinato e ogni tanto saper godere anche di una zuppa inglese un filetto al balsamico una amatriciana. ecc.(magari non tutti assieme. ) permette di vivere bene a lungo e in armonia cpn noi stessi e con li altri. Cosa che una cucona SOLO salutistica arriva a deprimerci.

Data: 15 Settembre 2013 alle 15:04

Concordo con il Prof. su latte zucchero e fit-walking!

Alcuni suggerimenti: usate, se proprio volete dolcificare, la Stevia,usata dai vegani.Leggete Il dilemma dellonnivoro di Michael Pollan 2008; edito in Italia 2013 da Adhelphi.Non comprate più alimenti al supermercato.

Data: 29 Ottobre 2013 alle 06:03

Mi sto avvicinando piano piano a un'alimentazione sempre più vego-vegetariana. E devo dire che sto molto molto meglio.

Data: 30 Ottobre 2013 alle 09:42

Condivido e pratico un'alimentazione sana da tanti anni,quando mangio x ingordigia o golosita' subito avverto un avvelenamento del sangue che mi rovina prestazioni fisiche e cerebrali, basta anche un elemento non fresco. Il formaggio x me e'micidiale. Il latte l'ho elinato 30anni fa. Come Chinesiologa e prof.di scienze motorie, divulgo ma ancora le credenze su latte burro zucchero carne sono molto radicate

Data: 30 Ottobre 2013 alle 17:22

Cara Luisa, hai proprio ragione!! Far cambiare le idee su carne, latte e zucchero è praticamente impossibile con la maggior parte delle persone. Io non è tanto che ho cambiato alimentazione.. E alcune volte ancora "sgarro".. Ma è appunto uno sgarro, quando proprio non se ne può fare a meno. Mi scontro quotidianamente con i miei colleghi al lavoro, che la pensano come la maggior parte delle persone: e se non mangi la carne che ti mangi? E il ferro dove lo prendi, mica i legumi ce ne hanno come la carne. No, è vero. Ma se ne trova molto di più in un piatto di lenticchie che in una bistecca (tabelle alla mano). Io mi sento molto meglio, più energica, meno triste, meno depressa, più positiva in tutto quello che faccio. È bello confrontarsi e scambiarsi le opinioni. Buon lavoro. Elisabetta

Data: 15 Dicembre 2013 alle 20:09

Concordo in pieno con il Prof. Berrino ho letto anche un suo libro molto interessante.purtroppo in Italia siamo legati molto alla dieta mediterranea che è stata stravolta nella sua vera natura.

Siamo abituati a fare la famosa dieta delle 3 P(pane pasta pizza) non sapendo che la vera mediterranea é composta da altri alimenti, di cui molte verdure e legumi e di carboidrati "integrali".

Del resto come salvarsi dalle grandi istituzioni alimentari quando in tutti gli alimenti conservati sono presenti nitriti e nitrati (E249- E250-E251-E252).

Questi benedetti conservanti usati per conservare i cibi, al contatto con le mucose salivari e gastriche si trasformano in "nitrossine" decisamente cancerogene.

Meditate gente Meditate. Ma soprattutto leggete le etichette degli alimenti.

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Buonasera Cataneo, puoi provare a seguire la dieta proteica riportata nell’articolo.

Considera però che è consigliabile seguire la dieta proteica solo per 1 mese.

- se hai bisogno di perdere ancora peso, ripeti di nuovo la dieta proteica.

Ecco alcune informazioni utili sulla Dieta Dissociata consigliata:

nello schema alimentare della Dieta Dissociata ci sono diverse opzioni tra cui puoi scegliere. A pranzo puoi optare per un panino veloce oppure, se vai al ristorante, scegli un primo piatto di pasta o riso con sole verdure. Mentre le proteine vanno mangiate a cena.

In sintesi, la dieta dissociata prevede carboidrati a pranzo, proteine a cena, verdure ai pasti in quantità libera e frutta negli spuntini. E’ quindi uno schema alimentare facile da seguire anche se mangi fuori casa.

La dieta dissociata “dissocia” appunto le proteine dai carboidrati che non vanno mangiati nello stesso pasto.

