dimagrire braccia in pochi giorni

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Il valore del peso forma ideale per una donna è compreso tra 21-22, per raggiungerlo devi perdere 11,8 chili.

Il tuo peso forma ideale è di 55 chili per una donna della tua statura:

55: (1,60×1,60) = 55 : 2,56 = 21,5 valore ideale del peso forma

Trovi maggiori informazioni a questo link: Calcolo peso ideale

Detto questo e stabilito il tuo obiettivo, specifichiamo che la dieta Dukan (che è una dieta iperproteica) è sconsigliata dai dietologi perchè mette potenzialmente a rischio la salute del fegato e dei reni. Ti consigliamo quindi di leggere maggiori informazioni in merito alla dieta Dukan negli articoli che trovi cliccando sui link qui di seguito:

Chiarito questo punto, la dieta proteica proposta nell’articolo di questa pagina è messa a punto dai dietologi che collaborano con noi al sito, non è quindi una dieta iperproteica ma (come tu stessa hai notato) bilancia l’apporto di proteine con le verdure. Essendo però una dieta proteica, va seguita solo per 1 mese: è utile per iniziare quando si devono perdere diversi chili di troppo, poi è opportuno e consigliato cambiare regime dietetico. Al termine del mese scrivici quindi i tuoi risultati e ti consiglieremo la successiva dieta con sui proseguire il tuo percorso.

Per quanto riguarda gli spuntini, sia a metà mattina che a merenda puoi bere un succo di pompelmo o di arancia non zuccherati, come è specificato nel menù settimanale della dieta.

Se alcune proposte non ti piacciono, puoi sostituirle con altri tipi di carne, pesce e verdure, l’importante è attenersi alle quantità indicate: 200 grammi di proteine + 250/300 grammi di verdure a pasto.

Se ti capita di mangiare fuori, puoi continuare a seguire la dieta: ordina un secondo piatto di carne o pesce accompagnato da un contorno di verdure.

Se avverti fame fuori pasto, puoi mangiare verdure crude come carote o finocchi: danno un senso di sazietà, favoriscono il transito intestinale perchè apportano fibre e hanno pochissime calorie. Tieni nel tuo frigorifero carote e finocchi per eventuali attacchi di fame.

- le patate apportano carboidrati, vanno evitate

- i legumi (come piselli, fagioli, lenticchie, ceci) apportano proteine vegetali e possono essere inseriti nella dieta.

Infine, se vuoi tornare in peso forma devi necessariamente abbinare dieta e sport con un allenamento costante di almeno 3-4 volte a settimana.

Pratichi già sport? Sei iscritta in palestra o in piscina? Quante volte a settimana pratichi attività fisica?

E’ importante per noi saperlo in modo da valutare i tuoi risultati.

Per quanto riguarda il tuo problema estetico, da quanto scrivi sembra essere dovuto principalmente ad un fattore di costituzione fisica. Un seno abbondante è comunque piacente di solito! Puoi però migliorare il tuo girovita e il tuo aspetto fisico con lo sport e con degli esercizi di ginnastica mirati.

Aspettiamo le tue risposte per darti ulteriori consigli utili.

Buongiorno, ho 37 anni, peso 66.8 kg per 1.60 di altezza. fino a 4 mesi fa pesavo 75 kg ma poi alternando un pò di dieta dukan ad altre diete sono arrivata a questo peso. vorrei perdere ancora 6 kg ma il mio problema è che sono concentrati tutti su seno e girovita. 5 di seno e girovita abbondante, classica forma a mela (o melone??). la dukan l’ho riprovata ma troppe proteine mi fanno schifo, anche qui ci sono le proteine ma almeno tutti i giorni con verdure e colazione con 3 biscottini. Spuntini? Grazie per il consiglio.

Buongiorno Claudia, per per prima cosa ti calcoliamo il tuo peso ideale per verificare quanto devi dimagrire. La formula è la seguente:

Cioè: il peso in chili va diviso per il calcolo della statura al quadrato. Il risultato del calcolo è il valore (indice) della tua massa corporea e va inserito nella tabella qui di seguito.

