camminare fa dimagrire piu che correre

aiuto devo dimagrire 20 kg

Questo messaggio vuole informare e sensibilizzare i lettori verso il trattamento metabolico delle patologie sopraindicate, che ogni anno mietono numerose vittime o rendono la qualità della vita limitata. La dieta chetogenica rappresenta, pertanto, un’ottima ricetta per vivere meglio e più a lungo.

Per qualsiasi domanda, curiosità o parere sulla dieta chetogenica potete scrivere via email all’indirizzo raf.pilla@gmail.com. Cercherò di rispondere tempestivamente!

2 Parti:Modificare la DietaModificare lo Stile di Vita

Il corpo trattiene acqua per diverse ragioni, tra cui disidratazione e un elevato apporto di sodio, e la immagazzina negli strati cellulari sottocutanei. Le cellule cariche di fluidi fanno apparire la cute gonfia e ingrossata, nascondendo il profilo di quei muscoli che abbiamo sviluppato tanto faticosamente. [1] Ci sono molti modi per riuscire a perdere peso eliminando i liquidi in modo naturale, ricorda però che questi consigli sono atti a garantire un dimagrimento solo temporaneo, pertanto non dovrebbero sostituire soluzioni e cambiamenti nello stile di vita a lungo termine, tra cui un'alimentazione più sana e una routine regolare di esercizio fisico.

Riduci il consumo di alcolici. L'alcool è una delle principali cause della disidratazione, condizione che costringe il corpo a trattenere notevoli quantità di liquido in eccesso per mantenersi idratato. Prima e dopo l'attività fisica, evita sia il vino sia la birra per mantenere il corpo correttamente idratato; inoltre, non assumere alcuna bevanda alcolica durante le ore serali per prevenire la ritenzione di liquidi. [11]

  • Prima di modificare la propria alimentazione o di dedicarsi a una nuova attività fisica è importante parlare con il medico. I passaggi di questo articolo sono volti a permetterti di perdere peso solo temporaneamente attraverso l'espulsione di liquidi. Non intendono sostituire in alcun modo una dieta sana e ipocalorica e un'adeguata attività fisica, indispensabili per una perdita di peso duratura.
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    Poche e semplici r egole che dovrebbe seguire chiunque voglia dimagrire:

    QUALCHE CONSIGLIO PER CERCARE DI DIMAGRIRE:

    Si sa bene che molte diete hanno avuto successo per le indicazioni su come consumare gli alimenti, trasmettendo spesso anche errate convinzioni, come ad esempio che mangiare frutta dopo i pasti faccia ingrassare.

    Per far si che questo non accada, quindi per ridurre al minimo la produzione di insulina, ecco alcuni consigli:

    assumere la maggioranza delle calorie della giornata al mattino e a pranzo e ridurre, invece, il pasto della sera.

    Dimagrire in una settimana soltanto sembra un miraggio, ma la verità è che è possibile, arrivando perfino a perdere 4 chili.

    Questa è la buona notizia, naturalmente. Quella non buona, è che la maggior parte delle diete così veloci e “miracolose” sono molto sbilanciate.

    E non solo: la conseguenza è spesso quella di perdere solamente i liquidi in eccesso e di lasciarci stremati e più affamati che mai.

    Inoltre, la prima “massa” che viene persa con una dieta iperproteica troppo ristretta è proprio la massa magra, cioè i muscoli e non il grasso accumulato.

    Ultimo ma non ultimo degli aspetti negativi è che i chili persi molto in fretta tendono nella maggior parte dei casi a riaccumularsi in pochissimo tempo – appena la dieta finisce -, e con un danno in più: quello di sbilanciare il nostro naturale metabolismo basale e di ritrovarsi più ingrassati di prima.