A cena, se vai al ristorante, ordina un secondo piatto proteico di carne o pesce con verdure. La pizza invece è consentita una sola volta a settimana: pizza ortolana alle verdure oppure pizza margherita.

Questo schema ti aiuta a dimagrire, a riattivare il metabolismo e ad avere un’alimentazione varia e sana.

Ti auguriamo un felice Natale e un sereno Anno Nuovo.

vivo in Germania, sono 170 x 75 kg, età 52. faccio palestra da 4 anni per 3 volte alla settimana e 3 volte a settimana marcia (velocità 5,7/6.0 km/h x 15/25 km). risultati mediocri nonostante il mio impegno e la mia perseveranza, ho provato di tutto, anche gli integratori …risultati?? pochissimi, quasi deludenti …cerco dieta proteica che mi faccia perdere il grasso superfluo.

Cara Ilenia, probabilmente non hai letto con attenzione il menù della dieta proteica, oppure non l’hai ancora stampata o salvata.

Gli spuntini sono presenti nella parte “Regole da seguire sempre”. Te li riportiamo:

COLAZIONE: una tazza di tè (preferibilmente tè verde) oppure una tazza di latte (anche di soia) e caffè + 200 grammi di yogurt magro bianco o alla frutta

SPUNTINO: a metà mattina una spremuta di pompelmo o arancio, oppure (in alternativa) un succo di frutta a scelta senza zucchetri aggiunti (leggere l’ etichetta del prodotto) + 200 grammi di frutta fresca di stagione

MERENDA: a metà pomeriggio uno yogurt magro a piacere

CONDIMENTI: per condire e per cucinare usare solo 4 cucchiaini al giorno di olio extravergine d’oliva (2 a pranzo e 2 a cena); per il resto, insaporire con spezie, aromi, limone e aceto a piacere

- bere almeno 1 litro e mezzo di acqua naturale al giorno

- ridurre al minimo l’ uso del sale che apporta sodio e favorisce la ritenzione idrica;

- mangiare una porzione abbondante di insalata (300 grammi) che aumenta la sensazione di sazietà;

- prediligere le cotture veloci e naturali senza l’aggiunta di grassi (come le cotture al vapore o la bollitura, al forno, alla piastra);

- fare regolare attività fisica almeno 3-4 volte a settimana.

Buongiorno, ho iniziato oggi la dieta e ho realizzato che non sono previsti spuntini… si può tenere qualcosa del pranzo da consumare a merenda lasciando così invariato il quantitativo totale degli alimenti?

Buongiorno Ilenia, per prima cosa ti calcoliamo il tuo indice di massa corporea per verificare quanto devi dimagrire.

Cioè: il peso in chili va diviso per il calcolo della statura al quadrato. Il risultato del calcolo è il valore (indice) della tua massa corporea e va inserito nella tabella qui di seguito.

– Sottopeso: valore inferiore a 18,5 (magrezza eccessiva)

Normopeso: valore compreso tra 18,5 e 24,9 (peso normale: peso-forma)

– Sovrappeso: valore compreso tra 25,0 e 29,9

– Obesità classe I: valore compreso tra 30,0 e 34,9

– Obesità classe II: valore compreso tra 35,0 e 39,9

– Obesità classe III: valore uguale o superiore a 40

In base alla tabella dei valori tu rientri nel normopeso e non hai problemi di sovrappeso (e questo è un bene per la tua salute).

Il valore ottimale del peso-forma per una donna è compreso tra 21-22, per raggiungerlo devi perdere solo 4,8 chili.

Il tuo peso forma ideale è di 61 chili per una donna della tua statura:

61: (1,68×1,68) = 61 : 2,8224 = 21,6 valore ottimale del peso forma

Trovi maggiori informazioni qui: Calcolo Peso Ideale

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Le bevande analcoliche (comprese bibite, bevande energetiche e caffè) sono una fonte enorme di calorie. Una lattina di bevanda gassata contiene 10-12 cucchiaini di zucchero e circa 150 calorie, quindi con un paio di drink analcolici è possibile raggiungere rapidamente il totale calorico giornaliero a disposizione.