– Sottopeso: valore inferiore a 18,5 (magrezza eccessiva)

Normopeso: valore compreso tra 18,5 e 24,9 (peso normale: peso-forma)

– Sovrappeso: valore compreso tra 25,0 e 29,9

– Obesità classe I: valore compreso tra 30,0 e 34,9

– Obesità classe II: valore compreso tra 35,0 e 39,9

– Obesità classe III: valore uguale o superiore a 40

In base alla tabella dei valori rientri nel normopeso e non hai problemi di sovrappeso (e questo è un bene per la tua salute!).

Il valore ottimale del peso-forma per una donna è compreso tra 21-22, per raggiungerlo devi perdere solo 2 chili. Il tuo peso forma ideale è infatti di 61 chili per una donna della tua statura:

Trovi maggiori informazioni cliccando a questo link: Calcolo peso ideale

Detto questo, la dieta proteica proposta va seguita solo per 1 mese ma è sconsigliata per le donne in menopausa, in gravidanza e in allattamento. Se non ti ritrovi in queste casistiche (non hai specificato la tua età nel tuo commento), puoi seguire la dieta proteica.

Questa dieta è facile da seguire anche se ti capita di mangiare fuori casa: al ristorante ordina un secondo piatto di carne o pesce con un contorno di insalata o verdure cotte (anche grigliate).

dieta kellogs pancia piatta

  • una fettina di carne ai ferri 200 gr pesata al netto degli scarti
  • insalata di pomodori e songino200 gr condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • insalata tiepida di fagioli 100 gr, patate 100 gr, tonno sott’olio 60 gr e scaglie di grana 30 gr, condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • Ti invito a leggere quest’altro articolo che ho scritto sul blog per sapere come seguire una dieta ipocalorica equilibrata

  • caffè e latte 200 gr con un cucchiaino di zucchero
  • pasta 80 gr condita con un cucchiaio di ragù
  • insalata di carote, indivia e mais 200 gr condita conj un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • zuppa di legumi (25 gr di fagioli, 25 di lenticchie) condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e uno di grana
  • prosciutto crudo magro 30 gr pesato al netto degli scarti
  • un caffè con mezzo cucchiaino di zucchero
  • gnocchi di patate 200 gr conditi con 100 gr di pomodoro fresco ed un cucchiaino di grana
  • insalata di carciofi 150 gr e grana 30 gr condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • filetto di merluzzo in umido 150 gr cotto con 100 gr di pomodoro
  • spinaci 150 gr conditi con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • caffè e latte 200 gr dolcificato con un cucchiaino di zucchero
  • insalata di verdure e carote 150 gr condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • minestra di patate 100 gr e porri 150 gr in brodo di carne
  • erbette 150 gr condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • riso 80 gr condito con un cucchiaino di burro e 15 gr di parmigiano
  • radicchio rosso 60 gr e zucchine lessate 150 gr condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • carpaccio di manzo 80 gr condito con 20 gr di scaglie parmigiano
  • insalata di pomodori e fagiolini 250 gr condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • Ti invito a leggere quest’altro articolo che ho scritto sul blog per sapere come seguire una dieta ipocalorica equilibrata

    Bere per tutto il periodo della dieta e continuare per un mese una tisana così preparata:

  • sommità fiorite di verga d’oro 20 gr
  • mettere un cucchiaio della miscela ottenuta in una tazza da tè in cui è contenuta acqua bollente
  • coprire la tazza e lasciare in infusione per 15-20 minuti
  • bere 2 – 3 tazze al giorno lontano dai pasti
  • Questa tisana stimola il lavoro dei reni, aumenta la diuresi e favorisce l’eliminiazione delle tossine e aiuta a perdere peso

    Ti invito a leggere quest’altro articolo che ho scritto sul blog per sapere come seguire una dieta ipocalorica equilibrata