    Non è detto, soprattutto iniziando a seguire indicazioni alimentari e nutrizionali ben precise.

    non riesco a perdere 10 kg

  • Pranzo: pesce spada cucinato alla griglia e bietole al vapore
  • Cena: frittata di 2 uova e zucchine con contorno di broccolo lesso
  • Colazione: una tisana depurativa, tè o caffè con 3 biscotti
  • Spuntino: succo di arancia o pompelmo(200 cc.)
  • Pranzo: petto di tacchino con carote, porri e sedano oppure con zucchine lesse
  • Cena: formaggi freschi misti (150-200 grammi) accompagnati da insalata
  • Colazione: una tisana depurativa, tè o caffè con tre biscotti
  • Spuntino: succo di succo di pompelmo o arancia (200 cc.)
  • Pranzo: fegato di manzo alla cipolla con barbabietola al vapore
  • Cena: spiedini di tacchino, melanzane alla griglia con pomodoro e origano
  • Colazione: una tisana depurativa, tè o caffè, 3 biscotti
  • Pranzo: sogliola al forno con insalata di scarola o altro tipo di verdura a volontà
  • Cena: tonno o salmone al naturale e verdure miste (finocchio, sedano, carote)
  • Colazione: una tisana depurativa, tè o caffè, 3 biscotti
  • Spuntino: succo di arancia o pompelmo (200 cc.)
  • Pranzo: pollo alla griglia con spinaci bolliti
  • Cena: salsicce magre bollite, zucchine e porri al vapore condite con cipolline e pepe rosso
  • Colazione: una tisana depurativa, 100 grammi di pane tostato, due cucchiaini di marmellata
  • Pranzo: 100 grammi di riso ai piselli o 100 grammi di pasta condita con 80 grammi di cuori di carciofo, oppure 200 grammi di verdura mista alla griglia
  • Cena: 200 grammi di champignon al forno e 200 grammi di legumi
  • E’ importante bere ogni giorno almeno due litri di acqua, ridurre l’uso del sale per condire le pietanze, usare zucchero di canna e utilizzare due cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva per condire. Oltre a questo, è poi fondamentale fare almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, anche una buona camminata a passo veloce. Questo perchè si inizia a consumare calorie importanti solo dopo i primi 20 minuti di sport leggero.

    Una dieta lampo per perdere 10 kg? Volete conoscere la nostra dieta lampo per perdere 10 kg? Oggi vi spiegheremo un piano alimentare che vi permetterà di perdere il peso desiderato in sole 2 settimane, prediligendo soltanto cibi magri con un alto contenuto proteico e una bassa quantità di carboidrati grassi. Siate realisti, non potrete mai perdere una grossa quantità di peso in pochi giorni, per questo la dieta lampo per perdere 10 kg è la soluzione ideale per il vostro problema: ed è proprio per questo motivi oggi noi siamo qui a spiegarvi come fare! La dieta lampo per 10 kg in meno di grasso che vi proponiamo si chiama Scardsale e, a differenza delle altre diete , non prevede un lungo piano di esercizio fisco, ma una strategia alimentare a base di quasi esclusivamente frutta e verdura della durata di 14 giorni; dopo questo periodo inizierà un periodo di pausa allo scopo di abituare il corpo al nuovo regime di dieta. Grazie a questa dieta lampo riuscirete a perdere 10 kg in sole due settimane !

    La frutta e la verdura, colonne portanti della nostra dieta lampo per sbarazzarsi di 10 kg, sono utili per fornire degli enzimi al vostro organismo, essenziali per bruciare più calorie e, quindi, a perdere una maggior quantità di peso. Gli agrumi sono una categoria di frutta dalle caratteristiche strabilianti, e sono considerati dei veri e propri brucia-grassi: includendo il pompelmo e limoni nella vostra dieta lampo riuscirete ad eliminare 10 kg in sole 14 lune.