Questo tipo di bibita non è adatta ad un regime di alimentazione sana perché innesca la voglia di zucchero e contribuisce all’aumento di peso. Al suo posto, meglio provare a passare ad acqua con il limone, tè senza zucchero ghiacciato, o acqua gassata con una spruzzata di succo di frutta.

Oltre al cibo, all’alimentazione e alle scelte relative, si può anche sostenere la perdita di peso facendo scelte di vita salutari.

Dormire le giuste ore di sonno. La mancanza di sonno, è stato dimostrato, ha un collegamento diretto con la fame, con l’eccesso di cibo e conseguentemente con l’aumento di peso. La mancanza di riposo adeguato danneggia anche il giudizio, che può portare a scelte alimentari sbagliate. L’obiettivo è dormire 8 ore per notte.

Spegnere la TV. In realtà si bruciano meno calorie a guardare la televisione che dormendo! Se non si vogliono perdere i propri programmi preferiti, sfruttare il momento per fare un leggero allenamento durante la visione. Sei semplici esercizi come squat, sit-up, corsa sul posto, o utilizzando fasce di resistenza e pesi a mano.

Fare esercizio fisico. L’esercizio fisico è il miglior amico della dieta perché non solo brucia calorie, ma può realmente migliorare il metabolismo a riposo. Non c’è tempo per un allenamento lungo? La ricerca mostra che tre di 10 minuti di esercizio al giorno sono già buoni come allenamento. Prendere le scale anziché l’ascensore o parcheggiare nel punto più lontano del parcheggio, sono piccoli gesti che aiutano.

Bere più acqua. Si può facilmente ridurre l’apporto calorico giornaliero sostituendo le bibite gassate, l’alcool, o il caffè con l’acqua. La sete può essere confusa con la fame e in questo modo si può evitare di consumare calorie in eccesso; inoltre l’acqua vi aiuterà a spezzare la fame più facilmente.

Le persone cercano sempre di trovare nuovi modi per perdere peso in modo rapido e sicuro. Perdere dieci chilogrammi in circa un mese è possibile, ma bisogna impegnarsi e non continuare a procrastinare. Inutile continuare a leggere riviste e articoli su come perdere 10 kg in 4 settimane e poi fingere di non trovare mai il momento per iniziare la dieta.

Eppure le motivazioni per sottoporsi a un basso regime ipocalorico non dovrebbero mancare. Oltre al desiderio di migliorare l’aspetto fisico, non dimentichiamo che la dieta è necessaria per evitare gravi malattie. Se siamo obesi il rischio di patologie come il diabete, problemi all’ apparato cardiocircolatorio sono sempre in agguato.

Di seguito riportiamo alcune linee guida per dimagrire attraverso la dieta e l’esercizio fisico in modo sicuro.

Crea il tuo programma personale di esercizi.

Praticare un esercizio fisico regolarmente sarà assolutamente necessario se volete perdere 10 kg velocemente. 45 minuti di corsa 3- 4 volte alla settimana sono un ottimo punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo.

Se non vi è possibile eseguire la corsa per così tanto tempo, assicuratevi di fare almeno una qualche forma di esercizio aerobico, bicicletta, nuoto ecc… per 30 minuti ogni giorno. Create un programma che vi piace e che diventi una sana routine.

Un cambiamento nella dieta.

Per perdere dieci chili eliminate del tutto i dolci, e soprattutto le bibite gassate, perché aggiungono elevate quantità di carboidrati e zuccheri ala vostra dieta. Meno formaggi, pane e proteine, come carni bovine e suine. Quando si eliminano dalla dieta questi alimenti e necessario sostituirli con frutta, ortaggi, cibi sani e leggeri ricchi di proteine a basso contenuto di grassi, come pesce e pollo. Cominciate a bere almeno due litri di acqua al giorno, se non di più.

Questo, combinato con l’esercizio costante, aiuterà a perdere i chili in maniera molto efficiente. E perdere dieci kg in poco più di un mese non sarà più una fantasia. Passate subito all’azione e non rimandate più il vostro obiettivo di nemmeno 10 minuti!