    Scegliere di seguire una dieta vegetariana per perdere peso comporta numerosi benefici: non consumare nessun tipo di carne durante i pasti permette infatti di evitare l’assunzione delle tossine presenti nei cibi cotti. Un regime alimentare che comprenda frutta, verdura e prodotti di origine animale quali uova e latte può aiutare a ridurre il rischio di contrarre diverse malattie quali il diabete, l’ipertensione, l’iperlipidemia e l’obesità. Un apporto regolare di verdure, frutta e fibre previene l’insorgere di patologie cardiovascolari. Portare avanti un regime alimentare vegetariano permette inoltre di mantenere nella norma la pressione sanguigna e il livello di colesterolo.

    Quando si vuole fare una dieta vegetariana per perdere peso è necessario seguire alcune semplici indicazioni:

  • È fondamentale prima di tutto evitare di saltare i pasti, digiunare non aiuta a dimagrire e anzi può causare diversi problemi all’organismo.
  • È importante accompagnare qualsiasi tipo di dieta a dell’esercizio fisico, per esempio delle camminate all’aria aperta, della corsa o del nuoto.
  • dimagrire la pancia in una notte

    Di contro le persone che si oppongono trovano terreno fertile nella difficoltà nel calcolo della dieta a zona e in particolare nel calcolo delle percentuali caloriche relative ai tre macronutrienti (40%-30%-30%) .

    È per questo che si è tentato di introdurre un metodo più semplice con il sistema della mano e il sistema a blocchetti per porre a rimedio alla poca praticità della dieta a zone e ridurre i casi di abbandono della dieta a zona.

    Sono due i sistemi che possiamo utilizzare per seguire la dieta a zona. Si tratta del sistema Palmo della Mano e sistema a blocchetti. Vediamolo nello specifico.

    Questo sistema è meno preciso di quello “a blocchetti”, ma è l’ideale per tutte quelle donne che non hanno molto tempo e pazienza di pesare ogni singolo alimento.

    In ogni pasto saranno consumate molte proteine (carne e pesce), ma sempre in base al palmo della propria mano escludendo le dita. Tutto il resto del piatto potrà essere riempito con le verdure, condite con l’olio extravergine di oliva. A fine pasto, aggiungere tanta frutta quanto la grandezza di due pugni.

    Fondamentalmente il pasto andrà infine concluso con un quantitativo di frutta pari al volume di due dei propri pugni.

    Se invece volete mangiare pasta o pane, allora è necessario diminuire la quantità della verdura e sostituite la frutta con la stessa quantità di pasta o di pane.

    Esempio pratico del sistema del palmo della mano:

  • Pasto: 1 pugno di carne o di pesce, un piatto abbondante di verdura e 2 pugni di frutta.
  • Introduzione di pasta o pane: 1 pugno di carne o pesce, meno del piatto completo di verdura e 2 pugni di pasta o pane al posto della frutta.
  • Il sistema a blocchetti è senza dubbio quello più apprezzato perché, nonostante richieda un attimo di attenzione in più per essere seguito, risulta molto più preciso. Non ha bisogno infatti di calcoli precisi. Vediamo nello specifico come si calcolano i blocchetti.

    I macro nutrienti della Dieta a Zona dovranno essere suddivisi in “blocchi” o meglio la somma di tre “mini blocchi”, ciascuno formato da 7 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi per rispettare le percentuali stabilite.

  • 1 blocchetto di carboidrati: 9 grammi di carboidrati (40%)
  • 1 blocchetto di proteine: 7 grammi di proteine (30%)
  • 1 blocchetto di grassi: 3 grammi di grassi (30%)
  • È importante ricordare che ogni blocco apporta circa 100 calorie, uno spuntino rappresenta un solo blocco e il minimo giornaliero di blocchi è pari a 11.

    La formula da rispettare per una dieta rapida è “Quota proteica ÷ 7 (grammi di proteine per blocchetto) = numero blocchetti”, conservando sempre un rapporto 1:1:1.