    Durante il periodo di dieta Scardsale sarà indispensabile anche mantenere la giusta idratazione del proprio corpo, in modo da agevolarlo nel processo di espulsione di tossine e rifiuti nocivi; l'acqua è il liquido che meglio vi accompagna durante la vostra dieta lampo per perdere 10 kg, ma anche tè, infusi e succhi di frutta possono andare benissimo. In ogni caso dovrete consumare almeno 1 litro di acqua al giorno, prestate però attenzione alle bevande gassate o alcoliche: contengono grandi quantità di zuccheri, coloranti e calorie.

    Per quanto riguarda il cibo, come abbiamo già detto dovreste preferire su tutto frutta e verdura, anche se non c'è nessun problema se nei pasti principali (colazione, pranzo e cena) potete godervi piatti a base di cibi sani e gustosissimi: carni magre, pesce, frutti di mare, formaggio e latticini magri, derivati animali a basso contenuto calorico e ricchi di sostanze nutritive. Da evitare assolutamente sono i dolci, lo zucchero in generale, i salumi e tutti quegli alimenti troppo grassi o ricchi di calorie. Provate a seguire un piano alimentare prendendo come spunto da questa dieta lampo per un giorno.

  • Un pompelmo e una fetta di pane integrale;
  • Caffè o tè senza zucchero, latte e miele;
  • Un petto di pollo alla griglia con due fette di bresaola;
  • Pomodori affettati, alla griglia o in umido;
  • 2 bicchieri d'acqua o una soda dietetica, oppure caffè o tè.
  • Un pesce grigliato (tonno, orata, branzino, trota o salmone);
  • Una fetta di pane integrale tostato e un pompelmo.
  • Oltre ai 3 pasti principali, la nostra dieta lampo per dimagrire 10 kg comprende anche due spuntini che andranno a soddisfare il vostro appetito a metà mattinata e tra il pranzo e la cena. Gli spuntini devono essere anch'essi a base di alimenti magri, come la verdura ( del sedano con una metta di pane integrale spalmata di ricotta va benissimo) o la frutta ( preparatevi un frullato di fragole, pompelmo e ananas). Questi sono ideati per mantenere il vostro metabolismo attivo e scattante durante tutto l'arco della giornata, facendovi bruciare più grassi.

    ciao io ho appena partorito da 2 mesi pero' il mio bimbo prende il seno ho bisogno di togliere circa 20kili avrei bisogna di una dieta che mi faccia dimagrire pero' senza togliere la giusta sostanza che do al mio piccolo grazie

    Ho provato una dieta simile e sono dimagrita 15kg in 5 settimane sono stata bene e sto continuando a farla solo il sabato mangio la pizza e la domenica la pasta. Funziona!

    come convincere una ragazza a fare la dieta

    Eu costumo dizer que a proteína é a base da sua alimentação pra ganhar massa magra.

    E isso serve tanto pra quem quer hipertrofiar (aumentar a massa muscular) quanto pra quem quer perder peso ou queimar gordura.

    Então é super importante você conhecer logo quais são as melhores fontes de proteína.

    Você dá um duro danado treinando para quebrar suas fibras musculares.

    Ai a proteína é a responsável por reparar e reconstruir essas fibras e deixar elas maiores e mais fortes.

    Basicamente é isso que a proteína faz. Ela faz “renascer” um músculo mais forte e mais resistente.

    Uma coisa é certa: se você não comer proteína boa o suficiente … você vai nadar nadar e morrer na praia.

    Então quais são as melhores fontes de proteínas pra eu comer em minha dieta Leonardo?

    Primeiro vou te contar uma coisa importante!

    Existem três pontos principais pra você analisar quando for decidir qual alimento vai usar pra obter a sua proteína:

    a) A primeira é se é uma fonte de proteína completa , o que significa que contém todos os 8 aminoácidos essenciais. Os aminoácidos essenciais são aqueles que não podem ser produzidos pelo corpo e, portanto, deve ser obtido a partir de sua dieta;

    b) A segunda é se ele tem uma elevada biodisponibilidade , ou seja, o corpo irá absorver uma percentagem elevada do conteúdo de proteína total. Um determinado alimento pode conter 30 gramas de proteína, mas se tem uma biodisponibilidade baixa, seu corpo só pode absorver metade disso;

    c) A terceira é se é uma fonte de proteína magra que não contém uma quantidade excessiva de gordura . Não tem nada de errado em ter gordura na sua dieta. Desde que você consiga ter um equilíbrio e que sejam gorduras boas.