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ho letto bene quello ke c’è scritto sopra ed è un’pò uguale alla dieta ke sto facendo io.

pesavo 68 chili ho perso 4 chili fin adesso e sono alta 1.68

di sera o il tonno o il pollo (poko e senza pane)

bevo 2 litri d’acqua al giorno, vado in bici x mezz’ora e mangio anke la frutta.

anche io sono alta 1.68 con non poca fatica ho raggiunto il peso di 52 kg, fortunatamente sono di costituzione sottile (:

Ciao, Mi chiamo Giada ed ho 20 anni. Sono alta 1,66 e peso 67 chili. Mi sono sempre riguardata e ogni volta che comincio una dieta drastica riesco a perdere anke 800 gr. al giorno. invece ora che mangio pochissimo tipo uno yogurt magro, un’insalata e una fettina magra di carne in tutto il giorno, non sto perdendo neanche un grammo anzi sembra che io stia lievitando ancor di più. Qualcuna ha un aiuto o un suggerimento da darmi! Ciao

….il mio dietologo mi ha spiegato che iniziando una dieta restrittiva il corpo, che ha una sua intelligenza propria, inizialmente rallenta il metabolismo, in modo da bruciare meno calorie. l’importante non è tanto quanto mangiamo al giorno ma quante calorie introduciamo nell’arco di una intera settimana. mi sembra di aver capito che è meglio confondere il metabolismo mangiando in alcuni giorni più calorie rispetto ad altri giorni. in parole povere, per esempio, se oggi faccio una dieta di 800 calorie il giorno dopo la dieta sarà di 1200. Ognuno poi reagisce in modo diverso alle diete e agli alimenti, per questo credo che esistano le diete personalizzate, in base all’età, massa magra e grassa e molti altri fattori che il tuo medico o dietologo ti potrà sicuramente spiegare

io proprio nn mi sopporto nn riesco a guardarmi allo specchi gli altri mi dicono che nn sono tanto in sovrappeso ma io nn sto bene con me stessa sono alta 1,68m e peso 68 o più nn ricordo nemmeno perchè nn ho il coraggio di pesarmi la mattina sembra drammatico ma io nn riesco a convivere con me stessa ho cercato sul net e ho trovato qst fantastico forum,è un forum vero?? vabbè e lo stesso! penso che funzionerà se no allora il problema sono io bisogna ke mi leghino ad una sedia perke nn mangi:( cmq grz in anticipo ragazzi…

Il miglior modo di perdere grassi velocemente è prendere un colTello e tagliarsi le ciccie: io l’ho fatto e mi sono tolta 30 kg. in 20 minuti. Poi sono stata 8 anni in COMA e ho perso altri 10 kg. Ora sono sempre in terapia intensiva per infezioni varie, necrosi, ecc. ..MA CE L’HO FATTA! SONO MAGRA!

Cristina ma dici sul serio?? O.o cmq ank io sono alta 1,68… peso 70 kili 🙁 con una dieta restrittiva ero arrivata a 66… ma mi ero talm emozionata ke x festeggiare ho ripreso tt 🙁 uff. ora sn in cerca di qualcosa. -.-“

ciao io peso 54 kg però vorrei perdere 6 kg perchè mi si è accumulato un po di grasso sulla vita. come posso fare x perderli in un mesetto circa?? please …

Ciao da Marina, ho perso 11 chili in 8 settimane circa semplicemente evitando questi alimenti

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Si definisce dieta chetogenica quella dieta nella quale è temporaneamente sospesa l’assunzione di ogni tipo di carboidrato. A fronte dell’eliminazione dei carboidrati, sono invece mantenuti gli altri macronutrienti, giacché la dieta chetogenica inserita nel metodo tisanoreica, è una dieta normoproteica e normolipidica.