    Prendiamo come esempio una ragazza che ha bisogno di 73 grammi di proteine ogni giorno. La suddivisione dovrà essere fatta così.

    Ebbene 73:7 – i grammi di proteine per blocchetto = 10,42, diciamo 10 blocchetti. Ciò significa che avremo 10 blocchetti di proteine, 10 blocchetti di carboidrati e di blocchetti di grassi. Il tutto ovviamente dovrà essere suddiviso nell’arco della giornata. Un esempio è questo:

  • 3 blocchetti a colazione per ognuna delle categorie: (3) proteine, (3) carboidrati e (3)grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • 1 blocchetto a merenda per ognuna delle categorie: (1) proteine, (1) carboidrati, (1) grassi. In pratica 9 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi.
  • 3 blocchetti a pranzo per ognuna delle categorie: (3) proteine, (3) carboidrati e (3)grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • 1 blocchetto a merenda per ognuna delle categorie: (1) proteine, (1) carboidrati, (1) grassi. In pratica 9 grammi di proteine, 9 grammi di carboidrati e 3 grammi di grassi.
  • 2 blocchetti a cena per ognuna delle categorie: (2) proteine, (2) carboidrati e (2) grassi. Riassunto quindi potremo dire che si tratta di 21 grammi di proteine, 27 grammi di carboidrati e 9 grammi di grassi.
  • La dieta a zona impone una particolare attenzione al consumo di carboidrati a medio e alto indice glicemico come pane, pasta, pizza e derivati, una particolarità che rischia di minare il fondamento del regime alimentare mediterraneo.

    Nasce così la dieta a zona mediterranea, una particolare variante a “zona” tutta italiana che presenta alimenti tipicamente mediterranea senza compromettere i principi della dieta americana.

    Sostanzialmente significa non essere costretti a rinunciare necessariamente alla fetta di pane e pomodoro o a un piatto di pasta, tenendo moderato il consumo di tali alimenti.

    La versione della dieta a zona mediterranea risulta così molto più “accessibile” e meno drastica, una variante intermedia tra la dieta mediterranea e la dieta a zona originale.

    Funziona? Ebbene lo “stile alimentare mediterraneo” con 60-65% carboidrati, 20-15% proteine e 15-20% grassi subisce un lieve cambiamento privo di stravolgimenti che consente di perdere la massa grassa, favorire il senso di energia e migliorare il benessere psicofisico generale.

    Risorse: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12569110 – The National Center for Biotechnology Information advances science and health by providing access to biomedical and genomic information.

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    1) la crusca di avena e' solo crusca, non cruschello, fiocchi, bastoncini ecc.

    2) crusca di frumento = crusca di grano, stessa cosa!

    Una dieta che riguardi la massa muscolare rappresenta un regime alimentare nel quale sono assunti in prevalenza cibi che aiutano appunto lo sviluppo e la crescita della massa del nostro corpo. La dieta per la massa è dunque composta da un’alimentazione ricca di proteine e carboidrati: le proteine servono a far crescere i muscoli mentre i carboidrati forniscono energia al corpo.

    Sono sempre più numerose le persone che decidono di segnarsi in palestra con il desiderio di mantenersi in forma e/o provando ad aumentare la massa muscolare del proprio corpo. Altri obiettivi sono di soliti quelli di mantenere il peso forma e ridurre la presenza di grasso localizzato nel proprio corpo e questa dieta è proprio quella che fa al caso loro.

    Aumentare la massa muscolare, chiamata anche massa magra, richiede molto tempo e fatica, ovviamente il primo passo è il costante esercizio fisico. Il bodybuilding è lo sport ideale per chi desidera aumentare la propria massa muscolare; questo sport, nel giro di qualche mese, permette di avere un corpo asciutto e pieno di muscoli in evidenza.