    Sejam eles são mexidos, cozidos ou escalfados. O ovo é um ótimo complemento para sua dieta e são uma das fontes de proteína de alta qualidade por aí.

    Já até falei aqui sobre a relação clara X gema, então não tenha tanto medo de comer gema. A gema tem ótimos nutrientes.

    A carne vermelha é composta por creatina natural, zinco e vitamina B.

    E é uma das melhores fontes de proteínas de construção muscular.

    Ah, e olha que notícia boa … a carne vermelha é também um dos alimentos naturais que mais ajudam a aumentar a testosterona de forma natural.

    Frango sem pele e peru são referências de alimentos na musculação e fazem por merecer a boa fama.

    Eles têm uma taxa de gordura extremamente baixa, composto de proteína de alta qualidade e o sabor não é ruim neh.

    Salmão, atum, bacalhau e tilápia são apenas alguns exemplos de fontes de peixe que podem ser adicionados a sua dieta.

    Não só os pescados mas praticamente qualquer fruto do mar vai fornecer uma fonte de alta qualidade de proteína.

    Caranguejo, lagosta, camarão e vieiras são outros bons exemplos.

    Um copo de leite tem cerca de 8 gramas de proteína (uma mistura de caseína e soro de leite).

    Ele pode ser usado para misturar o seu whey protein batido ou simplesmente pode ser consumido puro mesmo.

    Apesar de não ser uma fonte completa de proteínas, as nozes ainda são um ótimo alimento para incluir na alimentação.

    Elas vão adicionar mais proteína em sua dieta. Oleaginosas como amendoim, nozes, amêndoas e castanhas também são boas fontes.

    Se você preferir consumir uma manteiga de noz também é uma boa pedida. Só tente dar preferência a uma natural se possível.

    Você pode comer acompanhando algumas frutas ou adicione um pouco de sal/pimenta.

    O queijo cottage oferece uma ótima fonte de proteína de alta degustação em glutamina e de proteína caseína.

    Ele é composto de proteína de soro de leite (um componente natural do leite).

    O bom do whey é que ele é super fácil de preparar e é super prático, já que é em pó.

    non riesco a perdere 10 kg

    Si definisce dieta chetogenica quella dieta nella quale è temporaneamente sospesa l’assunzione di ogni tipo di carboidrato. A fronte dell’eliminazione dei carboidrati, sono invece mantenuti gli altri macronutrienti, giacché la dieta chetogenica inserita nel metodo tisanoreica, è una dieta normoproteica e normolipidica.

    L’organismo, oltre a soddisfare la richiesta energetica deve provvedere a quella che si definisce necessità glucidica, in quanto alcuni tessuti funzionano esclusivamente “a glucosio”. Per far ciò, dopo aver esaurito il glicogeno (scorta di glucosio) si attiva una delle seguenti vie metaboliche:

    1 - la neoglucogenesi, cioè la formazione di glucosio a partire dalle proteine (della massa muscolare)

    2 - la chetogenesi, cioè la formazione di corpi chetonici (utilizzati dall’organismo come glucosio) a partire dai grassi di deposito

    Le differenze tra una dieta chetogenica e una dieta ipocalorica bilanciata sono:

    1 – il tempo con il quale avviene la riduzione ponderale

    Risulta evidente che se per soddisfare la necessità glucidica utilizzo il tessuto adiposo (chetogenesi) anziché il tessuto muscolare (neoglucogenesi), il peso perso sarà riconducibile alla massa grassa mentre la massa muscolare rimarrà pressoché inalterata.