L’organismo, oltre a soddisfare la richiesta energetica deve provvedere a quella che si definisce necessità glucidica, in quanto alcuni tessuti funzionano esclusivamente “a glucosio”. Per far ciò, dopo aver esaurito il glicogeno (scorta di glucosio) si attiva una delle seguenti vie metaboliche:

1 - la neoglucogenesi, cioè la formazione di glucosio a partire dalle proteine (della massa muscolare)

2 - la chetogenesi, cioè la formazione di corpi chetonici (utilizzati dall’organismo come glucosio) a partire dai grassi di deposito

Le differenze tra una dieta chetogenica e una dieta ipocalorica bilanciata sono:

1 – il tempo con il quale avviene la riduzione ponderale

Risulta evidente che se per soddisfare la necessità glucidica utilizzo il tessuto adiposo (chetogenesi) anziché il tessuto muscolare (neoglucogenesi), il peso perso sarà riconducibile alla massa grassa mentre la massa muscolare rimarrà pressoché inalterata.

Risulta altresì evidente che sarà un dimagrimento esteticamente soddisfacente e relativamente semplice da mantenere.

Il Metodo Tisanoreica – lo studio

Quanto esposto risulta scientificamente dimostrato giacché il metodo Tisanoreica è stato testato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Padova, attraverso un confronto con altre diete tradizionali come la dieta mediterranea e la dieta a zona. Lo studio, effettuato nel 2005, è durato 40 giorni ed ha coinvolto 30 soggetti, maschi e femmine divisi random in 3 gruppi, omogenei per caratteristiche. Il primo, evidente, dato emerso è stato il drop out (abbandono): 50% i soggetti hanno abbandonato la dieta mediterranea, 40% i soggetti hanno abbandonato la dieta a zona e soltanto 20% hanno abbandonato la dieta Tisanoreica. Tra gli esami effettuati per valutare gli effetti della dieta sulla salute, sono stati eseguiti quelli del sangue, delle urine e l’esame della composizione corporea. I risultati dell’ematochimica per valutare la funzione epatica e renale hanno rivelato, nel caso della Tisanoreica, che la variazione dei rispettivi indicatori di funzionalità non è significativa dal punto di vista statistico; in altre parole la dieta Tisanoreica non affatica né fegato né reni.

Durante lo studio è stata valutata anche la composizione corporea dei soggetti coinvolti: il protocollo Tisanoreica è stato quello che ha fatto perdere, in termini percentuali più grasso, rispetto agli altri due protocolli. È stata, inoltre, valutata la percentuale di massa muscolare, importante in quanto determinante il metabolismo basale: anche qui la Tisanoreica ha fatto perdere meno muscolo rispetto alle altre diete.

Durante lo studio è stato valutato anche il quoziente respiratorio (QR), parametro che esprime quale substrato energetico utilizzano i muscoli per ricavare l’energia necessaria:

- QR alto: i muscoli ricavano l’energia dai carboidrati

- QR basso: i muscoli ricavano l’energia dai grassi

Come si evince dalla tabella seguente, il protocollo tisanoreica ha abbassato il quoziente respiratorio in modo maggiore rispetto agli altri protocolli di riduzione ponderale; sarà dunque più semplice mantenere il peso raggiunto.

Il Metodo Tisanoreica – l’applicazione

Il metodo Tisanoreica, come detto, è un programma di dimagrimento scientificamente testato da realizzare esclusivamente sotto controllo medico. Il metodo Tisanoreica prevede un'alimentazione ipoglucidica, normolipidica e normoproteica, attuata utilizzando integratori appositamente studiati denominati "Pietanze Tisanoreica" e "Estratti Tisanoreica". Le pietanze Tisanoreica, da assumere insieme agli alimenti consentiti, contengono mediamente 18 grammi di aminoacidi, essenziali e non, che commercialmente parlando valgono 1 PAT (l’unità di misura per definire la quantità di aminoacidi e fitoestratti contenuti in ciascuna Pietanza Tisanoreica con Attivatore). Oltre agli amminoacidi è presente l’Attivatore Tisanoreica, costituito da un mix di otto piante presenti nelle pietanze la cui funzione principale è aumentare l’attività proteolitica, cioè facilitarne l’assorbimento, il che permette di realizzare una chetogenica normoproteica, difficilmente attuabile altrimenti.