    Comunque qualsiasi tipo di sport, chi più velocemente chi meno, consente di aumentare la massa dei propri muscoli. Oltre al movimento e allo sport è necessario affiancare una corretta e bilanciata alimentazione; considerando che l'alimentazione conta circa il 70% nell'aumento della massa muscolare è bene seguire una dieta massa ben specifica.

    In sostanza, l'importanza di una corretta alimentazione è quasi pari a quella dell'allenamento; la corretta assunzione di determinati alimenti, precisamente le proteine, permette di costruire i muscoli. La palestra e l'alimentazione devono andare perfettamente in sintonia, non solo i primi mesi in cui si pratica sport ma nel lungo periodo a seguire.

    Per ogni tipo di movimento che facciamo, come scrivere, parlare, camminare ecc, il corpo ha bisogno di energia. Quest'ultima viene presa dal corpo dalle calorie, ossia le energie fornite dal cibo. Dal momento in cui vogliamo eseguire una dieta massa, dobbiamo capire innanzi tutto quante di quante calorie ha bisogno il nostro corpo; è importante sapere che per mettere su peso e muscoli il corpo ha bisogno di più calorie rispetto ai soliti compiti quotidiani.

    Una volta stabilito la quantità di calorie quotidiane necessarie ad aumentare la massa muscolare, c'è bisogno di conoscere quale tipo di alimentazione apportare. Di seguito ci sono le tre macro categorie proprietà su cui una persona si deve basare per seguire una dieta massa muscolare:

  • Proteine: rappresentano la colonna portante di un alimentazione mirata all'aumento della massa muscolare in quanto hanno la principale funzione di costruzione, queste oltre a fornire gli adeguati amminoacidi essenziale per i muscoli svolgono anche la funzione di riparazione di eventuali tessuti danneggiati, la formazione ormonale, degli enzimi e degli anticorpi.
  • Carboidrati: vengono sfruttati dall'organismo esclusivamente per trarne energia che sarà necessaria per qualsiasi tipo di movimento e di sforzo; è indispensabile quindi assimilarle per evitare l'esaurimento delle proteine. Non bisogna mai esagerare con i carboidrati in quanto si trasformano in zuccheri.
  • Grassi: indispensabili per assorbire qualsiasi tipo di vitamina liposolubile, i grassi, oltre al loro importantissimo ruolo nella produzione di energia, rappresentano un elemento fondamentale per la produzione ormonale, il benessere cardiovascolare e il funzionamento di numerosi organi.
  • Di seguito è illustrato un esempio di menù dieta massa, che si basa sul consumo di tutti quei cibi che hanno la proprietà di aumentare il volume della massa muscolare, ovviamente praticando un'attività fisica costante e mirata.

    Colazione (da consumarsi tra le 06:00 e le 10:00)

  • 2 fette di pane preferibilmente integrale con 50 gr. marmellata
  • Spuntino metà mattinata (da consumarsi tra le 09:00 e le 12:00)

  • 50 gr a scelta tra bresaola, di tacchino o prosciutto crudo
  • 100-120 gr di pasta con un condimento leggero, ad esempio un sugo di pomodori freschi
  • 200 gr di carne o pesce alla griglia o al cartoccio
  • 1 cucchiaio d’olio di oliva per condire la verdura
  • 2 fette di pane con 50 gr di bresaola, tacchino oppure prosciutto crudo
  • oppure uno yogurt bianco (senza zucchero e non fruttato) e della frutta fresca
  • Minestrone di verdure con 50-70 gr. di pasta (o 100 gr. di pane) in alternativa è possibile mangiare una minestrina con pasta e formaggio fuso oppure 100-120 gr di pasta con un condimento leggero
  • 200gr di pesce o carne cotta alla griglia o al cartoccio con 50gr. di verdure di stagione
  • 1 cucchiaio d’olio di oliva per condire
  • E’ importante e molto consigliato bere almeno due litri di acqua il giorno, mangiare due noci e possibilmente, una volta terminato l’allenamento in palestra, mangiare due cucchiaini di miele.