    Risulta altresì evidente che sarà un dimagrimento esteticamente soddisfacente e relativamente semplice da mantenere.

    Il Metodo Tisanoreica – lo studio

    Quanto esposto risulta scientificamente dimostrato giacché il metodo Tisanoreica è stato testato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Padova, attraverso un confronto con altre diete tradizionali come la dieta mediterranea e la dieta a zona. Lo studio, effettuato nel 2005, è durato 40 giorni ed ha coinvolto 30 soggetti, maschi e femmine divisi random in 3 gruppi, omogenei per caratteristiche. Il primo, evidente, dato emerso è stato il drop out (abbandono): 50% i soggetti hanno abbandonato la dieta mediterranea, 40% i soggetti hanno abbandonato la dieta a zona e soltanto 20% hanno abbandonato la dieta Tisanoreica. Tra gli esami effettuati per valutare gli effetti della dieta sulla salute, sono stati eseguiti quelli del sangue, delle urine e l’esame della composizione corporea. I risultati dell’ematochimica per valutare la funzione epatica e renale hanno rivelato, nel caso della Tisanoreica, che la variazione dei rispettivi indicatori di funzionalità non è significativa dal punto di vista statistico; in altre parole la dieta Tisanoreica non affatica né fegato né reni.

    Durante lo studio è stata valutata anche la composizione corporea dei soggetti coinvolti: il protocollo Tisanoreica è stato quello che ha fatto perdere, in termini percentuali più grasso, rispetto agli altri due protocolli. È stata, inoltre, valutata la percentuale di massa muscolare, importante in quanto determinante il metabolismo basale: anche qui la Tisanoreica ha fatto perdere meno muscolo rispetto alle altre diete.

    Durante lo studio è stato valutato anche il quoziente respiratorio (QR), parametro che esprime quale substrato energetico utilizzano i muscoli per ricavare l’energia necessaria:

    - QR alto: i muscoli ricavano l’energia dai carboidrati

    - QR basso: i muscoli ricavano l’energia dai grassi

    Come si evince dalla tabella seguente, il protocollo tisanoreica ha abbassato il quoziente respiratorio in modo maggiore rispetto agli altri protocolli di riduzione ponderale; sarà dunque più semplice mantenere il peso raggiunto.

    Il Metodo Tisanoreica – l’applicazione

    Il metodo Tisanoreica, come detto, è un programma di dimagrimento scientificamente testato da realizzare esclusivamente sotto controllo medico. Il metodo Tisanoreica prevede un'alimentazione ipoglucidica, normolipidica e normoproteica, attuata utilizzando integratori appositamente studiati denominati "Pietanze Tisanoreica" e "Estratti Tisanoreica". Le pietanze Tisanoreica, da assumere insieme agli alimenti consentiti, contengono mediamente 18 grammi di aminoacidi, essenziali e non, che commercialmente parlando valgono 1 PAT (l’unità di misura per definire la quantità di aminoacidi e fitoestratti contenuti in ciascuna Pietanza Tisanoreica con Attivatore). Oltre agli amminoacidi è presente l’Attivatore Tisanoreica, costituito da un mix di otto piante presenti nelle pietanze la cui funzione principale è aumentare l’attività proteolitica, cioè facilitarne l’assorbimento, il che permette di realizzare una chetogenica normoproteica, difficilmente attuabile altrimenti.

    Basata sul processo della chetogenesi, la dieta presenta alcuni modesti effetti collaterali che sono annulati dall’uso di estratti d’erbe. Gli estratti d’erbe vengono ottenuti con il metodo della Decottopia, utilizzando solo acqua a diverse temperature, così da estrarre il principio attivo della pianta senza impiegare né alcool né conservanti. In ogni estratto sono presenti minimo 10 piante, la cui raccolta avviene in terreni sottoposti a rotazione (ogni 2 mesi) per evitare rischi di assuefazione. Gli estratti funzionali previsti dal protocollo sono quattro:

    - L’estratto 02, depurativo, è fondamentale per l’attività epatica; essendo la chetosi una via metabolica impegnativa, le piante contenute nell’estratto agevolano il fegato nella sua attività di filtro e di produzione della bile.