Basata sul processo della chetogenesi, la dieta presenta alcuni modesti effetti collaterali che sono annulati dall’uso di estratti d’erbe. Gli estratti d’erbe vengono ottenuti con il metodo della Decottopia, utilizzando solo acqua a diverse temperature, così da estrarre il principio attivo della pianta senza impiegare né alcool né conservanti. In ogni estratto sono presenti minimo 10 piante, la cui raccolta avviene in terreni sottoposti a rotazione (ogni 2 mesi) per evitare rischi di assuefazione. Gli estratti funzionali previsti dal protocollo sono quattro:

- L’estratto 02, depurativo, è fondamentale per l’attività epatica; essendo la chetosi una via metabolica impegnativa, le piante contenute nell’estratto agevolano il fegato nella sua attività di filtro e di produzione della bile.

- L’estratto 06, regolatore, è indicato soprattutto per quanto riguarda le donne in quanto contiene delle piante che permettono di attenuare i sintomi vasomotori dovuti alla menopausa e permettono di attenuare i dolori riconducibili alla sindrome pre-mestruale.

- L’estratto 12 è un efficace diuretico con azione antiossidante.

- L’estratto 13, tonico, anticipa l’entrata in chetosi (considerando che per ogni giorno di chetosi si possono perdere mediamente dai 3 ai 5 etti, se ne deduce che anticipando la chetosi, sarà possibile ottenere a parità di tempo, risultati migliori).

Nella seconda fase, fase di stabilizzazione, le pietanze si riducono a due al giorno e si cominciano a reintrodurre i carboidrati complessi – pane, pasta integrali o comunque a basso indice glicemico. In questa fase vanno ancora evitate la frutta, le patate, le verdure colorate. Nella fase di stabilizzazione, solitamente, non si perde peso ma è un importante periodo di transizione che serve all’organismo per uscire dalla chetosi e prepararsi ad una alimentazione equilibrata e bilanciata.

In generale, la migliore dieta da seguire in caso di diabete consiste nello svolgimento di una attività fisica regolare e nella scelta di alimenti che, in abbinamento ai farmaci prescritti dal medico, possano contribuire a mantenere il più possibile regolari i livelli di zuccheri nel sangue.

D i recente è stato richiesto ai medici delle Asl italiane di prescrivere ai diabetici una dieta vegana , che potrebbe tra l'altro contribuire a ridurre il problema del sovrappeso . Per quanto riguarda il diabete e la dieta da seguire da parte dei diabetici esisterebbero alcuni miti da sfatare, così come essi vengono definiti e presentati da parte di WebMD . Scopriamone insieme alcuni.

Perché ci si ammala di diabete? Le cause non sono ancora completamente chiare. Non appare comprovato che un semplice consumo eccessivo di zuccheri possa causare di per sé il diabete, malattia che compare quando qualcosa interviene ad interferire con la capacità dell'organismo di trasformare il cibo in energia. L'insulina, prodotta da parte del pancreas aiuta le cellule del corpo ad utilizzare il glucosio per la produzione di energia.

Il diabete di tipo 1 si ha quando il pancreas non è in grado di produrre insulina, che viene dunque assunta da parte dei pazienti. Di solito si manifesta in giovane età, fin da bambini. A parere dei ricercatori potrebbe essere correlato ad un malfunzionamento del sistema immunitario. Il diabete di tipo 2 si ha quando il pancreas non produce insulina a sufficienza, quando l'insulina non agisce correttamente, o in entrambi i casi. Il sovrappeso aumenta le possibilità di incorrere nel diabete di tipo 2, che può presentarsi ad ogni età. Il diabete gestazionale si presenta durante la gravidanza in alcune donne, quando i cambiamenti ormonali non permettono all'insulina di agire correttamente. Il problema può scomparire dopo il parto e nel corso della gravidanza può essere necessaria la somministrazione di insulina.

Ai diabetici è a volte necessario pianificare i propri pasti, ma in realtà non vi sarebbero troppe regole. La questione principale è data dalla scelta di alimenti che possano risultare in accordo con le attività svolte nel corso della giornata e con i medicinali assunti per mantenere i livelli di zuccheri nel sangue il più possibile vicini alla norma. Le variazioni rispetto alla dieta abituale potrebbero non risultare troppo numerose. L'importante è rivolgersi ad un esperto.