    Chi pratica il body building è costantemente alla ricerca di alimenti giusti per qualsiasi momento della propria vita, per aumentare la massa muscolare. Tra questi suscita molto interesse la cucina giapponese, la quale è da tenere ben distinta dalla cucina cinese. Se quest’ultima, infatti, è da considerarsi veramente sconsigliata, in quanto contiene tantissime salse e salsine molto grasse, oltre ad avere moltissimi alimenti fritti, la cucina giapponese è in realtà una cucina non solo permessa, ma a tratti addirittura consigliata, per via della prevalenza assoluta di pesce e riso bollito.

    Per analizzare le proprietà nutritive di tale cucina ci siamo rivolti ad UpSport, un rivista con le guide per l’attrezzatura sportiva.

    Prima di recarvi in un sushi bar, un ristorante sushi e simili, fate molta attenzione al cuoco perché come molti di voi sapranno, mangiare pesce crudo è molto pericoloso se non trattato alla perfezione in un abbattitore e selezionato attentamente soprattutto sotto il punto di vista della provenienza che deve essere altamente consigliata. Informatevi, insomma, sul tipo di cucina ivi preparata prima di andare al primo ristorante di sushi che incontrate per la strada: ciò non solo per la vostra vita da body builder, ma soprattutto per la vostra salute.

    Fatte le opportune premesse per non incappare in spiacevoli e, anzi, pericolosi problemi, andiamo a vedere insieme perché la cucina giapponese non solo è buona per i body builder, ma addirittura è consigliata! Come saprete la cucina giapponese è composta da alimenti quali sushi e sashimi (altro cibo molto conosciuto è la tempura, con la quale viene talvolta preparato il sushi: si tratta di una frittura che in realtà è di gran lunga preferibile rispetto a quella che si prepara in Italia, in quanto è molto più leggera, con una pastella praticamente invisibile. Naturalmente è comunque sconsigliata per i body builder, ma se si deve fare uno strappo alla regola, meglio la tempura del ristorante cinese, che la frittura di vostra nonna!).

    l sushi è pesce crudo con del riso bollito, mentre il sashimi è nient’altro che del pesce crudo. Insomma, non proprio due alimenti dannosi (se approntati gli opportuni accorgimenti di cui vi parlavo ivi sopra).

    Il riso bollito scondito è uno degli alimenti più utilizzati dal body builder e aggiunto al pesce non può che essere un alimento validissimo, sia per chi è in fase di definizione che per chi è in fase di massa. D’altra parte un minimo di carboidrati sono consigliati comunque in entrambe le fasi per evitare di rallentare troppo il metabolismo, quindi una porzione di sushi non è sconsigliata in nessuna fase.

    Tra i pesci che vengono utilizzati per il sushi e per il sashimi, inoltre, spicca il salmone, uno degli alimenti migliori per i body builder. I grassi che dovrebbero essere ingeriti da un body builder, infatti, sono tra il 15 e il 20%, ovviamente parliamo di grassi insaturi, di grassi buoni. Il salmone in tal senso è veramente un alimento sopraffino, in quanto ricco di grassi insaturi, polinsaturi e molto ricchi di omega 3 di omega 6, oltre ad essere privo di carboidrati. Essendo crudo, inoltre, mantiene tutte le proprie proprietà, senza dispersioni.

    Non vi sono aggiunte di grassi “extra”, non vi sono cotture malsane, come la frittura. Insomma, mangiare del sushi con salmone e riso bollito non rappresenta affatto un peccato di gola per un body builder, ma tutt’altro, è proprio un vero toccasana che è finanche consigliato. La cucina giapponese, insomma, risulta una delle cucine migliori per chiunque pratichi questo sport e se vi piace, non c’è motivo per non iniziare a mangiare giapponese con regolarità, anche imparando a preparare quella che è una vera e propria arte.

    Dal punto di vista biologico, le proteine sono molecole complesse formatesi da sub-unità più piccole chiamate amminoacidi.