    - L’estratto 06, regolatore, è indicato soprattutto per quanto riguarda le donne in quanto contiene delle piante che permettono di attenuare i sintomi vasomotori dovuti alla menopausa e permettono di attenuare i dolori riconducibili alla sindrome pre-mestruale.

    - L’estratto 12 è un efficace diuretico con azione antiossidante.

    - L’estratto 13, tonico, anticipa l’entrata in chetosi (considerando che per ogni giorno di chetosi si possono perdere mediamente dai 3 ai 5 etti, se ne deduce che anticipando la chetosi, sarà possibile ottenere a parità di tempo, risultati migliori).

    Nella seconda fase, fase di stabilizzazione, le pietanze si riducono a due al giorno e si cominciano a reintrodurre i carboidrati complessi – pane, pasta integrali o comunque a basso indice glicemico. In questa fase vanno ancora evitate la frutta, le patate, le verdure colorate. Nella fase di stabilizzazione, solitamente, non si perde peso ma è un importante periodo di transizione che serve all’organismo per uscire dalla chetosi e prepararsi ad una alimentazione equilibrata e bilanciata.

    In generale, la migliore dieta da seguire in caso di diabete consiste nello svolgimento di una attività fisica regolare e nella scelta di alimenti che, in abbinamento ai farmaci prescritti dal medico, possano contribuire a mantenere il più possibile regolari i livelli di zuccheri nel sangue.

    D i recente è stato richiesto ai medici delle Asl italiane di prescrivere ai diabetici una dieta vegana , che potrebbe tra l'altro contribuire a ridurre il problema del sovrappeso . Per quanto riguarda il diabete e la dieta da seguire da parte dei diabetici esisterebbero alcuni miti da sfatare, così come essi vengono definiti e presentati da parte di WebMD . Scopriamone insieme alcuni.

    Perché ci si ammala di diabete? Le cause non sono ancora completamente chiare. Non appare comprovato che un semplice consumo eccessivo di zuccheri possa causare di per sé il diabete, malattia che compare quando qualcosa interviene ad interferire con la capacità dell'organismo di trasformare il cibo in energia. L'insulina, prodotta da parte del pancreas aiuta le cellule del corpo ad utilizzare il glucosio per la produzione di energia.

    Il diabete di tipo 1 si ha quando il pancreas non è in grado di produrre insulina, che viene dunque assunta da parte dei pazienti. Di solito si manifesta in giovane età, fin da bambini. A parere dei ricercatori potrebbe essere correlato ad un malfunzionamento del sistema immunitario. Il diabete di tipo 2 si ha quando il pancreas non produce insulina a sufficienza, quando l'insulina non agisce correttamente, o in entrambi i casi. Il sovrappeso aumenta le possibilità di incorrere nel diabete di tipo 2, che può presentarsi ad ogni età. Il diabete gestazionale si presenta durante la gravidanza in alcune donne, quando i cambiamenti ormonali non permettono all'insulina di agire correttamente. Il problema può scomparire dopo il parto e nel corso della gravidanza può essere necessaria la somministrazione di insulina.

    Ai diabetici è a volte necessario pianificare i propri pasti, ma in realtà non vi sarebbero troppe regole. La questione principale è data dalla scelta di alimenti che possano risultare in accordo con le attività svolte nel corso della giornata e con i medicinali assunti per mantenere i livelli di zuccheri nel sangue il più possibile vicini alla norma. Le variazioni rispetto alla dieta abituale potrebbero non risultare troppo numerose. L'importante è rivolgersi ad un esperto.