I carboidrati non vengono generalmente eliminati nella dieta dei diabetici. Il loro consumo può essere tenuto sotto controllo, sulla base dei medicinali assunti e della propria situazione personale. I carboidrati, anche in caso di diabete, proseguono ad essere considerati alimenti benefici, in quanto ricchi di sostanze nutritive, come vitamine, minerali e fibre. Tra le maggiori fonti di carboidrati troviamo i cereali, il cui indice glicemico varia da una tipologia all'altra. Tra i cereali ad indice glicemico più basso è presente l'orzo.

Poiché i carboidrati possono alterare rapidamente i livelli di zucchero del sangue, in base all'indice glicemico degli alimenti da cui provengono, vi potrebbe essere la tentazione di consumarne di meno e di sostituirli con delle fonti di proteine. Consumare troppi cibi proteici, come la carne, potrebbe però causare un eccesso di grassi saturi ed innalzare il rischio di patologie cardiache. Le proteine nella dieta di un diabetico dovrebbero rappresentare il 15-20% delle calorie totali consumate ogni giorno.

La quantità di medicinali da assumere non dovrebbe mai essere regolata a proprio piacimento in modo da nascondere eventuali "sgarri" alimentari. Riguardo all'assunzione dei medicinali per il diabete è sempre bene seguire alla lettera le indicazioni ricevute da parte del proprio medico ed evitare il più possibile il fai-da-te.

Non è detto che modificare la propria dieta una volta accertato di soffrire di diabete comporti di rinunciare ai propri cibi preferiti. Potrebbe infatti risultare utile, al fine di un adattamento degli stessi alla nuova dieta: cambiare il modo di preparare i propri piatti preferiti; modificare gli alimenti con cui vengono abbinati; ridurre le porzioni; consumarli di tanto in tanto come premio per l'aver seguito correttamente il proprio piano alimentare. Il medico saprà indicare come e quando integrare i cibi desiderati nella propria alimentazione.

I dolcificanti artificiali risultano più dolci e meno calorici dello zucchero. Vengono dunque solitamente assunti in quantità minori rispetto ad esso. Alcuni dolcificanti artificiali (saccarina, aspartame, sucralosio, acesulfame potassico) sono ammessi da parte della American Diabetes Association. Tra di essi vi è l'aspartame, che si trova però al centro di un vero e proprio dibattito per quanto riguarda i suoi eventuali effetti negativi sulla salute. Una soluzione adatta ai diabetici potrebbe essere rappresentata dalla stevia.

I piatti adatti per un diabetico sono il più delle volte gli stessi piatti che la sua famiglia consuma abitualmente, con nessuna o davvero poche modifiche. Ciò che è importante per i diabetici è rappresentato dal monitorare più da vicino ciò che si mangia, tenendo conto delle tipologie di carboidrati, grassi e proteine assunte. Un nutrizionista può essere d'aiuto nella gestione della propria situazione a tavola.

Il fatto che un alimento sia etichettato come "dietetico" non determina che esso risulti la scelta migliore per coloro che soffrono di diabete. Gli alimenti commercializzati come dietetici possono risultare più costosi degli alimenti comuni, seppur presentando le medesime caratteristiche degli altri cibi presenti nei negozi di alimentari o preparati in casa.

Non è detto che i diabetici debbano rinunciare al dessert. Vi è, ad esempio, la possibilità di consumare dei dessert in porzioni più piccole o più raramente, oppure di scegliere dolci preparati con dolcificanti che non alterino i livelli degli zuccheri nel sangue. È possibile ridurre la quantità di zucchero da utilizzare per la preparazione dei dolci ed arricchirli con nutrienti benefici, ad esempio aumentando la quantità di frutta o sostituendo la farina raffinata con della farina integrale. Il dessert rappresentato da una fetta di torta potrebbe essere sostituito da yogurt, frutta fresca o biscotti integrali.