    I carboidrati non vengono generalmente eliminati nella dieta dei diabetici. Il loro consumo può essere tenuto sotto controllo, sulla base dei medicinali assunti e della propria situazione personale. I carboidrati, anche in caso di diabete, proseguono ad essere considerati alimenti benefici, in quanto ricchi di sostanze nutritive, come vitamine, minerali e fibre. Tra le maggiori fonti di carboidrati troviamo i cereali, il cui indice glicemico varia da una tipologia all'altra. Tra i cereali ad indice glicemico più basso è presente l'orzo.

    Poiché i carboidrati possono alterare rapidamente i livelli di zucchero del sangue, in base all'indice glicemico degli alimenti da cui provengono, vi potrebbe essere la tentazione di consumarne di meno e di sostituirli con delle fonti di proteine. Consumare troppi cibi proteici, come la carne, potrebbe però causare un eccesso di grassi saturi ed innalzare il rischio di patologie cardiache. Le proteine nella dieta di un diabetico dovrebbero rappresentare il 15-20% delle calorie totali consumate ogni giorno.

    La quantità di medicinali da assumere non dovrebbe mai essere regolata a proprio piacimento in modo da nascondere eventuali "sgarri" alimentari. Riguardo all'assunzione dei medicinali per il diabete è sempre bene seguire alla lettera le indicazioni ricevute da parte del proprio medico ed evitare il più possibile il fai-da-te.

    Non è detto che modificare la propria dieta una volta accertato di soffrire di diabete comporti di rinunciare ai propri cibi preferiti. Potrebbe infatti risultare utile, al fine di un adattamento degli stessi alla nuova dieta: cambiare il modo di preparare i propri piatti preferiti; modificare gli alimenti con cui vengono abbinati; ridurre le porzioni; consumarli di tanto in tanto come premio per l'aver seguito correttamente il proprio piano alimentare. Il medico saprà indicare come e quando integrare i cibi desiderati nella propria alimentazione.

    I dolcificanti artificiali risultano più dolci e meno calorici dello zucchero. Vengono dunque solitamente assunti in quantità minori rispetto ad esso. Alcuni dolcificanti artificiali (saccarina, aspartame, sucralosio, acesulfame potassico) sono ammessi da parte della American Diabetes Association. Tra di essi vi è l'aspartame, che si trova però al centro di un vero e proprio dibattito per quanto riguarda i suoi eventuali effetti negativi sulla salute. Una soluzione adatta ai diabetici potrebbe essere rappresentata dalla stevia.

    I piatti adatti per un diabetico sono il più delle volte gli stessi piatti che la sua famiglia consuma abitualmente, con nessuna o davvero poche modifiche. Ciò che è importante per i diabetici è rappresentato dal monitorare più da vicino ciò che si mangia, tenendo conto delle tipologie di carboidrati, grassi e proteine assunte. Un nutrizionista può essere d'aiuto nella gestione della propria situazione a tavola.

    Il fatto che un alimento sia etichettato come "dietetico" non determina che esso risulti la scelta migliore per coloro che soffrono di diabete. Gli alimenti commercializzati come dietetici possono risultare più costosi degli alimenti comuni, seppur presentando le medesime caratteristiche degli altri cibi presenti nei negozi di alimentari o preparati in casa.

    Non è detto che i diabetici debbano rinunciare al dessert. Vi è, ad esempio, la possibilità di consumare dei dessert in porzioni più piccole o più raramente, oppure di scegliere dolci preparati con dolcificanti che non alterino i livelli degli zuccheri nel sangue. È possibile ridurre la quantità di zucchero da utilizzare per la preparazione dei dolci ed arricchirli con nutrienti benefici, ad esempio aumentando la quantità di frutta o sostituendo la farina raffinata con della farina integrale. Il dessert rappresentato da una fetta di torta potrebbe essere sostituito da yogurt, frutta fresca o biscotti integrali.